Abbiamo aggiornato la nostra Informativa Privacy. Consulta il nuovo testo qui.

Ragazzi, l'hate speech contro Young Signorino (e chi parla di lui) ci è un filo sfuggito di mano, non credete?

L'ultima a subire una serie di insulti soltanto per aver provato ad analizzare il nuovo fenomeno della trap è Francesca Barra, ma in generale l'odio verso il 19enne di Cesena è davvero qualcosa che non trova spiegazione

Celine Preher / Unsplash.com

Rinfrescando un vecchio detto, oggi potremmo ammantarci del fatto che "molti haters, molto onore". Oppure, modernizzando gli elementi di un'altra famosissima frase attribuita a Il Divo Giulio, ci potremmo consolare con il fatto che "l'hate speech logora chi non ce l'ha". Tutto questo, semplicemente, per riaffermare un'ultima, incontestabile verità che fa parte del ruggente mondo dello spettacolo, e che altro non è che "purché se ne parli". Tuttavia c'è un caso, e se siete frequentatori dei social ve ne sarete largamente accorti, che è sfuggito a qualunque indicatore di buon senso, che travalica il rispettabilissimo diritto alla satira e alla presa in giro, e che, in soldoni, finisce solo con il produrre fiumi e vortici di puro odio. Ed è il caso di Young Signorino, il 19enne trapper di Cesena, padre di un bambino di 2, quello di Mh ha ha ha, quello con i tatuaggi sulla faccia, quello coverizzato da Dolcenera, che nella sua illuminata versione del pezzo (ma anche della vita, e avercene come lei) ha tirato in ballo un certo Bach.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Parla parla parla parla🤐💕

A post shared by Young Signorino (@young_signorino) on

E se alla cantautrice pugliese tutto sommato è andata bene, nel senso che gli insulti sono finiti tutti sul Signorino romagnolo, colpevole nel migliore dei casi di produrre musica orribile e nel peggiore di essere l'incarnazione stessa del degrado dell'umanità tutta, molto peggio è andata a Francesca Barra. La giornalista, che era già finita al centro di una pesantissima e folle shitstorm per la sua relazione (sfociata, ciao haters, in un bellissimo matrimonio lo scorso novembre) con Claudio Santamaria, è stata aggredita verbalmente via social da migliaia di teen ager, inferociti per le sue opinioni sul Signorino nazionale. Opinioni, quella di Barra, pacate e ragionevoli, cosa così poco gradita dai leoni da testiera da spingerli ad augurarle addirittura la morte. Ascoltate il suo resoconto dei fatti.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Ma che cosa colpisce, in tutto il circo dell'odio che ruota intorno a Young Signorino, quando, in fondo, il mondo del rap si fonda da sempre sul dissing, e cioè sull'insulto? Colpisce la mole e la violenza. Perché YS è odiato da tutti: giovani, 30something, 50enni, per non dire degli over 50, è odiato dagli addetti ai lavori così come da chi non compra un disco dai tempi delle compilation del Festivalbar, e soprattutto, come già era accaduto (ma in misura minore) alla Dark Polo Gang prima di lui, gli vengono augurate cose atroci e irripetibili. Perché? Questo sarebbe interessante da capire, e intendo capire nel profondo.

Halo🧠👅💕

A post shared by Young Signorino (@young_signorino) on

Perché a lui, e non ad altri, l'assessore di Vicenza vuole bloccare il concerto? Perché a lui sono dedicati ogni giorni innumerevoli post schiumanti di rabbia, e non ad altri? Perché la sua musica è il male assoluto, perché grazie a lui "ci meritiamo l'estinzione"? Forse perché non ci piace come suona la sua Danza dell'ambulanza? Quindi se non ci piacciono i kiwi auguriamo la morte a tutti i coltivatori di kiwi? Ovvio che c'è dell'altro, ma che cosa in particolare, è difficile decifrarlo. Ma visto che, come anche Barra giustamente insegna, è utile prendere, di tanto in tanto, posizione, per far sì che un discorso non sia sempre e solo riguardante altri da noi, vi dirò la mia. Io quando ho ascoltato per la prima volta Mh ha ha ha mi sono divertita. Tutte le volte che l'ho riascoltata mi ha fatto venir voglia di ballare. La trovo fresca e divertente, penso che sia un prodotto che ha un suo perché, che ha preso un genere molto di moda come la trap e l'ha reso più nuovo. Stop. Non ci vedo e non ci sento nulla di vergognoso, nulla di così raccapricciante da far dire a uno su Facebook che chi ha composto il pezzo "andrebbe gettato da un ponte". Capisco, al contempo, che possa, come tutto a questo mondo, non piacere, ma non trovo una ragione una per odiare a tal punto il suo autore. Autore che, ricordiamolo, ha solo 19 anni e al suo primo concerto (il 30 maggio a Padova) ha dimostrato quanto questo successo che va di pari passo al disprezzo lo stia abbastanza terrorizzando. E se devo dirla tutta, terrorizza anche me.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Personaggi