Se è vero che la royal family ha dovuto sostenere più drammi che successi, e raccontato più intrighi che storie a lieto fine, anche una delle ex First Lady più famose di sempre ha avuto a che fare con un problema famigliare piuttosto particolare. Anni prima che Jacqueline Kennedy diventasse la moglie di Aristotele Onassis, il 20 Ottobre 1968, l'armatore aveva avuto un flirt con la sorella minore di Jackie, Lee Radziwill. Incredibile, vero? Ecco come andò:

Tutto iniziò quando, verso la fine del matrimonio con il Principe Stanislao Radziwill, Lee Radziwill iniziò a diventare molto intima di Onassis, mentre la sorella maggiore Jacqueline era ancora la First Lady degli Stati Uniti. Secondo quanto riporta Vanity Fair America, Larry King una volta chiese a Lee se avesse mai pensato di sposarsi con Onassis. Alla domanda pungente lei rispose subito “Certo, chi non lo farebbe?”.

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Lee Radziwill with Aristotle Onassis at a reception at the Athens Hilton in September 1963.
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Il 22 agosto del lontano 1963, Lee Radziwill e Aristotele Onassis erano entrambi presenti all’inaugurazione dell’Hilton Hotel di Atene. Nicky Hilton era responsabile del grande evento, e con la moglie Trish accolsero calorosamente gli ospiti esclusivi che parteciparono, compresi Lee e Aristotele.

Un caro amico di Nicky, Bob Wentworth, presente all’evento in quanto rappresentante delle pubbliche relazioni della compagnia Hilton, affermò: “Ciò che ricordo di più di quella notte magica è la coppia inossidabile che creavano Lee e Aristotele. Quando varcarono la porta, lui nel suo magnifico smoking e lei, nel suo lungo e lucente abito da sera, capii subito che c’era qualcosa di magico fra di loro. Era tutto un ooh di ammirazione nella stanza, tutti aprirono il passaggio alla coppia, come in segno di vera regalità. Fu allora che Trish Hilton mi chiese se quella donna magnifica fosse una principessa, e io le risposi che sì, era proprio la moglie del principe Stanislao Radziwill. Trish si domandò come mai il principe non ci fosse e soprattutto perché sua moglie fosse in compagnia di Onassis. Notammo come, ogni volta che Onassis provava a cingerla con il braccio, lei lo scostasse infastidita, quasi volesse stare con lui ma nasconderlo al pubblico”.

Più tardi, lo stesso Bob sentì una strana conversazione fra Nicky Hilton e Onassis. Come ricorda Wentworth, Nicky gli disse: "È proprio una meraviglia", riferendosi a Lee, "sei un uomo fortunato". Onassis rispose: "Lo sono è vero. Non è magnifica? Sapevi che è la sorella di Jackie Kennedy?". Il modo in cui Onassis sottolineò l'importanza del fatto che Lee fosse sorella di Jackie, fu una cosa che Bob notò con molta curiosità.

Sempre secondo quanto riporta Bob, Nicky guardò Onassis con un’espressione perplessa e disse: "Beh, credo che sia molto più adorabile della First Lady". La risposta di Onassis lo lasciò di stucco: "Sì è vero, Jackie sembra così sciocca. Ma non Lee. Lee è molto intelligente". Più tardi Bob ricordò di aver visto Onassis e Lee in un angolo, intenti in una chiacchierata appassionata, completamente catturati l’uno dall’altra come se la stanza fosse vuota e ci fossero soltanto loro due. Anche a distanza, era palpabile la loro intima complicità.

Verso la fine di settembre, era passato già più di un mese dalla tragica morte di Patrick (il secondo figlio di Jackie e JFK). Jackie era a pezzi. Fu allora che Lee, da sorella premurosa quale era, pensando che avrebbe potuto aiutare Jackie a stare meglio, la invitò in crociera a bordo del Christina O (uno degli yacht più grandi mai esistiti di proprietà di Onassis, ndr).

