Alice ovvero la figlia 17enne di Syria che ha debuttato come cantante insieme a papà (Pier Paolo Peroni)

Se sei figlia di Syria e Pier Paolo Peroni è molto facile che prima dei 18 anni debutti come cantante e non perché sei figlia di ma perché hai talento (e sei bellissima): la storia di Alice Peroni

Syria figlia alice Pier paolo Peroni
Getty Images

Succede che se sei figlia di Pier Paolo Peroni e Syria, una sera a cena la mamma possa dire che hai una bella voce e il papà possa decidere di farti incidere una canzone, produrtela e infiocchettarti un prodotto discografico che sbancherà, perché sbancherà, per tutta l'estate. Come sia andata non si sa ma quello che è certo è che Alice Peroni, la figlia oggi 17enne di Syria e Pier Paolo Peroni, per il suo debutto discografico duetta con un certo Pier Paperoni (ricorda niente?) sulle note di It takes a fool to remain sane.

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Fuori da oggi ovunque su tutti i digital stores!!!! Pier Paperoni feat. Alice ( my babe) It takes a fool to remain sane Don't miss it! @warnermusicitaly “Bisogna essere pazzi per rimanere sani di mente”. Potrebbe essere la frase manifesto di una vita, e forse lo è per davvero. Nel debutto di Pier Paperoni, il matto moniker che lo storico produttore degli 883 Pierpa Peroni ha scelto per la sua prima esperienza come artista, ci sono tutte le caratteristiche professionali e umane di uno dei personaggi fondamentali della musica pop italiana degli ultimi trent'anni. Paperoni come i fumetti delle copertine di Pezzali? Paperoni perché capaci di costruire un impero? Entrambe. Ma soprattutto Paperoni Pier, Pier Paperoni, autoironici e con il sorriso stampato in fronte, con l'entusiasmo dei ragazzi a voler rimettersi sempre in giro, capaci di ridere, pieni di voglia di fare festa. Il brano scelto è una cover del più grande successo degli Ark, vincitore di Grammy, uscito nel 2000, rivisitato in chiave EDM / power pop elettronico, con rimandi agli anni Novanta (a partire da quel “Whatever” usato come titolo ufficiale che è termine decisivo di quell'epoca) e alla contemporaneità da classifica. Il testo è più che mai il compendio di una approccio alla vita, e il senso di questa scelta va cercato in passaggi come: “Because ridicule is no shame / Oh it’s just a way to eclipse hate”, “non c'è vergogna nel ridicolo / è solo un maniera di eclissare l'odio”. Mettersi in gioco sempre, osare l'improbabile, farlo con energia. Un inno alla gioia di vivere, alla musica, e alla famiglia. Perché a cantare questo brano c'è Alice, la figlia di Pier, una voce davvero stupefacente fra Rihanna, Lorde e la mamma Syria, con una maturità ben superiore rispetto alla sua adolescenziale età, che dà profondità e corpo a quello che si appresta a essere la sorpresa di questa primavera. Grazie @carlopastore per ciò che hai scritto su questo progetto condiviso tra padre e figlia... Emozione a mille ❤ Il brano è stato prodotto da @pierpaperoni @davideferrario e mixato e masterizzato da @alextrecarichi

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Pier Paolo Peroni è famoso per aver prodotto gli 883 e per essere il compagno, da una vita di Syria. Sì, Syria la cantante, DJ e fashion icon e/o idol figlia del produttore Elio Cipri che tra la fine degli anni 90 e l'inizio dei 2000 ha sbancato tra Sanremo e hit estive. Lui barbuto ancor prima che gli hipster sdoganassero le folte barbe. Lei tatuata ante litteram. 18 anni di differenza. Insieme da oltre 20 anni. Pier Paolo Peroni e Syria sono sposati e hanno due figli, Alice, appunto, nata l'1 ottobre 2001, e Romeo, nato nel 2012, hanno amici cool, frequentano le discoteche e ci lavorano poco importa che abbiamo passato i 60 anni l'uno e i 40 l'altra.

