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Il discorso di ieri di Nadia Toffa a Le Iene è un miracolo di potenza. Un esempio per chiunque

La conduttrice torna in tv e racconta la sfida più tosta della sua vita con un discorso da pelle d'oca e standing ovation

Gettyimages.com

Nadia Toffa non è una Iena. Nadia Toffa è una leonessa che combatte con le unghie e con i denti, sempre e comunque. Nadia Toffa è una farfalla delicata e minuta che anche nel toccare un argomento che di leggero non ha nulla, riesce a essere elegante e garbata, ma allo stesso tempo powerful e potentissima. Nadia Toffa ieri alle Iene ha lanciato un messaggio di speranza da standing ovation. Dopo il malore che l'ha colpita a Trieste lo scorso 2 dicembre, la conduttrice classe 1979 è stata costretta a un riposo forzato. Una pausa che non è stata solo divano e serie tv. Una pausa in cui ha dovuto affrontare una nuova battaglia, che ha deciso di condividere con il suo pubblico de Le Iene. «Ho avuto un cancro» ha detto ieri sera Nadia Toffa ad apertura di puntata, lasciandoci senza parole davanti allo schermo (forse perché l'unica cosa che volevamo sentire da lei era: «sto benissimo, vi voglio bene»).

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«Sono emozionata mi prendo un paio di minuti per dire delle cose importanti, per raccontare di questi due mesi. Ho preso anche appunti perché ve le voglio dire tutte le cose che mi sono successe», ha iniziato Nadia non riuscendo a nascondere la commozione (la sua, la nostra). «Ho avuto un cancro, in questi due mesi mi sono curata, ho fatto la chemioterapia e la radioterapia dopo l'operazione. Mi hanno tolto il cento per cento di quel cancro, ma ho fatto le terapie preventive perché poteva essere rimasta una cellula malata non visibile alla TAC. Ora è tutto finito, per me esiste una data importante: è il 6 febbraio, il giorno in cui ho finito la radio e la chemio». Al suo fianco, alla scrivania, Nicola Savino e Matteo Viviani, a loro volta colpiti dalla forza della loro collega e amica e emozionati dal suo racconto: le prendono le mani, la sostengono, proprio come avremmo fatto noi se fossimo stati lì.

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Nadia ha poi confessato di non averlo detto a nessuno, «si contavano sulle punte di una mano le persone che lo sapevano», ma solo perché doveva concentrarsi sulle cure e di aver «affrontato questa cosa con tutta l'energia che ho, con tutti i miei sorrisi, con tutta la mia positività», nel caso qualcuno avesse avuto anche solo il minimo dubbio.

«Quando svieni, ti sottopongono a un check-up completo. Così ho scoperto di essere malata. In quel frangente non ho rischiato la vita. Stavo benissimo e sto benissimo anche ora», ha poi aggiunto spiegando come ha scoperto il cancro. «Non c'è niente di cui vergognarsi, non mi devo vergognare nemmeno della parrucca che indosso, questi capelli sono più belli dei miei», ha poi specificato, mostrando ancora una volta la sua vitalità e joie de vivre.

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«Ci sono stati momenti difficili, quando c'è la prima ciocca di capelli che ti rimane in mano è un momento forte. Mi è venuta in mente Gabriella, la bambina di Taranto che raccontava a Le Iene il suo tumore , quando perdeva i capelli», ha poi ricordato, a testimonianza che per lei Le Iene non è solo un lavoro e che i casi e le persone di cui si occupa non sono solo un numero. «Gabriella ti devo un favore . Mi sono detta in quei momenti duri: se ce la fa uno scricciolo come lei, perché non ce la posso fare io?»

«Spesso per rispetto si tende ad avere una certa delicatezza nei confronti di una persona che ha avuto un cancro o lo sta curando. Io invece vi chiedo tanta normalità. Lo chiedo ai miei colleghi e a voi che mi incontrate per strada: vorrei che tutto fosse come prima, che tutto fosse normale. Non trattateci da malati, siamo dei guerrieri. Chi combatte contro un cancro è un figo pazzesco», ha concluso. Nadia per noi tu sei pazzesca e su questo non ci sono dubbi.

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