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Perché le donne sono meno pagate dei maschi

Succede pure a Hollywood: le donne non chiedono aumenti, ma se vogliamo più soldi dobbiamo imparare a dirlo, come Jennifer Lawrence

Magari domani le viene un esaurimento e prende a ombrellate un paparazzo, come Britney alla sua età; per ora, però, sembra che Jennifer Lawrence sia la venticinquenne più solida mai passata su questo pianeta. Quando ho visto la composta e serena rabbia con cui ha reagito alla diffusione in rete di certe foto nude che si era fatta per il fidanzato, ho quasi pianto d'invidia, pensando al treno sotto al quale mi sarei buttata io se mi fosse successo alla sua età (ma anche se mi succedesse alla mia, tutto sommato; non foss'altro per le ben più frolle e meno fotogeniche carni).

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Tra le altre cose, Jennifer sceglie anche le amiche giuste. La penultima è Amy Schumer – con cui in estate ha fatto una fotografatissima vacanza, e un'acclamatissima apparizione come coriste e ballerine a un concerto di Billy Joel, e con cui ora sta scrivendo anche un film: interpreteranno due sorelle. L'ultima è l'ex più solida venticinquenne del pianeta, ora più solida ventinovenne: Lena Dunham.

La settimana scorsa Lenny – la nuova newsletter con cui Lena ha deciso di rubare il mestiere a noialtre che facciamo i giornali – ospitava un elzeviro di Jennifer Lawrence il cui tema era: chiediamo meno soldi dei maschi perché vogliamo essere giudicate amabili.Il che è vero, e non vale solo per i soldi. Le donne tendono ad andare in vacanza dove vogliono i mariti, e a non chiedere aumenti di stipendio, e a non rimandare indietro le ordinazioni insoddisfacenti al ristorante: perché, più di tutto, ci tengono che quando escono da una stanza si dica di loro «Che adorabile creatura», invece di «Che stronza».Mentre Lenny arrivava nella posta, sulla Abc c'era una puntata di Grey's anatomy in cui Miranda Bailey, nuovo primario, offriva a Meredith un contratto pagato meno dei suoi colleghi; a protestare, accusando la Bailey di scarsa solidarietà femminile, era un uomo (avrete notato che di recente gli uomini si sono messi a spiegarci il femminismo: era meglio quando si limitavano al fuorigioco). Uomo al quale lei, pazientemente, spiegava: se Meredith vuole più soldi, deve imparare a chiederli; se ti accontenti, non sarà certo il mondo del lavoro a insistere per pagarti di più. Tocca correre il rischio di passare per stronza avida, per ottenere risultati.

È vero, ma nel caso di Jennifer Lawrence cambia un dettaglio fondamentale: i soldi al primario non li chiede mica lei. Lo spunto per la sua polemica è American hustle; aveva un ruolo piccolo, sì, ma era reduce da un Oscar e da una saga fantastiliardaria come Hunger games: eppure, la pagarono meno dei maschi. Il proposito d'essere più risoluta è ottimo, Jennifer. Ferma e assertiva innanzitutto nel licenziare l'agente, quell'inetto che ti fece pagare meno d'un Bradley Cooper.

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