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Alessandro Travaglio e lo scherzo leggendario fatto a papà Marco

Le Iene hanno ingaggiato il figlio rapper del direttore del Fatto Quotidiano e il risultato è stato a dir poco esilarante

Marco Travaglio, lo scherzo delle Iene e di suo figlio Alessandro
Getty ImagesComposit/Letizia Redaelli

Alt! Sei anche tu in fissa con lo scherzo che Alessandro Travaglio e Le Iene hanno fatto al serissimo (e compostissimo) Marco Travaglio? Se sì sei in buonissima compagnia. Se no provvedi, immediatamente! Alessandro Travaglio, in arte Trava, è il figlio rapper del direttore del Fatto Quotidiano. E già fa un po' ridere. Complice di Sebastian Gazzarrini, inviato del programma di Canale 5, Alessandro ha messo all'angolo papà Marco fingendo di essere stato preso per entrare in corsa nella casa del Grande Fratello Vip e di aver non solo accettato di buon grado ma di anche di aver firmato un contratto e di averlo fatto per soldi ("3000€ per uno che porta il tuo cognome sono un insulto" cit.).

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Immaginati la scena. Ingoiato il rospo che Alessandro da grande vuole fare l'artista e le inchieste al massimo le fa e le farà a suon di rima baciata, anzi rappata. Passato (passato?) il trauma di aver visto il figlio sul palco di Italia's Got Talent con tanto di Claudio Bisio che gli ricorda che Trava non è forse il nome d'arte più facile e felice che si poteva scegliere "Sai cosa sono i Trava a Milano?". Davanti a un "Papà vado al Grande Fratello Vip", ovvero la cosa più lontana da lui che possa esserci al mondo e che per di più va in onda su una rete di Berlusconi, anche un irriducibile come Marco Travaglio è finito per vacillare e conquistare tutta la nostra simpatia (un po' meno quella di Ilary Blasi) con un "Se vai io non esisto".

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Marco Travaglio comunque deve essere super orgoglioso. Da questo scherzo ne esce pulito, anzi pulitissimo (scorta di orecchie alla Renato Zero che conserva in soffitta per le sue serate pazze al karaoke, a parte, naturalmente). Il direttore del Fatto Quotidiano ci ha abituato a lotte estenuanti per sostenere le sue idee che Mentana con le sue maratone è un dilettante, stilettate al vetriolo e commenti acidi degni di una donna in pre-ciclo e analisi puntuali da far sembrare i dibattiti politici puntate di Superquark. Eppure con i figli è capace di aplomb degna di un premio. Per dirne una? Il massimo dell'insulto uscito dalla bocca di Travaglio è un "Cretino!" detto anche senza troppa convinzione. E tanto per essere chiari "Tu sei un artista e lì mica ti invitano a fare l'artista, ti invitano a fare il figlio di Travaglio, ovviamente. O al massimo il c******e in mezzo a altri c******i". Dai, chapeau.

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