La Sicilia meno nota per una vacanza super: destinazione Mazara del Vallo e dintorni

Spiagge spettacolari e selvagge, siti archeologici e monumenti ricchi di storia, resort da Mille e una notte e altro ancora: tutti i motivi per cui andare in questa parte dell'isola è un'idea da prendere in seria considerazione

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Jacek Dylag / Unsplash.com

La Sicilia è ormai da anni una delle mete per le vacanze più gettonate, dagli italiani come dagli stranieri: fra spiagge bellissime e monumenti incredibili, offre moltissime destinazioni da non perdere (un esempio per tutti? La città di Noto, capitale del barocco siciliano). Ma ci sono anche angoli dell'isola meno battuti dai turisti, che nascondono luoghi d'inaspettata bellezza e grande interesse. Se non avete mai visitato Mazara del Vallo e i suoi dintorni, fateci un pensiero: ecco qualche spunto per organizzare un viaggio in questa cittadina della provincia di Trapani che si affaccia sul Mar Mediterraneo.

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Getty Imageseddygaleotti

Mazar, cioè la "rocca": così i fenici battezzarono la città, che era un importante porto mercantile nell'antichità. Molti popoli sono passati da qui nei secoli: greci, cartaginesi, romani, normanni, bizantini, spagnoli, arabi... E Mazara ha conservato questa sua natura multietnica, anche oggi che molti degli abitanti sono di origine magrebina: arrivati qui già negli anni 60 per lavorare soprattutto sui peschereggi, sono perfettamente integrati e fanno della città siciliana un esempio virtuoso di accoglienza degli stranieri.

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Getty ImagesAndreas_Zerndl

Dal 2017 Mazara ha finalmente una spiaggia anche in città, grazie alla revoca del divieto di balneazione e al recupero di un lungomare per molti anni rovinato dal degrado. Nei dintorni del centro ci sono poi molte spiagge e calette, per lo più selvagge e non attrezzate (famosa quella di Tonnarella). Alcune sono all'interno di riserve naturali, come quella di Capo Feto, che si trova a ovest di Mazara ed è una delle ultime zone umide rimaste in Sicilia: una depressione di circa 453 ettari con dune di sabbia chiara e piccoli specchi d’acqua, dove cresce la Posidonia oceanica, una pianta acquatica endemica del Mediterraneo che nel corso dell'evoluzione è passata dall’ambiente terrestre a quello marino. Per gli amanti del birdwatching ci sono inoltre tante specie volatili che si possono osservare con un po' di fortuna.

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Barbara Corradi

Proprio sul Lungomare Mazzini, in piazza Mokarta, si trovano i resti di un antico castello normanno costruito nell'XI secolo per contrastare le invasioni dei Saraceni. Quello che ancora possiamo vedere oggi è la porta di accesso, a forma di arco ogivale.

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Getty ImagesMartin Moxter

A poca distanza, ecco la grande piazza della Repubblica, a forma rettangolare, dove spicca la basilica cattedrale barocca e altri imponenti palazzi storici. Al centro si trova la statua di San Vito, il patrono della città, a cui è dedicata anche la chiesetta di San Vito a mare.

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Barbara Corradi

Percorsa la piazza si entra nel cuore del centro storico, cioè nella Kasbah, un quartiere simile alle Medine del Maghreb con il suo dedalo di vicoletti stretti e tortuosi, costruiti così per difendersi dal calore dei raggi del sole, ma anche dal vento o da possibili attacchi nemici. Nel 1968, dopo il terremoto del Belice, fu quasi del tutto abbandonata e solo di recente è uscita dalla condizione di ghetto degradato per gli immigrati - per lo più tunisini - grazie a interventi di restauro e all'apertura di piccoli alberghi.

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Getty ImagesMarka

All'interno della Kasbah si trova anche la chiesa di San Francesco, che colpisce per la mescolanza di stili, dal barocco siciliano al rococò. Sono visitabili anche la cripta e le catacombe.

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Barbara Corradi

Non proseguite nel vostro itinerario in giro per la città senza dare un'occhiata al chiostro dell'antico convento, situato a fianco della chiesa: per un periodo è stato adibito a caserma, e anche se molto trascurato rimane un luogo di grande fascino.

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Getty ImagesDe Agostini / V. Giannella

Altra tappa da non perdere per l'arte barocca è il Collegio dei gesuiti, sempre nel quartiere storico delimitato un tempo dalle mura normanne. Il suo portale, realizzato in tufo, resta impresso per i 4 telamoni che sostengono i capitelli, mentre all'interno vale la pena di visitare il chiostro con le sue 24 colonne doriche.

