Angelina Jolie ti ha scritto una lettera dalla Namibia (e dovresti leggerla)

L'attrice ha celebrato il 150° anniversario di Harper's Bazaar parlando del suo amore per la Namibia e condividendo con le lettrici i suoi pensieri sui diritti delle donne e sulla responsabilità che ognuno di noi ha verso l'ambiente

Angelia Jolie ha scritto una lettera dalla Namibia sui diritti delle donne e la responsabilità verso il clima (per i 150 anni di Harper's Bazaar)
Alexi Lubomirski

Che Angelina Jolie sia una paladina dei diritti umani è cosa nota a tutti. L'attrice è un'attivista accanita e negli anni si è spesa per raccontare soprusi e ingiustizie, ci ha messo la faccia anche quando era pericoloso farlo e, non ultimo, ci ha messo il cuore sposando tantissime cause umanitarie certo ma anche aprendo la sua casa a 6 figli di cui 3 adottati e una, Shiloh Nouvel, nata in Namibia.

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Ed è proprio la Namibia il Paese da cui Angelina Jolie scrive una lettera pubblicata sullo speciale numero celebrativo per il 150° anniversario di Harper's Bazaar: parole intense che raccontano la sua visione del mondo di oggi tra diritti delle donne, acquisiti ma anche così lontani da quello che potrebbe e dovrebbe essere, e ambiente, con la conseguente responsabilità che ogni singolo cittadino ha verso il mondo che restituirà ai suoi figli e ai figli dei suoi figli.

«Mi sono immaginata un'ipotetica lettrice della rivista 150 anni fa, nel 1867. Se avesse potuto vederci - noi donne di oggi - che cosa ci avrebbe detto?». Pensando a quante cose sono cambiate in questi 150 anni, il mondo in effetti è stato stravolto, solo un secolo fa si moriva di parto e le donne non potevano pensare di ricevere un'istruzione (per dirne due), «Immagino che se ci vedesse ora, sarebbe stupita. E poiché molto probabilmente è stata una sostenitrice dei diritti delle donne durante la sua vita, immagino che ci sarebbe anche grata. Ma mi chiedo anche che cosa quella donna del diciannovesimo secolo penserebbe della diseguaglianza che ancora esiste per decine di milioni di donne e ragazze in tutto il mondo, come quelle che devono andare a lavorare giovanissime anziché a scuola perché devono dare sostengono alle loro famiglie. [...] Oppure le donne che ancora muoiono perché hanno un accesso limitato all'assistenza sanitaria. Penserebbe che abbiamo fatto abbastanza per loro?».

Angelina Jolie racconta storie come quella di Parvana, la protagonista del film animato da lei prodotto The Breadwinner, ma anche storie di donne che negli anni da attivista ha avuto l'onore di incontrare, donne che le hanno cambiato la vita e la sua visione del mondo. Racconta di uno studio fatto recentemente dal World Economic Forum in cui è stato previsto che ci vorranno altri 83 anni per eliminare la disparità nei diritti e nelle opportunità tra donne e uomini in ogni parte del mondo e questo sarà possibile solo se tutti, ognuno di noi, si prenderà la responsabilità di lottare per un futuro migliore.

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E quando si parla di futuro non si può non pensare a un altro grande tema che ci colpisce tutti: la salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo, e la conseguenza degli effetti (negativi) sul clima.

Non è un caso quindi che il servizio, e la lettera, arrivino direttamente dalla riserva gestita dalla Fondazione N / a'an ku sê «Per me la Namibia rappresenta non solo legami di famiglia e di amicizia, ma anche lo sforzo per trovare l'equilibrio tra uomo e natura così cruciale per il nostro futuro».

«C'è molto che non possiamo prevedere di come sarà il mondo fra 150 anni. Ma sappiamo che i nostri pro-pro nipoti subiranno le conseguenze delle decisioni che prendiamo oggi, proprio come possiamo trovare l'origine dei problemi di cui ci stiamo occupando oggi nelle scelta fatte secoli fa. [...] Tutto quello che facciamo, ognuno nel suo piccolo universo personale, è importante. E la cosa che più dà speranza è che è tutto nelle nostre mani. Nei prossimi 150 anni la tecnologia ci darà nuovi e migliori mezzi di comunicazione, strumenti per combattere la povertà, difendere i diritti umani e intervenire in favore dell'ambiente. Ma è quello che scegliamo di fare con la libertà che abbiamo che farà la differenza. Se le esperienze che ho vissuto fino ad oggi mi hanno insegnato qualcosa, è che è solo quello per cui decidi di rimanere e per cui decidi di lottare, che definisce la persona che sei. Come dice la gente di San, «Non sarai mai perso se il tuo cammino punta verso l'orizzonte».

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La copertina e alcune immagini del servizio pubblicato sul numero celebrativo per il 150° anniversario di Harper's Bazaar. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Alexi Lubomirski all'interno della riserva naturale del deserto del Namib in Namibia e gestita dalla Fondazione N / a'an ku sê.

Abito Ralph Lauren Collection; sandali K. Jacques.
Alexi Lubomirski

Camicia Gabriela Hearst; orecchini di proprietà della Jolie.
Alexi Lubomirski

T-shirt Rag & Bone; pantaloni Ralph Lauren Collection; orecchini Beladora; stivali Ariat Two24; braccialetto vintage Jill Heller vintage bangles; collana e anello di proprietà della Jolie.
Alexi Lubomirski

Abito Atelier Versace.
Alexi Lubomirski

Abito e anelli Dior.
Alexi Lubomirski

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