Frida Giannini torna per una nobile causa: regalare un'educazione ai bambini siriani rifugiati

Una raccolta fondi molto speciale: a Roma il Frida’s Party for Syria

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Getty ImagesFrancesco Alesi

Frida is Back? Dopo l’addio alla direzione creativa di Gucci nel 2014, si è vociferato spesso del nuovo corso di Frida Giannini. Oggi, sappiamo che il suo principale impegno è la beneficenza. La stilista romana è infatti membro del consiglio direttivo di Save the Children, e ieri sera è stata protagonista a Roma Frida’s Party for Syria, l’evento di sensibilizzazione e raccolta fondi da lei organizzato in favore dei bambini siriani rifugiati in Giordania.

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Frida Giannini
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Dopo un viaggio in Giordania la scorsa primavera, dove ha incontrato i rifugiati siriani nei campi profughi e nelle hosting communities, la Giannini ha deciso di radunare nella sua casa romana alcuni amici che hanno preso parte all'evento, supportando così le attività dell’Organizzazione nei campi profughi di Za’atari e Azraq. E sono stati in tanti coloro che hanno risposto con entusiasmo all’invito della designer, che li ha accolti per una cena di beneficenza animato dalla musica della cantante Giorgia, che per prima ha voluto condividere questo impegno per i bambini e le loro famiglie, costretti a fuggire da una guerra nella quale hanno perso tutto.

Giorgia durante la performance
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“L’idea di questo evento è nata quando ho visitato i progetti di Save the Children nel campo profughi di Za’atari: negli asili dell’Organizzazione, ho incontrato bambini capaci di sorridere ancora, mamme in grado di ritrovare la speranza per il futuro dei propri figli, insegnanti appassionati e attenti alla qualità degli stimoli e delle attività programmate per i piccoli”, ha raccontato Frida Giannini.

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Con i fondi raccolti, i bambini sotto i 5 anni che frequentano le scuole dell’infanzia di Save the Children nel campo profughi di Za’atari, riceveranno per un intero anno tutto il materiale scolastico e un pasto al giorno per assicurare loro il giusto apporto nutrizionale. Inoltre verranno organizzate sessioni formative per i genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di Save the Children nel campo profughi di Azraq, per garantire uno spazio di confronto che supporti i genitori nel loro ruolo in una realtà così complicata. Bentornata Frida!

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