Perché Vittoria di Svezia è la nostra Principessa del cuore

Lontanissima dell'immaginario delle principesse Disney, Vittoria di Svezia è una che ha insegnato al mondo che nascere con la camicia non è necessariamente una fortuna, fino a che non sei tu a decidere che lo sia: dall'anoressia ai figli, la storia della principessa (non più) triste

Vittoria di Svezia, la storia della principessa
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La storia di Vittoria di Svezia è una delle più belle e al tempo stesso tristi del nostro tempo.

Erede al trono della corona svedese, Vittoria è figlia primogenita del re Carlo Gustavo XVI di Svezia e della regina Silvia ed è proprio con il suo arrivo che cambiano le leggi di successione al trono (che, altrimenti, sarebbe spettato al primogenito maschio). Una manna per chiunque ma, forse, non per lei.

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Cresciuta con la compagnia dei fratelli, Carlo Filippo e Maddalena, Vittoria frequenta scuole pubbliche e conduce una vita fin troppo normale. In apparenza. Si ammala di anoressia e poi di bulimia. La famiglia la protegge mandandola a finire gli studi, prima, e a lavorare, poi, negli Stati Uniti dove può farsi curare e cercare di vivere una vita normale, ma è la stessa famiglia che non nega il problema anche davanti all'opinione pubblica. Apparsa visibilmente dimagrita è con un comunicato ufficiale che il palazzo informa la stampa dei disturbi alimentari e delle cure che la giovane Vittoria sta ricevendo.

Vittoria di Svezia, 1997.
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Vittoria sparisce ed è solo così che finalmente trova sé stessa, come ha recentemente raccontato in un documentario girato in occasione dei suoi 40 anni (li ha compiuti lo scorso 14 luglio 2017): «Avevo bisogno di un periodo lontano da casa per risolvere delle questioni dentro di me e per ristabilire i miei equilibri. Volevo conoscere me stessa, scoprire quali sono i miei limiti e non solo spingermi sempre oltre essi». Vittoria per la prima volta si concede il diritto si essere semplicemente la ragazza che si sente essere, scacciando via l'ansia di una corona che le pesa troppo sulla testa e di un futuro di responsabilità che non ha ancora capito se vuole avere. Vittoria si concede il lusso di essere un'adolescente normale nonostante non lo sia. E a volte basta questa illusione per rialzarsi e sentirsi meglio.

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Vittoria di Svezia, nel 1999.
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Così la principessa Vittoria torna a casa e decide di riscrivere il suo destino ripartendo proprio dalla sua felicità. Dopo anni di frequentazione segreta si sposa con Daniel Westling, suo personal trainer. Non nobile, è solo sposando Vittoria che a Westling viene insignito il titolo di principe consorte e duca di Vastergotland. Di quel 19 giugno 2010 tutti ricorderanno il sorriso finalmente raggiante della principessa triste, l'entrata nella Cattedrale di Stoccolma accanto al padre, Re Gustavo, contravvenendo alla tradizione svedese che la voleva già al fianco del futuro consorte, e le parole dedicate al neo marito: «Grazie popolo di Svezia, per avermi regalato il mio principe».

I due oggi hanno 2 figli: Estelle Silvia Ewa Mary, duchessa di Östergötland, di 5 anni e futura regina, e Oscar Carl Olof, Duca di Skåne, nato un anno fa. Vittoria oggi è sorridente, risolta e impegnata come solo le persone che hanno lottato per essere felici sanno essere.

Vittoria di Svezia e Daniel Westling nel giorno del loro matrimonio, 19 giugno 2010.
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Il suo viso tondo, le fossette, il sorriso largo e gli occhi color nocciola profondi e luminosi. Occhi che raccontano oggi una storia di una principessa lontana dall'immaginario delle fiabe. Vittoria di Svezia è bella, quasi magnetica, ma mai seduttiva. Garbata ed elegante è la rappresentazione in terra dello stile understatement e forse qualcosa di più.

Più che a una principessa Disney, Vittoria di Svezia assomiglia a una ragazza qualunque capitata nel posto sbagliato. Badate bene, non c'è spocchia nel non voler riconoscere la fortuna di essere nate con la camicia, non c'è l'arroganza di voler sputare nel piatto in cui si mangia o la finta modestia nel dire di preferire una vita ai margini piuttosto che quella da futura regina di Svezia. Tutt'altro. Nel suo sorriso di oggi c'è la consapevolezza di essere quello che è senza dimenticarsi della fatica fatta per accettarsi nell'essere Vittoria, figlia di Gustavo e Silvia, prima e nonostante il suo destino già scritto, che, diciamocelo, farebbe paura a tutti.

A ogni sua apparizione sembra voler dire al mondo «Vi prego non prendetemi troppo sul serio, prendetemi per quella che sono» e, credimi Vittoria, ce ne fossero e noi tifiamo per te.

Vittoria di Svezia e Daniel Westling con i figli Estelle Silvia Ewa Mary e Oscar Carl Olof a luglio 2017.
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