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Un pacco di letame per punire l'ex

Attraverso un sito Internet (shitexpress.com) sempre più gente spedisce cacca per posta: chi al vecchio boyfriend, chi a un collega odioso, chi per fare uno scherzo di m... a qualcuno

Getty Images

Spazio libero è un luogo in cui Gioia! pubblica riflessioni, obiezioni, opinioni in libertà. Ecco le parole dello scrittore Stefano Piedimonte: il suo ultimo libro, L'innamoratore, è uscito nel 2016 per Rizzoli.

«Oggi hanno solo cavallo», dico, «chissà da che dipende...». Mi gratto il polso ma è una scusa per toccarmi,
per assicurarmi che sia stato proprio questo corpo a parlare. Sono stato io. A confermarlo arriva la risposta della ragazza che mi sta di fronte: «Non è possibile, devono avere almeno cavallo e maiale». «Ti garantisco, non c'è altra scelta: solo cavallo. Chissà da che dipende...». mi chiedo di nuovo torturandomi
la barba. È un problema serio. «Be', dipenderà dalla disponibilità», conclude lei come se fosse la cosa più logica al mondo. Ma non lo è, e glielo faccio presente. Non per altro: cavalli, maiali, mucche, ornitorinchi, non smetteranno mai di fare la cacca.

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«Bah. Quando l'ho mandata io, si poteva scegliere.
Però ho mandato comunque cavallo». Sorride con gli occhi bassi sul tavolo e accavalla le gambe.
È compiaciuta, ma non vuol darlo a vedere. Annuisce da sola. Va molto fiera del fatto che ha spedito al suo ex una scatola piena di letame scegliendone accuratamente il tipo («vari animali hanno diversi tipi di escrementi, diversi colori, odori e consistenze», spiegano sul sito web), la confezione («pacco tradizionale e anonimo o confezione elegante?»), il metodo di pagamento (si possono usare PayPal e Bitcoin, che garantiscono l'anonimato) e, ovviamente, l'indirizzo a cui recapitarla.

Conosce l'importanza di ciò che mi ha rivelato, ne è consapevole, ma sa pure che compiere un gesto simile non è il segno più comune della cosiddetta normalità. «Lo so, penserai che sono completamente pazza,
non puoi capire...». Invece posso capire, le dico. Che è vero e non è vero, ma non mi va di metterla a disagio.
È stata così sincera... E poi su quel sito ci sono andato anch'io, la sera prima, appena avuta la dritta. Non ci credevo, non pensavo che una cosa del genere potesse essere legale (e ancora non ci credo, a dire il vero), però esiste: il sito shitexpress.com ha 113.000 condivisioni e si sta ancora allargando. C'è sempre più gente che spedisce cacca per posta: chi al proprio ex, chi a un collega odioso, chi per fare uno scherzo di m... a qualcuno.

Lei, la ragazza che ho di fronte, lo ha fatto perché – a suo dire – l'ex boyfriend si è comportato male. «Non sono pazza, te lo giuro...». «Tranquilla». «No, sul serio. Non puoi capire quanto ho goduto mentre pensavo alla sua faccia davanti al pacchetto. Perché puoi scegliere anche la confezione...». «Sì, sì, ho visto. Fra l'altro ora hanno l'offerta speciale, dodici euro e novantacinque, c'è scritto "prezzo di lancio"». Forse veniamo raggiunti entrambi dalla stessa immagine, perché distogliamo gli sguardi con un sorriso pudico. «Credi che lo farai ancora?», le chiedo tirando dalla cannuccia un altro sorso di spritz, che per fortuna ha un colore molto lontano dalle tinte marroncino.
«Così, per curiosità». «No! Cioè... Non credo... no». Sembra poco convinta. «Posso farti una domanda?». «Vai». «Come l'hai saputo? Del sito, dico». «Da una ragazza che l'aveva appena usato. Funziona. Lo stanno facendo un sacco di amiche».

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