Nadia Toffa e Daria Bignardi, poli opposti coraggio comune

Le due conduttrici, alle prese con la malattia (da cui sono guarite), hanno raccontato la loro esperienza in modo diverso, ma comunque di forte impatto

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Getty Images

Sono due donne diametralmente opposte, Nadia Toffa e Daria Bignardi, strano parlarne insieme in un articolo. Invece, l'impossibile è possibile: nel giro di qualche giorno la Iene bresciana e la giornalista-conduttrice-scrittrice si sono ritrovate molto più vicine di quanto si potesse immaginare, anche se le circostanze non siano del tutto piacevoli.

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Per uno strano scherzo del destino, sia Toffa che Bignardi hanno raccontato a pochi giorni di distanza di aver avuto un tumore, di essersi sottoposte alle cure del caso, e di essere guarite. Le similitudini finiscono qui perché per dire di aver sofferto di un male che purtroppo colpisce tante persone le due hanno scelto due modi che sono, appunto, diametralmente opposti.

Una, Toffa, ha scelto di farlo in diretta tv su Italia 1; l'altra, Bignardi, ha preferito le pagine più riflessive e le parole più ragionate di un'intervista ad un settimanale. Il risultato, però, non è cambiato: tutti (e con tutti intendiamo soprattutto il popolo del web) si sono stretti intorno a loro due, elogiandone coraggio, forza ed umanità. Due personaggi televisivi talmente diversi ma che sono diventati quasi un simbolo della lotta contro la malattie, delle motivatrici per caso verso chi sta soffrendo. Fossero stati personaggi comuni e non famosi avrebbero avuto la stessa eco? Che domande, ovviamente no. O forse sì?

Il fatto che rendere pubblica la malattia è sempre rivelare qualcosa di estremamente intimo, che ti mette al centro dell'attenzione anche se tu, quell'attenzione, non la vuoi proprio. Anche per questo entrambe hanno deciso di rivelare di essere state malate (e meno male che usiamo il verbo al passato) solo a fine cura. "Ho avuto un cancro": così Toffa ha detto una domenica sera come tante, mentre era in diretta a Le Iene, che è tornata a condurre dopo il malore che il 2 dicembre 2017 l'ha colpita a Trieste (impossibile non ricordarselo: nel giro di un mese Nadia Toffa è diventata una delle persone più googolate al mondo del 2017!). Malore i cui accertamenti, poi, hanno portato alla scoperta del tumore ed alle necessarie cure.

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"Ho fatto una chemioterapia preventiva, perchè c'era la possibilità che fosse rimasta una cellula. Adesso ve ne posso parlare perchè è tutto finito": circondata da un silenzio irreale per essere lo studio di una delle trasmissioni tv più caotiche in Italia, Toffa si è lasciata andare ad una testimonianza la cui conclusione è stata un messaggio che ha voluto sottolineare come "non si parte a fare nessuna battaglia senza chemio e radio".

Bignardi, dal canto suo, non si è soffermata nell'intervista a Vanity Fair sul come ha scoperto di essere malata e sulle cure: si limita a dire che "la chemio fa schifo, ma serve", per poi raccontare di come abbia accettato la direzione di Raitre dopo aver avvertito l'allora direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto della sua situazione, sebbene fosse già in via di guarigione. "Ho superato una malattia seria, ma al tempo stesso molto comune. Si ammalano milioni di donne, a cui va tutto il mio affetto": sembra di aver ritrovato la Bignardi dei tempi del primo Grande Fratello, che andava dritto al sodo, senza troppi giri di parole.

Da una parte l'irruenza di Toffa; dall'altra la riflessività di Bignardi. Viene in mente la domanda che ci si è posti prima: "Fossero stati personaggi non famosi avrebbe avuto la stessa eco?". Sicuramente a livello mediatico no, ma il loro modo differente di reagire dimostra che, famose o no, siamo davanti a due donne che si sono piegate ma non spezzate, e che preferiscono passare all'azione per dimostrare di essere davvero uscite vincitrici da questa battaglia invece che con tante parole. Qualcuno le chiamerà "guerriere", ma siamo semplicemente di fronte a due personaggi capaci di tenere alta la testa e di dimostrare che le donne sono tutto tranne che il sesso debole. Che scelgano la platea più esposta di una diretta televisiva o l'intimità di una rivista, il messaggio è forte e chiaro: mai scherzare con noi!

Difficilmente le sentiremo parlare ancora di quest'esperienza; sicuramente le sentiremo parlare di tanto altro, pronte a rendere la loro opinione e curiosità uno strumento di informazione e di stimolo. Sembrano diverse, Nadia e Daria, ma forse, in fondo, sono più simili di quanto si possa pensare.

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