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Ok, voglio un marito anch'io, ma solo a certe condizioni

Le amiche che continuano a propormi candidati saranno felici finalmente, però farò il passo soltanto se potrò avere case separate e conto corrente congiunto 

Getty Images

Chiunque non abbia figli lo sa: ti dicono «Ma vedrai che poi cambi idea» fin oltre le soglie della menopausa. Per lo stesso principio – e cioè grazie alla petulanza di chi fatica a comprendere l'esistenza di chi vuole per sé cose diverse: se ho un marito io, se ho faticato tanto per procurarmene uno, devi volerne uno anche tu – a chiunque viva sola vengono proposti candidati al ruolo di marito o convivente. 

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A me succede più di rado che alle altre. Non perché nessuna persona sensata rischierebbe di presentarmi un suo amico, trovandomi magari in una giornata di malumore – anche per quello, ma non solo. Principalmente perché le persone che mi conoscono sono prima o poi passate da casa mia. Una casa che dice forte e chiaro: non vi voglio qui; che farebbe dubitare qualunque uomo delle mie doti di buona moglie, e scoraggerebbe anche il più avventuroso. 

Ieri ho comprato  dei segnabicchieri colorati. Sono fatti per le feste: metti il cosino rosso, così non confondi il tuo bicchiere con quello di chi ha il cosino blu o verde. Io li uso in casa da sola: così so, tra i dieci bicchieri sporchi che non ho neanche spostato dai dintorni del divano al lavandino, qual è quello più recente e dal quale posso bere di nuovo. Non è la prima volta che li compro: uno degli effetti collaterali di casa mia è che i mucchi di vestiti e libri e confezioni ammuffite di gorgonzola e riviste ancora incellofanate e sacchetti della spesa da disfare e asciugamani non si sa più se usciti da una lavatrice ma mai messi a posto o già usati dopo qualche doccia e poi appallottolati e gettati sul parquet – quei mucchi lì formano voragini. 

E le voragini inghiottono un po' tutto, anche i cosini per i bicchieri, che quindi a un certo punto tocca ricomprare. Perché è più semplice ricomprarli che lavare i bicchieri. Lavare i bicchieri, dopo un po', non è più l'attività semplice che sembra nei film in cui si lavano dopocena. È un processo di scrostamento che richiede tempo e dedizione. 

Quindi, alla prossima amica che mi magnifica l'indispensabilità di un marito, dirò che ci sto. Purché le case siano separate e il conto corrente congiunto: voglio essere abbastanza ricca da ricomprare bicchieri ogni volta che finiscono. 

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