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Dario Argento sul caso Weinstein: «Asia vuole combattere da sola. Ma io sono con lei»

Amarezza, tristezza e impotenza oltre che tanta rabbia: Dario Argento parla per la prima volta degli abusi che la figlia Asia Argento ha subito da parte di Harvey Weinstein e dimostra di essere solo un padre

Dario Argento parla della figlia Asia vittima di abusi
Getty Images

Asia Argento ha parlato. Lei e altre tante, troppe, donne sono state vittime (innocenti o no non è l'opinione pubblica a doverlo stabilire, per fortuna) di molestie sessuali, che qualcuno preferisce chiamare abusi di potere. La faccenda non cambia, sempre di abusi si tratta. La nube oscura che è planata su Hollywood e su uno dei suoi personaggi più potenti, Harvey Weinstein, negli scorsi giorni ha smosso gli animi degli opinionisti di tutto il mondo, Italia compresa, forse proprio perché tra le protagoniste di questa faccenda c'è lei, la tormentata figlia del re dell'horror made in Italy.

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Ed è proprio Dario Argento, il papà Dario Argento, a voler chiudere, una volta per tutte, la questione: «Le parole coraggiose di Asia stanno scoperchiando finalmente il vaso di Pandora su un sistema marcio (Argento fa riferimento anche alla seconda denuncia fatta da Asia nei confronti di un regista italiano che avrebbe approfittato di lei quando aveva solo 16 anni, ndr). Eppure ora se la prendono tutti con lei, come se fosse lei ad aver sbagliato. La denigrano per non aver rivelato prima. Lo trovo davvero surreale e così maledettamente ingiusto».

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Dario Argento parla del caso Weinstein con lucidità, nonostante lo tocchi nel profondo, nella parte più intima che un uomo può avere, ovvero il rapporto con sua figlia: «Non ne sapevo niente, Asia non mi disse nulla al tempo. Non potevo immaginare».

Solo un genitore può immaginare lo shock e la sofferenza che deve aver provato papà Dario nell'apprendere dai giornali una storia di abusi e violenze in cui la protagonista è una figlia di soli 21 anni, che in cuor tuo pensi di aver protetto sempre. In fondo avere come papà Dario Argento, regista di fama internazionale, in apparenza dovrebbe bastare come lascia passare, e invece a un certo punto ti accorgi che no, non basta. Solo chi accetta di non avere la risposta in tasca può capire il tormento e il senso di impotenza di chi non ha potuto difendere la propria creatura allora e non può farlo nemmeno adesso «Voglio difendere mia figlia in tutti i modi e devo rispettare i suoi desideri in questo momento: lei ha intenzione di combattere da sola. E ce la farà».

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Dario Argento è amareggiato «Non so che dire. Queste persone non si vergognano davanti a niente. Non si vergognano davanti a un cognome e nemmeno davanti a una ragazzina che sta davanti a loro non per offrirsi, ma per inseguire il suo sogno nel cinema. Si tratta di persone che vivono il sesso in maniera malsana. Davvero non ho altre definizioni da dare». Dario Argento è arrabbiato «Anche Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e tante altri grandi attrici di Hollywood stanno parlando solamente adesso. Invece di elogiarne il coraggio, come avviene all'estero, qui in Italia sono tutti contro Asia. Per me queste accuse sono incomprensibili e più ci penso più non so come sia possibile arrivare a questo punto. È un'altra violenza che si aggiunge a violenza». Dario Argento è rispettoso «Mi ha chiesto di rimanerne fuori. È molto determinata. E io la rispetto». Dario Argento è un papà, come può e sa fare.

Per chiudere il caso Weinstein ci vorranno anni e forse non basteranno processi, interviste verità, confessioni più o meno pericolose, né tanto meno film per fare assoluta chiarezza su questa vicenda. La cosa forse più triste però è che, in ogni caso, niente basterà a togliere nemmeno un briciolo di tristezza nel cuore di chi sa già qual è, la verità.

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