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Cara Chrissy, hai molte cose da insegnare (anche) ai ragazzini

Insieme al marito John Legend, la modella ha annunciato la seconda gravidanza: sarà un maschio, e questo è un bene

Insieme al marito John Legend, Chrissy Teigen ha annunciato sui social la sua seconda gravidanza, ottenuta attraverso la fecondazione in vitro, come ha sempre raccontato con sana disinvoltura.
Getty Images

Cara Chrissy Teigen, servono anche i figli maschi.

Quando hai annunciato con la primogenita Luna la tua nuova gravidanza - "È di John!", hai scritto per ricordarci che quando le sventole sono spiritose persino internet è un posto migliore - i pettegoli meticolosi si sono ricordati di quello che avevi detto a gennaio: «Il nostro prossimo bambino sarà un maschio perché è maschio l'unico embrione che è rimasto». Oltre alla naturalezza con cui parli di fecondazione in vitro - come fosse un fatto della vita, non una stregoneria di cui vergognarsi - hai un sacco di cose da insegnare al ragazzino.

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it's john's!

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Avessi avuto un figlio maschio io, per esempio, avrei potuto rimediare alla mia incapacità di rispondere alla domanda che prima o poi ti fa ogni figlia femmina. E cioè: "Perché quando giochiamo a pallone i maschi non la passano mai?". Perché non sei capace, bambina mia, è la prima risposta che mi è venuta in mente. Ma mentre lo dicevo sentivo le voci - secoli di femministe, milioni di hashtag - che mi condannavano: tarpatrice di ali! Assassina di bambine ribelli! Davvero vuoi farla crescere depredata dell'ambizione di diventare Lionel Messi?

Someone’s ready for her first football lesson ❤️ ⚽️

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Di mio: sì, ho pensato. Ma non è questo il millennio per fare le schizzinose. Quindi mi sono precipitata ad aggiungere che alla sua età è questione di allenamento, e se proprio ci tiene allora deve giocare di più, imparare, migliorarsi, e fargliela vedere lei a quei prepotenti. "Ma in cortile ci stanno sempre loro, io dove gioco?", mi ha risposto. Ho finto di avere una cosa sul fuoco, sono scappata in cucina, e l'ho lasciata lì a depredarsi da sola. Avessi avuto un figlio maschio, lo avrei obbligato: fai giocare a pallone tua sorella. Subito! Ne va del futuro dell'umanità.

Anne Wojcicki con Alex Rodriguez
Getty Images

Per fortuna, poi crescono. E nel migliore dei casi somigliano meno a Lionel Messi e più ad Anne Wojcicki, l'ex moglie del co-fondatore di Google, inventrice dei kit portatili per l'analisi del DNA - quelli che sputi e sai di cosa morirai - che per un breve periodo si era invaghita di Alex Rodriguez, il campione di baseball (uno che figuriamoci se da piccolo faceva giocare le bambine). Non funzionò, naturalmente. E la mamma lo aveva previsto.

"Lui non ha nessuna preparazione accademica", ha detto la sora Wojcicki, che ha solo figlie femmine e studiose, al New York Times, "Non si riusciva mai a fare una conversazione intellettuale. Il suo principale interesse nella vita è una cosa che nessuno di noi ha mai considerato: il baseball". Sottinteso: che schifo. (Attualmente A-Rod è promesso alla più adeguata J. Lo). Come madre, Chrissy, ho certo ancora molto da imparare. Ma come suocera, sono già pronta a essere invincibile.

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