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Cos'è il biotestamento e cosa cambierà grazie a questa nuova, attesissima, legge italiana

Proviamo a fare chiarezza sulla legge sul testamento biologico ovvero la legge che regola il fine vita, una delle più attese e controverse di sempre

Daan Stevens / Unsplash.com

Il biotestamento è legge. Cos'è e cosa cambierà adesso in Italia? Con 180 Sì, 71 No e 6 astenuti, il Senato della Repubblica ha approvato una delle leggi più attese e controverse di sempre. Emma Bonino si commuove in aula e l'opinione pubblica si divide tra quelli che: pensano che un passo avanti per la libertà personale e la piena autodeterminazione di sé anche in ambito medico sanitario è stato fatto; e quelli che sono convinti non si dovesse fare perché lasciare al tribunale il diritto di interruzione delle terapie nel caso in cui si fosse impossibilitati a farlo è giusto. Se il caso più conosciuto in fatto di biotestamento è quello di Eluana Englaro e la lotta portata avanti dal padre Beppino Englaro per mettere fine al coma vegetativo della ragazza dopo 17 anni, l'attenzione sulla legge che regola il fine di vita è stata riaccesa dal caso mediatico di DJ Fabo, il giovane che lo scorso marzo ha ricorso al suicidio assistito in Svizzera dopo anni di agonia a seguito di un incidente che lo aveva reso paralizzato e cieco. Ma cos'è la legge sul biotestamento? Cosa prevede e cosa cambierà nei fatti? Proviamo a fare chiarezza.

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Biotestamento cos'è

La legge sul testamento biologico in Italia si intitola Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari ed è composta da 8 articoli. Non è un atto obbligatorio, è sempre revocabile e modificabile. Con il biotestamento si vuole salvaguardare il diritto di ciascuno di decidere e autorizzare qualsiasi trattamento sanitario. Nessun trattamento, compreso la nutrizione e l'idratazione artificiale, quindi, può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona interessata. La legge permette anche di stabilire in anticipo le proprie preferenze attraverso le DAT - disposizioni anticipate di trattamento.

Cosa sono le DAT?

Per DAT - disposizioni anticipate di trattamento - si intende un documento nel quale si può indicare a quali terapie (esami, trattamenti e scelte terapeutiche) si vuole rinunciare, nel caso in cui a un certo punto si sia impossibilitati a esprimere la propria preferenza. Ad ogni modo, a patto che sia maggiorenne e sia capace di intendere e volere, il paziente può dare queste indicazioni o nominare un fiduciario. Le DAT possono essere scritte a mano, al computer o video-registrate e vanno firmate davanti a un pubblico ufficiale. Come per il consenso informato, anche le DAT possono essere rinnovate, modificate e revocate in ogni momento.

Biotestamento come funziona

Ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute in modo completo, aggiornato e comprensibile riguardo alla cura, le eventuali opzioni diagnostiche e terapeutiche e soprattutto le conseguenze di un possibile rifiuto alle cure. Viene quindi promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso informato. Il medico promuove ogni azione di sostegno al paziente medesimo, anche avvalendosi dei servizi di assistenza psicologica. Nel dare o non dare il proprio consenso il paziente può entrare nel dettaglio circa singoli atti del trattamento stesso (rianimato, intubato, trattamento con antidolorifici, oppiacei, rianimazione meccanica...) oppure esprimere una preferenza generica. Ogni persona ha il diritto di revocare in qualsiasi momento il consenso prestato. Se la persona non vuole, o non può, ricevere informazioni può decidere di incaricare i familiari o una persona di fiducia a ricevere le informazioni e esprimere o meno il consenso. Nel caso di minori e incapaci il consenso informato spetterà ai genitori, che detengono la responsabilità genitoriale o al tutore o all'amministratore di sostegno, tenuto conto però della volontà della persona minore o della persona incapace.

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Biotestamento e obiezione di coscienza

Ai medici è riconosciuta l'obiezione di coscienza. Inoltre il medico può rifiutarsi di seguire le indicazioni del paziente, o quelle contenute nelle DAT, nel caso in cui dal momento in cui sono state espresse al momento in cui andrebbero messe in pratica siano state scoperte nuove terapie che potrebbero permettere un miglioramento del paziente. Sulla questione rimangono aperte anche altre variabili descritte nella legge in maniera sommaria. La legge sul testamento biologico si esprime sull'accanimento terapeutico "nei casi di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati". Infine, la terapia del dolore è sempre garantita.

Biotestamento e eutanasia

Biotestamento e eutanasia non sono la stessa cosa. Eutanasia e suicidio assistito in Italia rimangono a oggi illegali punibili quindi con il carcere fino a 15 anni.

Biotestamento chi l'ha votato

Hanno votato a favore della legge sul testamento biologico il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e la sinistra (MDP, Sinistra Italiana-Possibile). Forza Italia ha lasciato libertà di coscienza ai propri senatori. Hanno votato contro alcuni senatori cattolici, Lega Nord e Alternativa Popolare.

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