Abbiamo aggiornato la nostra Informativa Privacy. Consulta il nuovo testo qui.

Edie Sedgwick la musa di Andy Warhol, ricca, bellissima e profondamente tormentata

La vita divisa a metà di una donna capace di diventare icona nonostante se stessa

hi è Edie Sedwich la bellissima musa tormentata di Andy Warhol
Getty Images

Edie Sedgwick è venuta al mondo nel dolore e nel dolore se n'è andata. Non le è sempre andata male ma con l'abbandono Edie Sedgwick ha imparato (o forse no) a farci i conti fin da piccola. Una vita maledetta? Forse sì, se si pensa alla morte per overdose in giovane età, alle cliniche psichiatriche, agli abusi e alle perdite dolorosissime. Forse no, se si pensa al magnetismo del suo sguardo e al fascino ineguagliabile che ha stregato tutti Andy Warhol in primis, al successo e al suo ricordo indelebile nella vita di tutti. Edie Minturn Sedgwick, per tutti solo Edie, nasce Santa Barbara il 20 aprile 1943 in una famiglia californiana ricchissima e complicatissima. Il padre soffre di disturbi mentali, la madre quasi muore mettendola al mondo e lei e i suoi 7 fratelli ne pagano le conseguenze, tutti disastrati, tutti tormentati. A 13 anni le vengono diagnosticate anoressia e bulimia da li in avanti Edie Sedgwick entra e esce da istituti di igiene mentale. Prova a mettere la distanza tra lei e la sua famiglia, scopre che sul palcoscenico sta bene ed è lì dove cerca di trovare pace, così parte per Boston e studia arte ad Harvard come riporta l'independent.co.uk. Rimane incinta giovanissima, è il 1962, ma in quel periodo si sta curando e abortisce. Una volta laureata parte alla volta di New York e da giovane, bella e problematica ragazza di provincia diventa un'icona.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Getty Images

È il 1964 quando Edie si trasferisce nella Grande Mela andando ad abitare nella casa della nonna in centro a Manhattan. Poco dopo, è il 1965, incontra Andy Warhol e la sia vita cambia per sempre. Inizia un periodo felice. Edie diventa la musa di Warhol e la protagonista assoluta della sua Factory. C'è chi sostiene che addirittura per lui lei rappresenti il suo pigmalione. Posa per Life e Vogue è protagonista di numerosi film. Sembra andare tutto bene ma lei ha qualcosa di rotto dentro e alla prima difficoltà, al primo rifiuto crolla tutto. Crolla di nuovo. Le sue condizioni di salute peggiorano e l'uso di droghe di certo non aiuta. Finisce con il tornare in California e ricomincia a entrare e uscire dagli ospedali psichiatrici. Nell'agosto del 1969 conosce Michael Post nel reparto psichiatrico del Cottage Hospital si innamorano e nel 1971 Edie Sedgwick lo sposa ma dopo soli 4 mesi, muore per un'overdose di barbiturici.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Getty Images

Difficile credere che il tormento appartenga allo stesso corpo che ha catalizzato l'attenzione e la fantasia di una generazione per non dire un'epoca. Il suo pixie cut biondo. Il suo sorriso capace di stregare. La sua allure magnetica che le consentiva di far girare tutti al solo suo entrare in una stanza. La sua grazia che ancora oggi tutti cercano imitare. La sua anima divisa a metà ancora così difficile da capire. Impossibile da dimenticare.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Personaggi