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Salisburgo: la città di Mozart è cosmopolita e trendy

Piena di giovani studenti stranieri, la città dell'Austria mixa sempre più il suo spirito classico a quello creativo delle nuove generazioni, diventando un laboratorio di tendenze

Arturo Di Casola

Salisburgo città dei giovani? Sembra una definizione fuori luogo quando si parla della città austriaca famosa per le architetture barocche e per aver dato i natali a Wolfgang Amedeus Mozart. Invece, questa meta apparentemente "ingessata" nel più classico degli abiti, oggi sfoggia un'anima alternativa alimentata dalla creatività e dalle iniziative dei tanti ragazzi che la abitano. E che ne fanno anche una meta turistica very trendy.

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Il castello di Mirabell e l'università della musica
Getty Images

Non ci credete? Provate a passeggiare nei pressi del castello di Mirabell, lasciandovi guidare dalle note che si diffondono nell'aria: quasi per caso, vi ritroverete all'interno del Mozarteum, l'università della musica, che tutto sembra tranne che un ateneo: un contenitore dalla facciata trasparente e dai volumi contemporanei, che "spacca" la geometria un po' severa dei vicini palazzi classici.

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Il risto-bar del Mozarteum
Arturo Di Casola

Al suo interno si esercitano fino a tarda sera numerosi studenti, per la maggior parte stranieri. La prova che l'atmosfera da queste parti è veramente cosmopolita? A disposizione degli studenti (e dei visitatori) per la pausa pranzo non c'è il solito, anomino self service, ma un accogliente ristorante coreano.

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Il cuore pulsante di Salisburgo
Arturo Di Casola

Nei pressi del Mozarteum c'è Bergstrasse che, pur annunciandosi silenziosa come le altre stradine attorno, è uno dei ritrovi serali preferiti dei giovani che tirano tardi all'Alchimiste Belge (www.alchimiste-belge.at), un locale dove la fa da padrona la birra belga, e allo Zebra Bar, quasi di fronte.

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Vita notturna
courtesy Republic Cafè

In tema di nightlife non si può dimenticare il Republic Cafè (www.republiccafe.at), ricavato da un ex cinema dall'altra parte del fiume Salzach, nella parte della città vecchia sulla quale incombe il Mönchsberg, una delle cinque montagne della città dominata da un'antica fortezza. Sedetevi a uno dei tavolini all'aperto del Republic gustandovi l'abbondante prima colazione o scegliendo uno degli sfiziosi menu proposti a pranzo. E ricordatevi che dopo cena il locale diventa un vero e proprio club, aperto nei weekend fino alle 4 di mattina.

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Décor etnico
Arturo Di Casola

Diversa l'atmosfera del vicino Afro Cafe, più tranquillo, che s'impone per il suo décor etnico: tutto, dal breakfast al lunch, è africano, ma rivisitato in chiave modaiola.

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Il quartiere di Nonntal
Getty Images

Ma questo è solo l'assaggio della Salisburgo "in progress". Se volete scoprire il lato più trendy della città, andate nel quartiere di Nonntal, dall'altra parte del Mönchsberg (nella foto). L'edificio simbolo di questa zona è Unipark, il nuovo edificio dell'università, elegante e allungato nelle sue forme modernissime, con una bella terrazza dove si può prendere il sole e sorseggiare un caffè.

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Il centro culturale Arge Cultur
Arturo Di Casola

Quasi di fronte, c'è il centro culturale Arge Kultur (www.argekultur.at), ospitato in un edificio dall'architettura bizzarra, che propone un ottimo cartellone di musica, danza e teatro alternativo: una tappa imperdibile per tastare il polso della Salisburgo più creativa.

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Madero, negozio di interior design
Arturo Di Casola

Di questo suggestivo patchwork che è Nonntal, ovvero architetture nuove di zecca e case addossate alla collina rocciosa, scenografia del resto ricorrente a Salisburgo, fanno parte anche negozi come Madero (www.madero.at): il proprietario, di origini sudamericane, ha raccolto vari pezzi di interior design che combinano bellezza e funzionalità.

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La galleria d'arte Nikolaus Ruzicska
Arturo Di Casola

Il quartiere è anche il luogo ideale per passeggiare, facendo piacevoli scoperte: per esempio, la galleria d'arte Nikolaus Ruzicska (www.ruzicska.com/#upcoming) "persa", si fa per dire, in una zona di palazzi che nulla hanno d'interessante se non il colore. Lo spazio espositivo, invece, è un contenitore raffinato, che si sviluppa su due piani, lambito dalla luce che piove dall'alto.

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Il museo degli aerei
Arturo Di Casola

Imperdibile, a poche fermate di autobus –Salisburgo non è grande e i trasporti pubblici funzionano benissimo – l'Hangar 7 (www.hangar-7.com/en), che si trova nei pressi dell'aeroporto, ma è molto più di un capannone: qui il magnate della Red Bull, austriaco, ha raccolto gli aerei della sua collezione privata.

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Le prelibatezze del ristorante Ikarus
courtesy restaurant Ikarus- Hangar 7

Tra le iniziative dell'Hangar 7, anche raffinate mostre d'arte e un progetto di cucina unico, chiamato Guest Chef, nell'esclusivo ristorante Ikarus, dove i cuochi, star internazionali della cucina, cambiano una volta al mese.

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Il bar sotto la cupola
courtesy Threesixty bar-Hangar 7

E poi c'è anche l'originale Threesixty Bar, appollaiato sotto la cupola di vetro dell'hangar e raggiungibile tramite un'ardita passerella. Inutile dire che anche qui i barman cambiano a ritmo mensile...

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Il ristorante nella grotta
courtesy restaurant Brunnauer im magazin

Del resto la città non è estranea a una certa originalità per quel che riguarda i ristoranti migliori, come Brunnauer im Magazin (www.magazin.co.at/de/brunnauer-im-magazin- salzburg), nascosto sotto una grotta del Mönchsberg.

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La dolcezza dei Mozartkugel
Getty Images

Certo, non immaginereste queste nuove realtà guardando un Mozartkugel, il cioccolatino più famoso d'Austria, avvolto in una semplice cartina d'alluminio e nato a Salisburgo nel 1890 in onore di Wolfgang Amadeus. Ah già, Mozart...

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Dove dormire a Salisburgo
Arturo Di Casola

l Blaue Gans (blauegans.at) è un art hotel nato dalla trasformazione della locanda più vecchia di Salisburgo. Doppia da 200 € circa.

Più economico, ma non a scapito del comfort, l'Altstadt Hotel Weisse Taube (weissetaube.at): si trova in Kaigasse, una stradina appartata nella città vecchia. Doppia da 120 €.

Meno centrale, ma affacciato sul fiume Salzach, il nuovo Motel One (motel-one.com): design hotel, ma a prezzi modici. Doppia a partire da 69 €.

Riaprirà invece tra qualche mese il leggendario Hotel Stein (nella foto), in centro (www.hotelstein.at).

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