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Anna Magnani e il ricordo senza fine di una donna esemplare ma profondamente inquieta

"Non era bella, spesso cupa come il suo cane lupo color dell'ebano. Era piccolina e forte di fianchi. Aveva un décolleté splendido, come pure lo erano le mani e i piedi. Dovunque entrasse e in scena, non guardavi altri che lei. Era poi capricciosissima e prepotente".

"Non era bella, spesso cupa come il suo cane lupo color dell'ebano. Era piccolina e forte di fianchi. Aveva un décolleté splendido, come pure lo erano le mani e i piedi. Dovunque entrasse e in scena, non guardavi altri che lei. Era poi capricciosissima e prepotente".

Così parlava di Anna Magnani la sceneggiatrice Suso Cecchi D'Amico.

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Una delle più famose attrici italiane di tutti i tempi (vinse l'Oscar nel 1956). Con la sua espressività e il suo incarnare alla perfezione la romanità tipica del cinema neorealista ha saputo lasciare il segno nella storia del cinema italiano con ruoli epici.

La biografia di Anna Magnani

Anna Magnani è nata il 7 maggio 1908 a Roma. Sua madre era una sarta e crebbe senza padre, andando fin da piccola ad abitare dalla nonna e dalle zie. In gioventù ha studiato presso l'Accademia di Arti Drammatiche nella sua città e nei primi anni della sua carriera li ha dedicati alla music-hall, collaborando in uno spettacolo anche con il grande Totò.

Anche se partecipò a piccoli ruoli in vari film in seguito, la svolta della sua carriera cinematografica avvenne con Teresa Venerdì, film del 1941 diretto da Vittorio de Sica. Ma il suo riconoscimento internazionale e la sua consacrazione come attrice di primo livello non sono arrivate fino al 1945, anno in cui Anna Magnani recita in Roma città aperta di Roberto Rossellini, un film che è stato un grande successo ed è ancora oggi considerato un simbolo del neorealismo. Intervenne successivamente in diversi film, alcuni dello stesso Rossellini e altri di Luchino Visconti, fra cui uno dei più famosi della carriera di Anna Magnani è Bellissima, dove recita il ruolo di una madre ossessionata dal voler far entrare la propria figlia nel mondo dello spettacolo.

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Un grande anno per l'attrice è stato il 1955, quando Anna Magnani gira La rosa tatuata, il suo primo lungometraggio in inglese, con il regista Daniel Mann. Era un adattamento dell'opera di Tennessee Williams, che lo scrittore, un grande amico dell'attrice, ha dichiarato di aver scritto per lei. Questo ruolo le ha fatto guadagnare il Golden Globe e l'Oscar per la migliore attrice.

Ha continuato a lavorare con prestigiosi registi come George Cukor o Pier Paolo Pasolini. Allo stesso tempo, ha partecipato a diverse opere teatrali, dal momento che ha sempre amato molto il contatto diretto con il suo pubblico. Anche se nel 1972 fece un cameo nel film Roma di Federico Fellini, in cui si pronuncia la celebre frase «Lei è Roma» per definire la Magnani, il suo ultimo film risale a qualche anno prima, nel 1969, ovvero Il segreto di Santa Vittoria, con cui ha detto addio al grande schermo.

Nella vita privata, Anna Magnani era una donna dal carattere molto forte, accanita fumatrice, e chi la conosceva diceva che era ipocondriaca e superstiziosa. Nel 1933 Anna Magnani sposò Goffredo Alessandrini, regista italiano, da cui si separò nel 1940 per poi non sposarsi più. Nel 1942 aveva avuto anche un rapporto con l'attore Massimo Serato, con il quale Anna Magnani ebbe un figlio, Luca.

È anche nota la relazione che ha avuto con Roberto Rosellini, che la abbandonò quando conobbe Ingrid Bergman. Tuttavia, era con lei al momento della sua morte, che avvenne a Roma il 26 settembre 1973, all'età di 65 anni, presso la clinica Mater Dei ai Parioli, per un tumore al pancreas. Le sue spoglie riposano nel piccolo cimitero di San Felice Circeo (Latina), nei pressi della sua villa del Circeo che lei amava tantissimo.

Anna Magnani è una delle poche personalità italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrità onorate per il loro contributo, diretto o indiretto, allo star system e all'industria dello spettacolo.

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