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Dolcenera con questa cover della Dark Polo Gang hai vinto tutto

Solo voce e piano per una versione a dir poco inedita e inaspettata di Caramelle della Dark Polo Gang; a eseguita una assai ispirata Dolcenera che con questa performance è diventata in poche ore trend topic, raccogliendo, secondo noi meritatamente, migliaia di like e condivisioni

Gettyimages.com

Chi ha paura della Dark Polo Gang? Diversi addetti ai lavori, ma certo non Dolcenera, che, avvistata l'ultima volta dalle parti di The Voice, ha scelto proprio un pezzo del collettivo trap più famoso d'Italia per tornare a far parlare di sé. La sua versione solo piano e voce di Caramelle, postata ieri sul suo profilo Facebook accompagnata dal messaggio "La musica è un linguaggio universale, libero e democratico. Largo ai giovani (moderatamente" è diventata presto virale, tant'è che mentre scriviamo ha già superato le 2 mila condivisioni e i 10 mila like.

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Ma che cosa ha smosso, Emanuela Trane da Galatina, classe 1977, un nome d'arte ispirato a Fabrizio De Andrè e innumerevoli presenze al Festival di Sanremo, andando a coverizzare un piccolo cult musicale per chi ha grossomodo la metà dei suoi anni? Innanzi tutto ha fatto capire di non avere quella sorta di terrore panico verso la modernità che molti suoi colleghi e colleghe, al contrario, hanno e dimostrano, trincerandosi dietro a canzoni antiche come l'arca di Noè. Poi, altra merce rara in circolazione, ha distribuito in rete un po' di sana ironia, non solo cantando con fare melodrammatica voce struggente versi come "Porto ai piedi Jimmy Choo/Guance rosse Pikachu/Arriva a casa Deliveroo/Orsacchiotto come baloo" (che di drammatico, a pensarci bene, ha praticamente tutto), ma anche rispondendo ai commenti più biechi con gergo pescato dalla stessa DPG. Che, tanto per fare un esempio, usa ribattere agli haters a colpi di "cuoricini" e "bacini". Infine, ha reso decodificabile, nella melodia e nel testo, anche ai più snob un brano che potrete anche cestinare come schifezza senza senso, come non musica fatta da non musicisti, ma che, e questo non è qualcosa che si può sottovalutare, nella sua versione originale supera i 9 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube. Più o meno quanto fa Cesare Cremonini, tanto per citare uno che piace alle gente che piace (ed anche a noi, sia ben chiaro). Quindi, invece di avere paura di questi pischelli romani che raccontano le cose che hanno voglia di raccontare (sì, c'è la droga, ma quando mai non c'è stata? Sì, ci sono i soldi e i brand e, più o meno, il sesso, ma non sono temi di cui canta da sempre qualunque genere musicale?), si potrebbe fare come Dolcenera e fare un passo vanti, invece che dieci indietro. Skkrrrtt a tutti, fratellì.

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