#fratellanza👫 #alice e #romeo

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Giacchini di jeans, crop top, pantaloni a vita alta e spolverini metallizzati. Alice, 17 anni, è un perfetto mix di mamma Syria, agli annali Cecilia Cipressi, e papà Pier Paolo Peroni. Pedigree da star, Alice Peroni debutta a 17 anni e lo fa con la sicurezza negli occhi di chi vuole conquistarsi tutto supportata dai genitori, papà Pier Paolo Peroni, di professione produttore discografico, che non ci ha messo solo lo studio di registrazione, ma anche il nome, o meglio uno pseudonimo, Pier Paperoni, o è il contrario? Di certo, nel video di Pier Paperoni, Alice non è un cameo. Non presta solo viso e presenza scenica ma ci mette anche la voce. È sua la versione remixata della hit del 2000 dei The Ark. Sì quella It takes a fool to remain sane con cui abbiamo saltato e ballato in tutte le discoteche e chiringuiti scongiurando il millennium bug del nostro cuore. Dal cilindro e dalla biblioteca discografica di casa Peroni-Cipressi è proprio It takes a fool to remain sane, bisogna essere pazzi per rimanere sani di mente, ad essere stata tirata fuori per celebrare l'arrivo dell'estate 2018 e di una nuova stagione di cantanti di famiglia e non solo. Colonna sonora di una nuova era, nel 2000 come nel 2018, It takes a fool to remain sane è la prima hit di Alice ovvero la figlia 17enne di Syria che ha debuttato come cantante insieme a papà (Pier Paolo Peroni) e di cui sentiamo forse parlare per la prima volta oggi ma di cui sentiremo parlare a lungo.

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Fuori da ieri ovunque su tutti i digital stores!!!! Pier Paperoni feat. Alice ( my babe) It takes a fool to remain sane Don't miss it! @warnermusicitaly “Bisogna essere pazzi per rimanere sani di mente”. Potrebbe essere la frase manifesto di una vita, e forse lo è per davvero. Nel debutto di Pier Paperoni, il matto moniker che lo storico produttore degli 883 Pierpa Peroni ha scelto per la sua prima esperienza come artista, ci sono tutte le caratteristiche professionali e umane di uno dei personaggi fondamentali della musica pop italiana degli ultimi trent'anni. Paperoni come i fumetti delle copertine di Pezzali? Paperoni perché capaci di costruire un impero? Entrambe. Ma soprattutto Paperoni Pier, Pier Paperoni, autoironici e con il sorriso stampato in fronte, con l'entusiasmo dei ragazzi a voler rimettersi sempre in giro, capaci di ridere, pieni di voglia di fare festa. Il brano scelto è una cover del più grande successo degli Ark, vincitore di Grammy, uscito nel 2000, rivisitato in chiave EDM / power pop elettronico, con rimandi agli anni Novanta (a partire da quel “Whatever” usato come titolo ufficiale che è termine decisivo di quell'epoca) e alla contemporaneità da classifica. Il testo è più che mai il compendio di una approccio alla vita, e il senso di questa scelta va cercato in passaggi come: “Because ridicule is no shame / Oh it’s just a way to eclipse hate”, “non c'è vergogna nel ridicolo / è solo un maniera di eclissare l'odio”. Mettersi in gioco sempre, osare l'improbabile, farlo con energia. Un inno alla gioia di vivere, alla musica, e alla famiglia. Perché a cantare questo brano c'è Alice, la figlia di Pier, una voce davvero stupefacente fra Rihanna, Lorde e la mamma Syria, con una maturità ben superiore rispetto alla sua adolescenziale età, che dà profondità e corpo a quello che si appresta a essere la sorpresa di questa primavera. Grazie @carlopastore per ciò che hai scritto su questo progetto condiviso tra padre e figlia... Emozione a mille ❤ Il brano è stato prodotto da @pierpaperoni @davideferrario e mixato e masterizzato da @alextrecarichi Scatto di Francesco Prandoni Styilng Alice e @Francesca_dattiuntono

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