Trento + Rovereto, l'idea perfetta per un weekend di arte e gastronomia

Non solo paesaggi naturali fantastici: grazie a musei come il Mart e il Muse e a ristoranti stellati, la visita alle città del Trentino vale il viaggio in ogni stagione dell'anno

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La nuova tendenza del turismo culturale è l'urban trekking, cioè camminare in città guardandosi intorno per scoprire anche gli angoli più nascosti che solo gli insider conoscono. Studiarsi un itinerario è comunque sempre consigliato, appuntandosi le tappe e i luoghi imperdibili fra cui però girovagare in assoluta libertà. Trento e Rovereto sono perfette a questo scopo, con i loro centri storici raccolti e perfettamente conservati: se quindi siete in cerca di una meta per un weekend di arte e gastronomia qui andate sul sicuro. Ecco allora qualche consiglio di viaggio per una visita di un paio di giorni in qualunque stagione dell'anno, anche se da giugno a settembre è il periodo perfetto (per scoprire tutti gli eventi mese per mese potete dare un'occhiata al sito visittrentino.info).

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Trento Piazza Duomo
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Il centro nevralgico di Trento è piazza Duomo, con la fontana del Nettuno, la cattedrale romanica e i bellissimi palazzi rinascimentali con le facciate dipinte. La domenica la piazza si anima spesso con mercatini di piante e prodotti locali. Portatevi le borse per lo shopping!

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Trento sotterranea
Barbara Corradi

Da non perdere la Trento sotterranea, o sarebbe meglio dire Tridentum, il nome dato alla città dagli antichi Romani. Nel sottosuolo del centro storico - con accesso da piazza Cesare Battisti - si possono ripercorrere le strade costruite nel I secolo a.C. e ammirare i resti delle abitazioni, con parte dei mosaici dei pavimenti ancora in perfetto stato.

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Castello del Buonconsiglio
Paolo Baroni

Il Concilio di Trento durò ben 18 anni, dal 1545 al 1563, e fu l'occasione per fare arrivare in questa città tutte le alte cariche della Chiesa cattolica, determinate a contrastare l'avanzata di Lutero e degli altri movimenti protestanti. Il Castello del Buonconsiglio era la residenza dei principi vescovi e conserva ancora oggi stupendi affreschi, fra cui il Ciclo dei mesi.

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Villa Margon
Barbara Corradi

In tema di affreschi, vale la pena di vedere anche quelli di Villa Margon, residenza oggi di proprietà della famiglia Lunelli, che produce le famose bollicine a marchio Ferrari. Questa dimora nobiliare del 500 si trova sulle pendici del monte Bondone, a pochi chilometri da Trento, ed è aperta al pubblico il mercoledì e il sabato (info: ferraritrento.it).

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​Locanda Margon
Courtesy photo

Nei pressi di Villa Margon c'è il ristorante Locanda Margon, due stelle Michelin dal 2016, capitanato dallo chef Alfio Ghezzi (nella foto). Ex allievo di Gualterio Marchesi, grande appassionato di montagna, porta in cucina i prodotti del territorio (gli amati funghi, le mele, le patate e il pesce di lago), rielaborando la tradizione in un menu innovativo ma senza stress di stupire a ogni costo.

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Fra i suoi piatti simbolo c'è questo Riso mantecato al Trentingrana, mela, timo e fiori di melo: un chiaro omaggio alla sua Regione (info: locandamargon.it).

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Muse
Carlo Baroni

Ogni visita a Trento non può prescindere da una tappa al Muse, il Museo delle scienze situato nell'edificio progettato dall'architetto Renzo Piano nel 2013, che si staglia nella sua modernità sul profilo delle montagne.

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Rene Riller

Nelle sue sezioni permanenti racconta la vita sulla Terra, con un percorso di visita che è una sorta di metafora dell'ambiente della montagna: ai piani alti si parla di ghiacciai e alte vette, per scendere verso il basso con i temi della biodiversità alpina - animali e piante - della sostenibilità e dell'evoluzione dell'uomo nella preistoria, dinosauri compresi. Ci sono inoltre diversi spazi dedicati ai laboratori per bambini e ragazzi.

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C'è poi tempo fino al 6 gennaio 2019 per visitare la mostra temporanea dedicata alla genomica e intitolata Genoma umano. Quello che ci rende unici. Con il sequenziamento del genoma, realizzato nel 2003, abbiamo finalmente a disposizione la mappa del patrimonio genetico della specie umana. Ma le tematiche legate al dna sono di grande attualità anche per la salute, con il dibattito sulla possibilità d'intervenire per modificarlo a scopo terapeutico (info: muse.it).

