Luca De Aliprandini ovvero il (sexy) erede di Alberto Tomba e promessa italiana alle Olimpiadi invernali di PyeongChang

Sciatore alpino specialista dello slalom gigante, il giovane di Cles che ci ricorda Tom Cruise, arriva in Corea per la sua Mission Impossible che potrebbe diventare Possible

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Gettyimages.com

Luca De Aliprandini è uno degli N motivi per cui domenica 18 febbraio varrà la pena alzarsi a notte fonda (o proprio non andare a dormire) e sintonizzarsi su Rai 2 per le Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. Okay, l'orario (dalla 1.15 di notte in poi) non è proprio felicissimo, ma lo spettacolo è assicurato. Luca De Aliprandini ce la metterà tutta per conquistare il gigante maschile, anche se secondo i bookmakers, infilarsi la medaglia d'oro al collo potrebbe rivelarsi una Mission Impossible. Ma siccome il campione trentino con Tom Cruise sembra andare a braccetto, (stesso sorriso sornione, capelli folti e corposi a prova di gravità, e un'altezza non proprio da top model, ma una grinta da gigante), noi ci crediamo e siamo pronti a intonare l'Inno di Mameli con mano sul petto.

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Okay, la concorrenza è altissima ma l'azzurro arriva alla sua prima Olimpiade nelle migliori condizioni possibili e sulla scia di due ottimi risultati: prima l'ottavo posto in Alta Badia, poi il quarto ad Adelboden. Una performance nelle corde del 27enne, che vede davanti a sé la possibilità di raggiungere la definitiva consacrazione in un palcoscenico prestigioso, al fianco dei più grandi campioni delle discipline di neve e ghiaccio di tutto il mondo.

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Luca de Aliprandini nasce il 1 settembre 1990 a Cles, un piccolo paesino della provincia di Trento coccolato dai genitori Nadia e Livio e dal fratello Andrea. Ha soli due anni quando indossa il suo primo paio di sci ed è subito colpo di fulmine. Dopo ottimi piazzamenti nelle categorie giovanili, la svolta è nel 2008 quando vince la medaglia d'oro al campionato italiano Junior e realizza il sogno più ambito per qualsiasi atleta: entrare a far parte della nazionale italiana e vestire i colori azzurri. L'anno dopo, arriva il diploma e l'entrata nelle Fiamme Gialle. Sudore, dedizione, rinunce che nel 2011 trovano significato con l'esordio in Coppa del Mondo e le prime grandi soddisfazioni in pista. Nel 2014 partecipa ai Giochi Olimpici di Sochi e conquista l'undicesimo posto nella gara di slalom gigante ed entra di diritto nella Top 15 della classifica gigantisti mondiali. Nel dicembre 2014 il brutto infortunio al ginocchio sinistro, poi nei mesi successivi gli incidenti a mano e menisco. PyeongChang 2018 è la sua possibilità di mostrare a tutti il proprio valore e Luca ne è pienamente consapevole.

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Ma cosa fa Luca De Aliprandini lontano dalle piste? Scampagnate con gli amici, sedute intense di motocross che come lo sci è «una questione di curve e velocità, devi restare sempre concentrato al 100% e avere tutto il corpo sotto controllo», e passeggiate su passeggiate tra la natura della sua Tuenno, che ama immortalare con la sua reflex.

Sorriso genuino e rassicurante, denti bianchissimi, fisico atomico, De Aliprandini si candida a diventare il sex symbol della compagine azzurra, un Alberto Tomba 2.0, solo che la sua Martina Colombari l'ha già trovata, ed è tostissima quanto lui. La sua Regina delle Nevi è Michelle Gisin, sciatrice alpina svizzera specialista dello slalom speciale, vincitrice della Coppa Europa nel 2014. «Non ci vediamo spesso durante la stagione ma la cosa bella è che nessuno dei due deve essere in ufficio dalle 8 alle 18 per cui possiamo passare intere giornate insieme in estate. Quando ci alleniamo, facciamo praticamente tutto insieme. O, per essere onesti, io cerco di stare al suo passo senza avere un infarto», aveva detto lei, che siamo sicuri, a PyeongChang lo marcherà stretto.

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