“Quando Lee ripensa a quella vacanza, la ricorda come il secondo errore più grande della sua vita”, disse una persona vicina a lei in quegli anni, “la prima è stata rinnovare i voti di matrimonio con Stas”.

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An undated photo of Prince Stanislaw Radziwill and his wife Lee.
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Da quella gita in poi, i rapporti fra Jackie e Aristotele iniziarono a farsi più seri: nel maggio del 1968, cinque anni dopo l’assassinio di JFK, Jackie si unì a Aristotele per una crociera alle Isole Vergini. Un’amica stretta di Onassis, Joan Thring, ricorda di come lo staff della barca posizionasse foto di JFK e di Jackie ovunque in quelle occasioni. “Ci faceva molto ridere” racconta, “Onassis era una persona estremamente riservata. Non credo abbia mai annunciato l’arrivo di Jackie. Così un giorno gli dissi: ‘Chissà chi arriva stasera, sarà Jackie’. Poco dopo, Jackie era lì'”. Pare che fosse proprio durante quel giro in barca che Jackie e Onassis cominciarono a discutere seriamente di un possibile futuro insieme. Comunque, secondo quanto riporta Joan Thring, i due continuarono per un po’ a dormire in camere separate.

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Jackie Kennedy with her sister Lee Radziwill in 1951.
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“Niente baci appassionati o abbracci, niente del genere”, afferma lei. “Ero assolutamente convinta che non ci fosse nulla fra di loro. Credo che durante i pomeriggi che passavano insieme, in quel paio d’ore, presero una sorta di accordo”.

Su quella barca, la famosa Christina, si dice che Onassis chiese a Jackie di sposarlo, promettendole che qualora lei avesse accettato, lui le avrebbe garantito massima libertà. Come valore aggiunto poi, le promise protezione assoluta (Onassis aveva infatti un esercito di 75 uomini pronti a difenderlo armati). Per una donna come lei, che per anni aveva sofferto di sindome post traumatica dopo la morte dell’ex marito, quella era una promessa che contava parecchio.

Sono moltissime le voci che girarono attorno alla vicenda amorosa tra Jackie e Onassis (e come poteva essere altrimenti). Alcuni dissero che, per un fatto di lealtà, Jackie non si sarebbe mai dovuta avvicinare a un uomo con cui la sorella Lee aveva avuto una storia. Tuttavia dal canto di Jackie, nessuno dei due, né la sorella né tantomeno Onassis stesso avevano mai confermato le voci, voci che però tutti, compresa lei, per sei anni avevano sentito.

Trovare la logica in questa storia è ancora più complesso: Jackie infatti decise di non raccontare della proposta di matrimonio alla mamma e neanche alla sorella Lee. In altre parole, le bugie e i segreti continuavano a fiorire all’interno della famiglia Bouvier (cognome da nubile di Jackie, ndr).

Il risultato di tutte le bugie? Lee ne uscì distutta. “Come può farmi questo?”, chiese disperata Lee allo scrittore e amico Truman Capote, secondo le sue memorie postume scritte da Eleonor Perry.

Perry stava collaborando con Capote quando un giorno origliò una telefonata. Lee urlava così forte che le parole si sentirono chiaramente oltre la cornetta: “Come ha potuto? Come è potuto accadere?”, gridava Lee disperata singhiozzando. “Non posso dirti cosa mi ha raccontato”, disse in seguito Capote ad alcuni amici di Lee, “ma questa notizia è il gossip più grande che esista, e lei è andata fuori di testa”.

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Lee Radziwill joins her sister Jackie Kennedy and President John F. Kennedy on a trip to London in 1961.
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Dopo la litigata che mise fine ai rapporti di amicizia fra Truman e Lee nel 1977, egli fece più di una dichiarazione sul conto delle sorelle e, dal momento che erano stati amici per molti anni, le sue parole furono sempre ascoltate, nonostante l’amicizia finì in maniera piuttosto amara.

