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«Il mio capo mi ha fatto una gran corte, poi ha trovato un'altra da sedurre»

«Mi ha corteggiata, però senza portarmi a letto: si è presto stancato e ha sedotto una nuova favorita»: lui si nutre di nuove prede ma tu non sei un agnellino, pensavi di far carriera ma ti è andata male

Getty Images

La scrittrice Barbara Alberti risponde alle lettrici e ai lettori di Gioia! che vogliono sottoporle i loro problemi di cuore: scrivetele all'indirizzo maleducazione.sentimentale@hearst.it. Ecco il suo consiglio a una donna che dopo avere accettato la corte del suo capo ha perso le possibilità di far carriera in quel posto di lavoro.

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La lettera

«Psicologa alle prime armi, avevo pochi pazienti. Così quando mi hanno offerto di lavorare per un'importante associazione diretta da un nume in materia, mi è sembrato di entrare nell'Olimpo. Subito una buona clientela. Tutti pendevano dalla labbra del Capo, e lui mi trattava come un genio, mi prospettava una grande carriera, i miei colleghi – quasi tutti donne – erano gelosi. Solo sua moglie era gentile. Lui mi ha fatto una gran corte senza portarmi a letto (io ci sarei andata), solo baci dietro le porte. Mi sentivo fra le braccia di Zeus. Ma si è presto raffreddato, per sedurre una nuova favorita (con lei, però, a letto c'è andato). La moglie è d'accordo che lui arruoli un esercito di devote. Ora che non sono più in carica, lei e gli altri, tutti ruffiani sleali che conoscevano il gioco, ridono di me. Se me ne vado, perdo il mio giro di pazienti. Sono furiosa per essere caduta in trappola, vorrei incenerire quel mostro, che mi ha fatto sentire una regina e poi un'immondizia… ». (Lou)

Risponde Barbara Alberti

Ti sta bene. Zeus, Olimpo… È solo una piccola corte attorno a un grande ometto, un deuccio che schiavizza la moglie riducendola a complice e mezzana (lei non fa pena, visto che accetta). E, intorno, un cerchio di donne che fanno parte di un sistema di potere. Non occorre portarle tutte a letto. Il tuo capetto trombone non si scomoda per tutte, anche lì c'è una gerarchia, con te ha pensato che bastasse qualche bacio e un po' di adulazione. Una corte con gerarchie non meno ridicole di quelle del Re Sole, dove a poco a poco i raggi si allontanano, perché Lui si nutre di nuove prede. Tu, però, mica sei capitata lì come un agnellino; tu pensavi di far carriera con l'aiuto del sovrano, solo che t'è andata male. E quanto alla lealtà, la gentilezza della moglie non ti ha certo trattenuto dall'avere una storia col marito. Sei come loro, solo meno sveglia: ci sei cascata come un tordo. Hai le bassezze della furberia, ma non il talento.

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