Francesca Barra non ne può più dell'odio in rete e ci racconta che cosa sta facendo per combatterlo

Minacciata e insultata per aver preso le difese di un giovane trapper, la giornalista e scrittrice Francesca Barra ci ha raccontato che cosa fa lei, per arginare i leoni da tastiera

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Lapresse.it

Come abbiamo di recente detto, si potrebbe stare attualizzando il celebre motto de Il Divo Giulio Andreotti e dire che “l’hate speech logora chi non ce l’ha”. E avrebbe, dunque, ragione di consolarsi ampiamente, la giornalista Francesca Barra, finita in questi giorni nel peggiore dei non-luoghi possibili, ovvero l’odio della Rete. Lei, che conosce, per averle provate sulla propria pelle, le regole del gioco al massacro on line e che su di esso ha scritto pure un libro dal titolo emblematico Prova a dirmelo guardandomi negli occhi, è di recente tornata bersaglio di frotte di leoni da tastiera per aver difeso nello studio di Matrix il trapper Young Signorino. Che, nel caso ve lo foste perso, è un 19enne di Cesena diventato, grazie al pezzo Mh ha ha ha, il fenomeno social del momento, ma più, appunto, per l’odio che attira che per i fan che racimola. Ecco, attorno a questa figura bislacca, che ai tatuaggi sulla faccia abbina frasi shock su una sua possibile parentela con Satana, Barra ha tentato di costruire un ragionamento pacato ma anche attento alle logiche di puro marketing che stanno dietro a tutto ciò che diventa virale. Per tutte queste ragioni è stata insultata, minacciata e, come mi ha spiegato in una telefonata tutta nervi saldi e poco spazio per il melodramma, “invasa sulle bacheche social e in posta privata di bestemmie e volgarità di vario tipo”.

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Quell’espressione un po’ così... #matrixchiambretti @la.repubblica.delle.donne

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Come mai, a suo avviso, si è scatenato questo putiferio proprio attorno a Young Signorino?

Io conosco i rapper, perché mio figlio è appassionato del genere (ma per nulla di Signorino e infatti sono giorni che discutiamo, ma con toni civilissimi, tanto che lo invito a trovare sinonimi anche solo alla prova "schifo") e da sempre è un linguaggio di protesta e provocazione. Io credo che lui attiri odio per i messaggi che stanno attorno alle sua canzoni, tipo l'essere il figlio di satana. Ora, io non credo che lo pensi seriamente, penso che sia una provocazione: lui ci gioca e sa come giocarci e purtroppo credo che le offese siano ad effetto cascata.

Che cosa intende?

Che è molto difficile che di fronte a delle offese in massa, qualcuno ne prenda le distanze. Io mi sono trovata al centro di una shitstorm e via, tutti giù a insultare e minacciare. Poi, dopo che ho lanciato i miei appelli sui social, mi hanno scritto tantissimi ragazzi per scusarsi in privato, ma non si sono esposti pubblicamente: Perché non vogliono rischiare, andando contro gli haters, che hanno più successo della bontà sui social e questo è drammatico,di diventare bersaglio a loro volta. Le offese sui social sono pubbliche, le scuse sono private e questa è una legge.

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Come si scardina questo meccanismo?

Innanzi tutto per primi i politici dovrebbero bannare chi offende e cancellare i commenti di odio, e invece li lasciano lì, perché gli haters portano maggiore visibilità. Quindi il cattivo esempio arriva da chi approfitta dell'odio per aumentare i proprio follower. E allora noi è inutile fare tavole rotonde, fare denunce, andare nelle scuole, se chi ci amministra è il primo a stare al gioco e a permette lo scempio.

Lei, però, non si arrende, mi pare di aver capito ...

Giammai. C'è un ragazzino di 15 anni che sta continuando a scrivermi in privato cose oscene, ecco io vorrei incontrare questo ragazzino, che sto cercando, perché gli vorrei parlare e vorrei parlare con i genitori e fare come hanno fatto Le Iene, che hanno messo haters di fronte al loro bersaglio per vedere se erano in grado di persone di ripetere le stesse cose che vano scritto.

Qual è la morale di questa triste storia secondo lei?

Prima di tutto che non puoi difendere, come dicono gli haters, "la buona musica" offendendo un essere umano, o bestemmiando, perché è una totale contraddizione. E di nuovo gli adulti non sono meglio dei giovani, non danno il buon esempio, e lo so bene io, che da degli adulti mi sono sentita augurare la morte dei miei figli.

Sa, per tornare a Signorino, che gli sono stati annullati due concerti per volontà di due assessori?

Sì, e io dico che la musica non si censura, io censurerei i politici e i loro stipendi.

Ma è possibile tornare indietro da tutto ciò?

Ma no, ma sapete quanti young signorino verranno fuori adesso e faranno pure peggio? Lo volete eliminare? Lasciate che il fenomeno si sgonfi. E invece così non solo diventerà più gonfio ma ne arriveranno il triplo. E io comunque ci tengo a dire che l'ho conosciuto dietro le quinte ed è un ragazzo educatissimo, molto più educato di tanti youtbers, che ho presentato a mio figlio e che facevano la foto con mio figlio mentre guardavano fisso il cellulare.

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