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Chi erano i Beatles prima di diventare i Beatles? La storia nelle foto di Astrid Kirchherr

La storia dei cosiddetti “Hamburg Days” dei Fab Four, raccontata dagli scatti della fotografa tedesca in mostra a La Spezia

The Beatles, Hugo Haase, 1960 © Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr

Tutti sappiamo bene chi sono i Beatles (anche mia nonna). L'influenza che hanno avuto i mitici The Fab Four sulla nascita della cultura Pop in Europa e sulla storia della musica in generale. Quanti però sanno quando e come è nato il gruppo e chi ha influenzato quello stile destinato alla celebrità? Conoscono il contributo del quinto Beatles Stu(art) Sutcliffe, prima dell'arrivo di Ringo Starr? L'influenza esercitata da una studentessa del politecnico come la tedesca Astrid Kirchherr? A fornire una risposta intrigante provvedono proprio le storie raccontate dagli scatti della futura fotografa tedesca, raccolti dalla retrospettiva Astrid Kirchherr with the Beatles. Un viaggio alle origini della leggenda, arrivato in mostra alla Fondazione Carispezia di La Spezia (fino al 17 giugno 2018).

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John Lennon portrait, 1962
© Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr

Il viaggio sembra avere inizio nel pomeriggio del 6 luglio 1957, durante i festeggiamenti del St. Peter's Church nella parrocchia di Woolton, un sobborgo a sud di Liverpool. Tra i giovani gruppi locali invitati ad esibirsi sul piccolo palco, ci sono i QuarryMen, con il sedicenne John Lennon, così ubriaco da sbagliare le parole di "Be Bop A Lula" ma non di mancare l'incontro che gli cambierà la vita. Il quindicenne Paul McCartney, compagno di scuola del bassista Ivan Vaughan, è anche lui sul palco per suonare "Twenty Flight Rock" di Eddie Cochran.

Il primo incontro tra John e Paul, segna la nascita della formazione ancora provvisoria del gruppo, ingaggiato nell'agosto del 1960 dall’impresario tedesco Bruno Koschmide, per suonare rock’n’roll in alcuni dei club che gestisce sulla Reeperbahn di Amburgo. I ragazzini di Liverpool sono ancora cinque: John Lennon (voce e chitarra), Paul McCartney (voce e chitarra), George Harrison (chitarra), Pete Best (batteria) e Stuart Sutcliffe (basso).

Paul McCartney, Stu, background 1960
© Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr
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John Lennon, George Harrison, Stu(art) Sutcliffe, truck 1960
© Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr
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Durante la loro esibizione al Kaiserkeller di St. Pauli, li ascolta per la prima volta anche la giovane Astrid Kirchherr (allora assistente del celebre fotografo Reinhart Wolf) destinata ad influenzare ben più del loro look. Ciao ciao giacche di pelle e capelli a banana, benvenuti completi, camicie e capelli a caschetto. Come ha lei stesso dichiarato in occasione della mostra: " Ho iniziato con i capelli di Klaus. Mi piacciono ancora gli uomini con capelli lunghi e aspetto androgino. A Klaus quel taglio è piaciuto perché nascondeva il piccolo difetto delle orecchie un po' sporgenti".

Al loro primo incontro, la Kirchherr è in infatti in compagnia dell'amico e fidanzato Klaus Voormann, illustratore che diventerà tanto amico anche dei Beatles, da disegnare anche la copertina del loro settimo album, Revolver. Resterà invece il fidanzato della fotografa ancora per poco, giusto il tempo che lei provi il taglio e si innamori perdutamente del bassista e pittore britannico Stuart Fergusson Victor Sutcliffe, detto Stu.

Un grande amore, tanto reciproco da spingere Stu a chiedere alla fotografa di sposarlo e lasciare i Beatles per restare in Germania con lei. Un amore travolgente, interrotto due anni più tardi dall'emorragia cerebrale che uccide Stu a soli venti anni. La loro grande ( e tragica) storia d'amore legata ai Beatles, è raccontata anche dal film Backbeat– Tutti hanno bisogno di amore(Backbeat, 1994), diretto da Iain Softley, con l’attrice Sheryl Lee nelle vesti della fotografa. Parla di loro e di amore anche il fumetto Baby’sin black. La storia di Astrid Kirchherr & Stuart Sutcliffe di Arne Bellstorf, pubblicato in Italia da Black Velvet Editrice nel 2011, con la traduzione di Anna Zuliani.

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Beatles studio 1962
© Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr


Per qualcuno l'amore non finisce mai (neanche con la morte), in ogni caso l'amicizia della Kirchherr con la nuova formazione dei Beatles è destinata a continuare. Astrid Kirchherr, è stata la prima a scattare alla formazione originaria del gruppo un vero e proprio servizio fotografico. Lo scatto che apre la gallery li ha immortalati al Der Dom, il parco di Amburgo con il luna-park. Come raccolta lei stessa (anche a Repubblica) per il primo servizio riesce a buttarli già dal letto a un'ora insolita per loro "Sono andata a prenderli con il mio Maggiolino Volkswagen decappottabile. Sono stati molto professionali e hanno preso la cosa seriamente. In quegli anni io parlavo un inglese stentato, mi arrangiavo, con le mani e con i piedi. Hanno avuto pazienza e mi hanno aiutato".

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Quel lavoro ha contribuito ad aumentare la notorietà dei Beatles ad Amburgo, al punto da fargli firmare un contratto per alcune serate nello storico club Top Ten. Ameno fino a quando i proprietari non scoprire che Harrison era ancora minorenne. È ancora la fotografa a raccontare che: "ha dovuto lasciare il Paese immediatamente. Io e Klaus l'abbiamo accompagnato in stazione: eravamo lì per aiutarli ogni volta che ne avevano bisogno".

John Lennon + George Harrison, back to back, 1962
© Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr
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La tragica scomparsa di Stu non spezza il legame tra la Kirchherr e la band che continuerà a seguire, scattando foto intime e private durante il lavoro, i drammi e le vacanze che condividono. Negli scatti a seguire in vacanza a Tenerife, dove la fotografa ricorda: "Paul e George si presero un'insolazione, non erano affatto abituati a stare al sole. Ma uno dei ricordi più divertenti della vacanza me lo ha lasciato George: si era completamente innamorato di una bellissima biondina dell'isola. Provava in tutti i modi a fare colpo su di lei, le raccontava che era un Beatle, che le sue canzoni erano in cima alle classifiche, lei non capiva una parola, come immaginerete non c'è stato alcun happy end".

Tenerife, Paul McCartney e Astrid Kirchherr, seaside, 1963
© Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr
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Tenerife, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr, at the pool 1963
© Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr

La rivista tedesca Stern riuscirà a fotografare il set del primo film dei Beatles, "Hard Day’s Night", solo a condizione che sia la Kirchherr a realizzarlo. Il resto potete scoprirlo grazie alla retrospettiva a cura di ONO arte contemporanea, in collaborazione con Ginzburg Fine Arts. Un viaggio nella storia dei cosiddetti "Hamburg Days", ovvero gli anni formativi dei Beatles nell’Amburgo del dopo guerra.

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Astrid Kirchherr, self-portrait,1960
© Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr​

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