“Lee era sicura di avere Onassis in pugno, per quanto non lo amasse. E poi a dirla tutta, amava quelle petroliere”. Con queste parole crude, Capote commentò la situazione sentimentale della ex amica molti anni dopo. Ovviamente, non si può sapere la realtà sui sentimenti provati da Lee, in quanto neanche lei probabilmente era riuscita a far chiarezza nel suo cuore. Ciò che si sa per certo però è che l’unica chance che ebbe di riavere indietro l’affascinante armatore, la bruciò su due piedi nell’estate del 1962.

Onassis le chiese esplicitamente di non rinnovare i suoi voti di matrimonio con Stas, ma lei decise comunque di farlo, e da quel momento in poi, tra i due le cose non tornarono più come prima.

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Jackie and Lee at their childhood home in East Hampton.
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“In realtà è un’equazione piuttosto semplice”, afferma il fratellastro delle sorelle Beauvier, Jamie Auchincloss. “Il marito di Jackie e suo cognato erano entrambi morti. Onassis era, in effetti, colui che avrebbe offerto a Jackie la spalla su cui piangere. Avrebbe provveduto alla sua sicurezza, all’amore e ai soldi come nessun altro avrebbe potuto fare. Non stava dicendo a Lee di scegliere la sorella maggiore al posto suo, stava semplicemente affermando di sentirsi in dovere di aiutare una povera vedova in difficoltà. Ciò che disse a Lee in effetti fu: ‘Dal momento che mi conosci meglio di chiunque altro, so che capirai, non è nulla di personale’”.

E fu proprio Onassis in persona a dare a Lee la notizia delle nozze. La chiamò supplicandola di partecipare alla cerimonia, mentre lei si trovava in vacanza in Tunisia. I dettagli della loro telefonata non sono mai stati rivelati, ma è lecito pensare che la risposta di lei fu piuttosto spiacevole.

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Jackie and Aristotle Onassis on their wedding day in 1968.
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Lee decise di partire alla volta della Grecia ma la prima scena che vide quando giunse al molo della Christina, fu quello che avrebbe cambiato per sempre il suo pensiero sulla sorella: Jackie in mare al collo di Onassis, a ridere fra le onde. Lee allora cercò di pensare all’ultima volta che aveva visto la sorella così felice: mai negli ultimi anni.

Questo fu senza dubbio un momento rivelatore per Lee, la quale, a qual punto, si chiese come fosse possibile che quell’uomo, che con lei era stato motivo di tanti affanni, fosse la persona giusta e perfetta per sua sorella.

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Jackie and Aristotle were married until his death in 1975.
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Stette a debita distanza per un po’, guardò la coppia parlare per circa mezz’ora. Non c’era niente di romantico fra loro, sembravano rilassati e calmi. Lee non aveva avuto occasione di passare del tempo con Aristotele di recente, tuttavia si ricordava i loro ultimi i loro discorsi: animati da rabbia e tensione. Jackie, invece, sembrava estremamente serena.

Dopo poco, Lee si avvicinò. Onassis non ebbe neanche il coraggio di avvicinarsi per parlarle ma anzi, non appena lei si fece sempre più vicina, lui si voltò e andò via, dando prima un piccolo sbuffo sulla guancia di Jackie. Le due sorelle allora si ritrovarono sul molo della Christina, sole nelle ombre.

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Jackie in Lee attend a Broadway play in 1971.
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Fu allora che Jackie abbracciò Lee, le diede il benvenuto e poi, prendendola saldamente con entrambe le mani le disse soltanto poche indimenticabili parole: “Ho bisogno di tutto questo Lee”. Lee la guardò da vicino, studiava il viso angosciato della sorella, e capì che era vero. Tutto quello che Jackie aveva detto, quelle parole, erano cariche di verità. Allora le disse: “So che ne hai bisogno, e per questo devi averlo”. Non ne discussero più.

Dopo poco, Jackie chiese a Lee di essere la sua damigella d’onore. Lee accettò.