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Pronti per una sorpresa? Di fianco al Collegio colpiscono i resti dell’ex chiesa di Sant’Ignazio, dalla caratteristica pianta ovale: originaria nel 700, è senza il tetto dal 1936, dopo il crollo della cupola. Sono almeno una trentina le vecchie chiese di Mazara, molte delle quali purtroppo lasciate a se stesse.

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Barbara Corradi

Un'altra ex chiesa che merita assolutamente la visita è quella di Sant'Egidio, in Piazza Plebiscito: ospita il Museo del Satiro danzante, una statua in bronzo del IV secolo a.C. ripescata per caso da un peschereggio nel Canale di Sicilia nel 1998. Non lascia certo indifferenti per la sua bellezza, oltre che per le sue dimensioni (è alta più di 2 metri), gli occhi espressivi in alabastro e i capelli mossi, con le ciocche incise che ben rendono l'idea del movimento nella danza orgiastica.

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Getty ImagesMarka

L'itinerario nel centro storico di Mazara non può non prevedere una breve sosta al Teatro Garibaldi, nato nel 1848 ai tempi dei Moti rivoluzionari come Teatro del popolo. A rendere del tutto particolare questo piccolo gioiello arhcitettonico in legno sono le decorazioni pittoriche, che ricordano quelle dei carretti siciliani.

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Getty ImagesGiacomo Scandroglio

Nei dintorni di Mazara, a 35 km di distanza, è da non perdere l'area archeologica di Selinunte: si estende su 270 ettari e comprende 7 templi, oltre a santuari, necropoli e le cave di Cusa (info: selinunte.net). Fondata nel VII sec. a. C., la città di Selinunte fu rasa al suolo dal re e condottiero cartaginese Annibale nella seconda guerra punica.

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Getty ImagesAndrea Ricordi, Italy

Nella zona intorno a Selinunte si trovano stupende spiagge con sabbia dorata e natura incontaminata. Le più note sono quelle della Riserva Asinello e della Riserva naturale Foce del Fiume Belice, nonché la spiaggia Acropoli, da non mancare per la vista sui templi al tramonto.

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Getty ImagesFabioBalbi

La principale specialità in cucina di questa parte della Sicilia occidentale? Il gambero rosso di Mazara, che vive in acque profonde, ha colore brillante e gusto intenso e prelibato: si mangia crudo o appena scottato, o insieme alla pasta. Fra i piatti da provare - per esempio al ristorante La Bettola - c'è anche il cous cous di pesce, oltre alle più classiche ricette siciliane, dalle sarde a beccafico alla caponata di melanzana.

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Courtesy photo

A pochi km da Mazara del Vallo si trova il Resort Giardino di Costanza (giardinodicostanza.it.it), struttura 5 stelle che è la soluzione ideale per chi cerca una vacanza di relax e benessere, ma vuole anche muoversi e visitare i luoghi d'interesse di tutta la Sicilia occidentale: da qui si può infatti fare base anche per escursioni ad Agrigento, Marsala, Palermo e San Vito Lo Capo o anche, prendendo il traghetto, fino alle isole Egadi (Favignana, Marettimo, Levanzo) o all'isola di Mozia, dove ammirare al Museo Whithaker la bellissima statua greca in marmo del cosiddetto Giovane di Mozia.

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Dotato di un bel parco con piscine, il resort vanta un notevole ristorante, il Dubbesi, e una spiaggia privata che si può raggiungere anche con un servizio navetta gratuito per i clienti. Tutte le camere sono ampie, alcune con balcone o terrazza, e ci sono anche suite con particolari suggestivi come quella della foto, che fanno sentire gli ospiti un po' come i protagonisti del Gattopardo.

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Fiore all'occhiello del Giardino di Costanza è il centro benessere: la Nakhlah Spa by Clarins, che si sviluppa su un'area di oltre 2.000 mq e comprende sauna, bagno turco e una piscina del sale (nella foto), oltre a una palestra e a una piscina interna riscaldata. Molti i trattamenti da regalarsi, anche di coppia, alcuni dei quali firmati con il brand di cosmetica Clarins e a base di prodotti naturali del territorio: dal sale marino all'olio d’oliva, dagli agrumi di Sicilia alla terra vulcanica dell’Etna, fino al succo d’uva. Per rendere la vacanza non solo rilassante ma anche indimenticabile, come sanno essere le vacanze in spa.

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