Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie. Accedi alla Cookie Policy.

Come sta cambiando il mondo per i viaggiatori che soffrono di autismo

Dai parchi di divertimento ai musei, tutto, per fortuna, sta diventando pian piano più accessibile anche per coloro che pur soffrendo di autismo non rinunciano alla bellezza del viaggio

Getty Images

Un mondo più accessibile, anche per i viaggiatori che soffrono di autismo. Per quello che rimane uno dei disturbi del comportamento più misteriosi e in costante studio da parte di psichiatri e neuropsichiatri, le barriere con l'universo esterno stanno, tuttavia, abbattendosi sempre più, come insegna, per esempio la storia di Nina Marker, prima modella affetta da sindrome di Asperger. E anche per quanto riguarda il favoloso mondo dei viaggi, così importanti e preziosi, specie per i più piccoli (tanto che il nostro consiglio pre inizi scuola è stato proprio portarli a vedere un posto nuovo), le notizie sono buone e incoraggianti: sono sempre di più, infatti, le strutture turistiche, (dai parchi ai musei, dagli hotel alle navi da crociera), che si sono rese più accessibili anche per chi è autistico. Ed essendo lo spettro dell'autismo estremamente largo, le difficoltà, per questi viaggiatori, variano tantissimo a seconda di dove essi si collocano: ognuno ha bisogni diversi, alcuni più fisici, altri più cognitivi, oppure un mix delle due cose. Sta di fatto che di certo il cambiamento della routine è un ostacolo non da poco, come racconta benissimo il libro di questa mamma sul suo Eddie affetto da autismo, per questi viaggiatori, ma, con l'aiuto prezioso di chi ospita e accompagna nell'esperienza, ce la si può fare. Vediamo, dunque, quali sono i luoghi e i mezzi di trasporto del mondo che hanno deciso di rendersi il più possibile accessibili per chi ha l'autismo. E anche se molti riguardano Paesi che non sono il nostro, speriamo facciano da apripista per iniziative simili anche qui in Italia.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
1 Aereo
Getty Images

L'esperienza del volo, essendo difficilmente spiegabile o riproducile altrove, è senz'altro uno degli ostacoli maggiori per chi viaggia con un bambino autistico. Basti pensare che United Airlines nel 2015 fece scendere dal mezzo i genitori e la figlia autistica di 15 anni a causa dei rumori che emetteva e che agitavano gli altri passeggeri. Ebbene, oggi esiste negli USA il programma Blue Horizons, che, in accordo con aeroporti e linee aeree, permette alle famiglie di simulare l'esperienza del volo prima di affrontarla davvero, così da capire le criticità e trovare soluzioni preventive. Davvero brillante. 

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
2 Musei
Getty Images

I musei sono dei luoghi particolarmente magici ed affascinanti per bambini e ragazzi autistici, perché lì al linguaggio verbale è sostituito un linguaggio differente e più interiore. Per questo al Metropolitan di New York, ma anche a Dallas e a Boston, sono stati realizzati dei percorsi sensoriali pensati proprio per chi comunica in modo diverso, in più ci sono stanze con luci più basse e particolarmente tranquille, con suoni di sottofondo studiati per risultare piacevoli e rilassanti. 

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
3 Hotel e resort
Getty Images

Alcuni resort sono particolarmente attenti ai bisogni degli autistici, come il Tradewinds Resort di St. Petersburg in Florida, uno dei 5 designati come autism friendly dal Center for Autism and Related Disabilities (CARD). Alle famiglie vengono, tra le altre cose, proposte attività speciali per la spiaggia, il mare e il tempo libero dei loro bambini. Lanciato nel 2015, c'è poi Accomable, ovvero un servizio di Airbnb per famiglie che hanno bimbi con disabilità: la co fondatrice Srin Madipalli amava alla follia viaggiare, ma essendo sulla sedia a rotelle odiava dover impazzire per trovare tutte le soluzioni ai problemi che la sua condizione le metteva davanti. Così ha creato un sito che aiuta altri come lei a viaggiare con più leggerezza, con più di 1,000 sistemazioni in oltre 60 Paesi.  

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
4 Parchi divertimento
Getty Images

Anche se possono sembrare poco adatti, per via dei rumori, delle luci, dei movimenti delle giostre che ultra stimolano i bambini, sempre più parchi divertimento si stanno attrezzando per avere dei percorsi speciali per bambini speciali. In tutto ciò i parchi Disney sono leader assoluti, ma anche qui in Italia, per esempio a Leolandia, ci si sta muovendo per rendere davvero accessibile a tutti quella che è l'esperienza di divertimento per eccellenza dell'infanzia.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
5 Crociere
Getty Images

Autism on the Seas ha iniziato a collaborare già dal 2007 con Royal Caribbean International. I loro staff preparatissimi per andare incontro alle esigenze di chi soffre di autismo lavorano sulle rotte più polari come Royal Caribbean, Celebrity, Norwegian, Disney e Carnival Cruise Lines.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Viaggi