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Alessandro Borghi, talento, fisicata e savoir faire: l'attore romano più atipico del cinema ha un validissimo piano b

Alessandro Borghi ce le ha tutte. È forse per questo che siamo tutti pazzi di lui?

alessandro borghi
Gettyimages.it

Se Roberta Pitrone è la fidanzata d'Italia, Alessandro Borghi chi è o meglio cos'è? Mamma che cos'è. Con quel broncio un po' così. Con quel sorriso un po' così. Con quello stile un po' così. Con quell'accento un po' così. Talento, fisico e savoir faire. Alessandro Borghi ce le ha tutte. Ex astro nascente, oggi Alessandro Borghi è uno di quelli il cui nome è inciso sulla walk of fame made in Italy e di lì non si scansa.

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Tra i super favoriti ai David di Donatello 2018, Alessandro Borghi è il volto delle serie tv crude (Suburra by Netflix) e dei film impegnati (Napoli Velata by Ferzan Ozpetek) ma anche della moda, in prima fila alle sfilate di Gucci, e degli eventi mondani, che sembra disdegnare salvo poi essere stato il madrino all'ultimo Festival di Venezia. Nato a Roma il 19 settembre 1986, Alessandro Borghi (età 31) è un romano atipico, o forse no. Come ci ha raccontato in un'intervista a gioia.it Roma la odia, anche se poi alla fine non potrebbe vivere da nessun'altra parte. Lanciato nel 2015 dalla pellicola Non Essere Cattivo del regista cult Claudio Caligari, sì quello candidato agli Oscar, i suoi personaggi al cinema e in tv sono sempre tormentati, istrionici, intensi così come lo è il suo ruolo di protagonista nel nuovo video dei TheGiornalisti QNSCDA, Questa nostra stupida canzone d'amore.

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21•3•2018. #QNSCDA. Love💛 @tommasoparadiso @thegiornalisti @younutsprod

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Chi è Alessandro Borghi forse lo sa solo lui. La sua storia, la sua carriera, il suo Instagram, la sua fidanzata ci raccontano 1000 volti della stessa persona. Oggi biondo platino, domani con i mocassini senza calze. Alessandro Borghi è un camaleonte e non poteva dunque che fare l'attore, di quelli bravi e di successo al di là della faccia che buca lo schermo e il cuore, al di là del fisico che ti fa girare la testa. Più bono di un divo di Hollywood, Alessandro Borghi ti sembra uno che poteva tranquillamente essere un tuo compagno di scuola, uno con il quale bere un bicchiere di vino rosso, uno che a volte non parla e va bene così perché anche se non sembra alla fine ti ascolta. Alessandro Borghi ci crede? A volte, quando è serio. Poi sorride e sembra quasi voler scappare in quella periferia da cui viene e tornare nei teatri in cui è stato e in cui sarebbe stato se non avesse avuto la sua chance. A Repubblica ha dichiarato che il piano B prevedeva aprire un ristorante o fare il personal trainer, senza mai smettere di crede nel suo sogno però «Da ragazzino sapevo che non avrei potuto fare il calciatore, ho restituito gli scarpini a mio padre. Ma nel mio talento di attore ci ho sempre creduto». Signore e signori, quel bono di Alessandro Borghi che più di un sogno è una solida realtà.

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