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Camilla Parker Bowles: «Come sono sopravvissuta alla mia vita da terza incomoda»

Della relazione clandestina con il principe Carlo si è detto molto, tranne la sua versione dei fatti: parla la duchessa di Cornovaglia

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«Non avrei mai potuto sopravvivere senza la mia famiglia». Alla vigilia del suo 70esimo compleanno, li compirà il prossimo 17 luglio, Camilla Parker-Bowles si è concessa un'intervista a cuore aperto per dare la sua versione dei fatti.

Il triangolo più chiacchierato al mondo ha dunque un nuovo capitolo da aggiungere alla saga. Se sono state numerose negli anni le dichiarazioni sia di Lady D sia del Principe Carlo, dalla famosissima «Questo matrimonio è un po' troppo affollato» a quella in cui l'erede al trono d'Inghilterra ammise di aver dovuto imparare a amare Diana, sono state molto più rare le interviste rilasciate da Camilla Parker-Bowles.

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Dei tre, la duchessa di Cornovaglia è sempre stata la più riservata sull'argomento e, alla luce di quanto si legge sul The Mail on Sunday possiamo finalmente comprenderne anche i motivi.

«Non potevo andare da nessuna parte... era orribile. È stato un periodo davvero difficile che non auguro nemmeno al mio peggior nemico. Non avrei potuto sopravvivere senza la mia famiglia» facendo un pubblico ringraziamento ai figli Tom e Laura, avuti dal primo marito, alla sorella Annabel e gli amici più stretti che non l'hanno mai lasciata sola.

Mentre il mondo intero empaticamente tifava per la principessa Diana, Camilla non se la passava dunque per niente bene. Nei mesi subito successivi a quando trapelò la notizia della relazione clandestina tra Carlo e Camilla, la duchessa di Cornovaglia fu letteralmente assediata: condizione che durò molto a lungo e che, con la morte di Diana, nell'agosto del 1997, se possibile si amplificò trasformando Camilla in una sorta di nemico pubblico.

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«Per la mia relazione con Carlo sono stata prigioniera in casa mia» ha continuato Camilla Parker-Bowles raccontando come la lettura e la pittura le hanno tenuto compagnia e come fosse importante, allora come ora, la sua proverbiale positività «spesso, in situazioni particolari o quando qualcosa non funziona come dovrebbe, non riesco a trattenere una risata».

Sposata con il principe Carlo dal 9 aprile del 2005, Camilla è certamente un esempio di determinazione, autoironia e, parola molto in voga in questo momento, resilienza: «non sono una dura, ma sicuramente ho un carattere forte e uso sempre l'ironia. Se non ridi anche di te stesso, non ce la fai ad andare avanti. Ogni tanto, quando penso a me stessa, mi chiedo chi è questa donna? È impossibile essere me. Ecco, è così che sopravvivo».

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