Milano Zucchero e Catrame, 3 locali all'aperto da non perdere

Questa città non è solo fare e produrre, ma anche bere un aperitivo crogiolandosi al sole

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Matteo Maffucci

Canzone per leggere l'umore: Fluorescent Adolescent di Arctic Monkeys

In questi giorni, la mattina quando mi sveglio, quando apro la finestra del salotto, sono travolto da una quantità di luce che mi ci potrei fare la doccia. Sì, fa caldo, un caldo soffocante, ma questa botta di colore e calore, appena apro gli occhi, mi riempie il cuore. Sono meteoropatico ascendente malinconico, il che mi crea sbalzi d'umore che difficilmente riesco a controllare. Amo il sole, la luce, l'estate, ma adoro altresì crogiolarmi in un temporale, nell'inverno, nello stare a casa quando fuori fa un freddo artico.

Lo so, non ho grandi speranze di trovare un equilibrio emotivo, sono pur sempre un Gemelli ascendente Vergine e quindi capitemi se di base, alla fine, non riesco a essere mai pienamente equilibrato. Da una parte euforico, dall'altra riflessivo e pieno di paranoie. Ma in questi giorni, qui a Milano, ho sfatato un altro di quei luoghi comuni che mi sono portato in dote da Roma. Milano per me è sempre la città del fare, del divertimento anche, ma dentro i locali, dentro i ristoranti, dentro le case, dentro le enoteche, dentro capannoni, dentro i negozi, dentro… insomma. E invece no, neanche per idea. Ecco i miei posti, quelli dove ho sentito quel brivido silenzioso che ti sale dietro al collo e all'altezza dell'orecchio si ferma e ti sussurra: «Se chiudi gli occhi…».

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1. Fish Point

In piazza XXIV Maggio, davanti alla Darsena, da decenni esiste un chiosco del pesce con il banco pescheria (sempre freschissimo) e con un corner per lo street food. In questo periodo ha anche i tavolini tutto intorno, ma il massimo della vita è andare a pranzo (è aperto sette giorni su sette), prendersi un ricco cartoccio di fritto misto, una birretta ghiacciata e andare a mangiare sulla banchina della Darsena, baciati dal sole.

Se chiudo gli occhi posso anche immaginare di essere al porto di Anzio.

Matteo Maffucci

Matteo Maffucci

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2. Chiosco Mentana

L'aperitivo a Milano, si sa, è tipo una religione, quindi l'offerta è davvero impressionante. Uno dei miei posti preferiti è il Chiosco Mentana, aperto solo in questa stagione in piazza Mentana, all'imbocco delle 5 Vie in pieno centro storico. Da mangiare solo tartine di cream cheese e prosciutto cotto, e quantità industriale di arachidi da sbucciare, ma la vasca di Mojito allo Zenzero (specialità della casa) è davvero incredibile.

Se chiudo gli occhi posso anche immaginare di essere a Trastevere.

Matteo Maffucci

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Matteo Maffucci

3. Al Garghet

Dove prima c'erano risaie e rane, da molti anni c'è il ristorante Al Garghet (via Selvanesco, 36) nella periferia Sud di Milano, con un giardino botanico stupendo. Mi ci ha mandato qui un amico per mangiare la mitica cotoletta a orecchio d'elefante, ovvero battuta sottile, larga e croccante. Magari andate già spruzzati di Autan (le zanzare qui a Milano sono un problema serio a cui dedicherò un intero post. Sono più cattive e affamate che in qualsiasi parte del globo da me visitato).

Se chiudo gli occhi posso anche immaginare di essere a Villa Borghese.

Matteo Maffucci

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