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Meglio di cenare in un ristorante stellato c'è solo farlo in due contemporaneamente

Cenare al Dopolavoro Dining Room, ristorante stellato del JW Marriott Venice Resort & Spa, sull'isola delle rose mi ha fatto capire tante cose

Chuttersnap / Unsplash.com

Meglio di cenare in un ristorante stellato c'è solo farlo in due contemporaneamente. Io l’ho capito quando mi è capitato, voi dovrete credermi sulla parola. 21 giugno, solstizio d’estate. Sull'Isola delle rose a Venezia lo chef Federico Belluco ha invitato a casa sua, ovvero il Dopolavoro Dining Room, Claudio Vicina. Il suo primo mentore, un papà putativo speciale che proprio tra i suoi fuochi ha visto nascere, e scalpitare, uno degli astri nascenti della cucina italiana. Da quei primi passi nella sua Torino a oggi Federico Belluco è diventato Executive chef del ristorante stellato del JW Marriott Venice Resort & Spa, prendendo una stella Michelin a 27 anni e a 6 mesi dall'apertura del cui sopra ristorante che si da il caso che, dal 2015 a oggi, non abbia subito alcun tentennamento stellare e non. Da quei primi passi a oggi c'è stato molto, compreso l'esperienza della vita da Giancarlo Perbellini a Verona. Un'esperienza quella di Belluco a Casa Perbellini che lo ha portato in Veneto la prima volta e che li lo ha fatto restare.

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Casa Vicina, prima. Casa Perbellini, poi. Dopolavoro, oggi. La sua casa speciale, un luogo alchemico in cui luce, correnti d'aria e acqua e terra sembrano venire da un altro mondo, un posto, il posto dove ha messo tutto sé stesso e si vede e si sente. Si sente nella sua cucina creativa ma così legata alla terra, al suo orto in particolare (biodinamico e bellissimo) «È una grande esperienza di sperimentazione. Ci passo più tempo che posso sicuramente quando l'aria in cucina si fa pesante o quando le giornate sono troppo stressanti e ho bisogno di decantare», più ancora che al territorio che c'è ma in punta di coltello. Si vede nei suoi piatti che sono di quella creatività leggera che hanno gli chef di oggi (non tutti, solo quello speciali) ma che dopo voli pindarici ti portano giù dove le papille gustative vogliono stare.

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Insalata Dopolavoro, Federico Belluco
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Cenare al Dopolavoro Dining Room promette questo ma quello che ho vissuto io è qualcosa di più. Sì perché accanto all'innovazione ho trovato tradizione, insieme al Veneto ho assaporato il Piemonte, all'urgenza di dimostrare ho abbinato la pazienza di chi ne ha viste tante e tutto questo è stata la cena a 4 mani firmata Federico Belluco e Claudio Vicina. E tutto questo sono le cene a 4 mani in generale «Forse l'unica occasione che abbiamo di guardare dal di fuori la nostra cucina. Capire cosa sta succedendo fuori dal nostro ristorante. Tornare a casa con nuove idee anche solo guardando come lavorano gli altri, come si muovono in cucina, come gestiscono il servizio e le preparazione» ci racconta Claudio Vicina a fine servizio. Occhi di chi ha visto tanto e mani che vogliono fare molto molto altro ancora.

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Bagna Cauda da bere, Claudio Vicina
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Cenare al Dopolavoro Dining Room sull'Isola delle rose a Venezia mi ha fatto capire tante cose. Come ad esempio che quando si sceglie un ristorante si sopravvalutano tante cose e si sottovalutano le più importanti. La prima è quale mood ci aspettiamo di trovare e invece è solo così possiamo essere certi di essere nel posto giusto al momento giusto. La seconda è la voglia di farsi stupire e accompagnare senza remore, che garantisco (e due) nell'economia di un'esistenza controllante è la quintessenza della libertà. La terza è mettersi alla prova provando ad esempio ad individuare le 32 erbe, petali, vegetali dell'insalata Dopolavoro che è una sfida ma che merita di essere accettata.

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Meglio di cenare in un ristorante stellato c'è solo farlo in due contemporaneamente. Se poi ci metti un'isola "privata" a 20 minuti da Venezia, la luce rarefatta e il sole del tramonto del Solstizio d'Estate, un uliveto secolare, un ambiente accogliente in una struttura unica e 4 mani di 2 chef che hanno qualcosa di speciale che li lega riuscendo così magicamente a far convivere e elevare 2 stili opposti eppure così simili, allora non può che essere indimenticabile.

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Aperto tutte le sere dal giovedì al lunedì, per gli ospiti dell'hotel e a chi vuole concedersi una serata di pace e gusto sull'Isola delle rose, per tutta estate il ristorante Dopolavoro Dining Room del JW Marriott Venice Resort & Spa ospiterà altre cene a 4 mani: 26 luglio Federico Belluco e Alfio Ghezzi (Ristorante Locanda Margon, 2 stelle Michelin), 27 settembre Federico Belluco e Massimiliano Mascia (Ristorante San Domenico, 2 stelle Michelin).

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