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Rovereto Piazza San Marco
Pio Geminiani

Solo 25 chilometri separano Trento da Rovereto. Per un secolo, fra il 1411 e il 1509, la città fu sotto il dominio della Repubblica di Venezia, come dimostrano i leoni sulle chiese (proprio in quella di San Marco tenne il suo primo concerto in Italia il giovane Mozart). Passò poi all'Austria, iniziando la coltivazione del gelso che la portò a essere un importante centro di produzione della seta nel 700.

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Barbara Corradi

Prendetevi un po' di tempo per percorrere le vie del centro storico, disseminate di palazzi settecenteschi e negozi dalle insegne storiche, come quello della foto sopra. Arrivate fino alla parte medievale della città, dove si trovano le Mura storiche, e magari fate un salto alla Casa d'Arte Futurista Depero, il museo fondato nel 1957 dall'artista futurista Depero, che lo progettò personalmente fin nei minimi dettagli, dai mosaici ai mobili. Qui sono esposti a rotazione migliaia di oggetti lasciati dall’artista alla città: dipinti, disegni e persino giocattoli.

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Castello di Rovereto
Marco Simonini

L'aspetto imponente è quello di una roccaforte militare e non a caso all'interno del Castello si trova il Museo storico italiano della guerra, con collezioni di armi custodite nei torrioni. Se avete in programma di visitare questo e altri musei, non solo di Trento e Rovereto ma anche di altre località del Trentino e del Veneto, valutate il Museum Pass: dura 48 ore, costa 22 euro e si può acquistare in tutti i musei, nelle Aziende per il Turismo di Trento e Rovereto e anche online sul sito museumpass.it.

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Mart

Ed ecco il fiore all'occhiello di Rovereto: il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto istituito nel 2003, in un edificio firmato dall'architetto Mario Botta. In esposizione permanente ci sono i principali artisti del Novecento, dai futuristi a Giorgio de Chirico, fino a Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto (info: mart.trento.it).

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Senza dimenticare le mostre tematiche temporanee, per esempio fino al 26 agosto 2018 è in programma Viaggio in Italia. I paesaggi dell’Ottocento dai Macchiaioli ai Simbolisti, che illustra l'evoluzione della pittura di paesaggio, con la ricerca sulla luce e il colore, fino alle esperienze più soggettive ed evocative (nella foto una delle opere esposte: Ippolito Caffi, Ascensione in mongolfiera nella campagna romana, 1847, Musei civici di Treviso, Treviso).

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Frantoio Madonna delle Vittorie
Barbara Corradi

Anche nella parte trentina del Lago di Garda si coltivano gli olivi e in particolare ad Arco si trova questo frantoio che produce un olio dalla personalità spiccata, con note fruttate e piacevolmente piccanti. Sul posto si possono assaggiare gratuitamente i vari prodotti (anche vini) e su prenotazione Madonne delle Vittoria organizza anche degustazioni di olio e vino, accompagnati da pane e formaggi. E se avete più appetito, c'è anche il ristorante (info: madonnadellevittorie.it).

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Barbara Corradi

In tutto il territorio trentino ci sono piccole cantine visitabili, che fanno vendita diretta di vini e talvolta organizzano anche degustazioni, come quella di Balter, la cui sede è un castelliere cinquecentesco nei dintorni di Rovereto (nella foto). Una piccola azienda che fa parte dell'Associazione Vignaioli del Trentino, cioè 60 produttori per 600 ettari di vigneti dal Garda alle Dolomiti, attivi anche con eventi come i picnic fra le vigne (info: vignaiolideltrentino.it).

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Barbara Corradi

Fra i vini Balter spicca il Trentodoc Balter Riserva millesimato, realizzato con uve Chardonnay e Pinot nero. Nei 10 ettari della cantina ci sono anche appezzamenti dedicati ai rossi, come il Barbanico, dai nomi dei due figli del proprietario, Barbara e Nicola: è una base di Lagrein con aggiunta di Cabernet Sauvignon e Merlot (info: balter.it).

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I Suoni delle Dolomiti
allesfoto.com

Se avete a disposizione un po' più tempo, approfittatene per partecipare a uno degli spettacoli di questo evento musicale in calendario dal 30 giugno al 31 agosto 2018, uno dei tanti festival in giro per l'Italia quest'estate (nella foto, il vibrafonista Andrei Pushkarev). Lo scenario è magico: le Dolomiti, dichiarate Patrimonio naturale dell'umanità dall'UNESCO nel 2009. I concerti - di musica classica, jazz, world music o canzone d'autore - hanno luogo fra le montagne o a fondo valle, con il pubblico seduto in mezzo alla natura: iniziano per lo più alle 12, ma alcuni anche all’alba e l'esperienza è davvero incredibile (info: isuonidelledolomiti.it ).

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