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Trentino: cosa fare e cosa vedere in Valsugana

Dieci suggerimenti per una vacanza alla scoperta della valle trentina, tra natura, arte e gastronomia, senza dimenticare il benessere

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Soffrite il caldo, ma in montagna avete paura di annoiarvi? In Valsugana, una delle più famose del Trentino (visitvalsugana.it/it, visittrentino), il problema non esiste perché è una destinazione con proposte a 360 ° per i visitatori: dallo sport all'arte, dal divertimento alla gastronomia, fino alla possibilità di fare rilassanti nuotate in laghi dalle acque limpide e cristalline. Ecco 10 buone ragioni per visitarla.

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Arte Sella
Paola Pardieri

Arte Sella è uno dei fiori all'occhiello della Valsugana: la natura e l'uomo alleati in un processo creativo che rispetta e valorizza l'ambiente montano. Si tratta infatti di un'esposizione permanente, collocata in un bosco magnifico, dove ciascun artista crea la propria opera, utilizzando materiali della terra, e la colloca all'aperto, senza apportare modifiche radicali del territorio. Poi la consegna al processo creativo naturale che completa l'opera stessa con un lavoro continuo e costante, scandito dalle condizioni atmosferiche e dallo scorrere delle stagioni. Molte le opere visibili lungo il percorso, per esempio la Cattedrale vegetale, opera monumentale realizzata nel 2002 dall'artista italiano Giuliano Mauri: ha le dimensioni di una vera cattedrale gotica ed è composta da tre navate formate da 80 colonne di rami, alte 12 metri e di un metro di diametro, all'interno delle quali sono stati piantati dei carpini bianchi: opportunamente potati man mano che crescono, stanno creando una vera e propria chiesa, con tanto di volte formate dall'intreccio vegetale.

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80 chilometri in sella a una bici
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Grazie a chilometri di percorsi adatti a tutti, sia escursionisti sia sportivi superallenati, la Valsugana è il posto ideale per gli amanti della bici. Assolutamente da percorrere il tracciato ciclabile, considerato uno dei più belli d'Europa, che in 80 chilometri (prevalentemente pianeggianti) collega la valle trentina da Pergine Valsugana al Veneto (traguardo finale: Bassano del Grappa), costeggiando luoghi indimenticabili, ovvero centri storici, catene montuose e i laghi di Caldonazzo e Levico. Lungo la ciclabile, ci sono diversi bici grill, dove rifocillarsi o trovare assistenza per la propria due ruote. Volendo, si può anche noleggiare la bicicletta in un punto e lasciarla in un altro.

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Il Grand Tour
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Gli amanti della mountain bike, in grado di affrontare anche i percorsi più difficili, possono esplorare i tracciati che si sviluppano nei territori incontaminati della catena montuosa del Lagorai. Questi sentieri fanno parte del cosiddetto Grand Tour: oltre 1.100 chilometri di percorsi fuori strada fra boschi, pascoli, laghetti alpini e due Parchi naturali, quello del Monte Corno a Ovest e quello di Paneveggio Pale di San Martino ad Est. Un'area bellissima e incontaminata, piena di sentieri percorribili anche a piedi, che si estende tra le Valli di Fiemme, Fassa, Primiero, Altopiano di Piné e Valle di Cembra e, appunto, la Valsugana.

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I laghi di Caldonazzo e Levico
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Per chi non rinuncia al nuoto neppure in montagna, ci sono i laghi di Caldonazzo e Levico, separati dal Colle di Tenna. Entrambi hanno acque limpidissime (sono stati insigniti della Bandiera Blu europea) e offrono spiagge pulite ed attrezzate. Nel primo si possono praticare molte attività sportive (canoa, barca a vela e sci nautico), mentre il secondo è la location ideale per andare a pesca o riposarsi passeggiando lungo le sue ombrose rive o esplorandole a bordo di un'ecologica barca elettrica: durante la navigazione, brindisi a base di bollicine, accompagnato da sfiziosi appetizer. Un'esperienza veramente rilassante. Info e prenotazione obbligatoria: tel. +39 0461 701477; +39 335 7483741. Il ritrovo è presso la spiaggia del Lido di Levico Terme, Viale Lido 16.

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Lo spumante del lago
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Sempre a proposito di bollicine, vi consigliamo di assaggiare lo spumante Lagorai, prodotto dalla cantina Romanese, che ha una particolarità: viene messo a dimora nelle acque del lago di Levico, a una profondità di 15 metri, dove c'è una temperatura costante di 8-10 gradi: la contropressione della colonna d'acqua sulle bottiglie dona al vino un perlage più fine e persistente, raffinatissimo.

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Ma che bel castello!
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Il territorio della Valsugana è ricchissimo di antichi manieri, da Castel Telvana a Castel Ivano, tra i meglio conservati, che accoglie collezioni d'arte permanente e reperti archeologici, fino a Castel Pergine, appartenuto all'imperatore Massimiliano I d'Asburgo. Oggi questo edificio merlato ospita un albergo (20 camere e tre torri una diversa dall'altra) e un ristorante dove si gustano piatti trentini preparati secondo antiche ricette regionali rivisitate con un tocco contemporaneo.

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Il Parco avventura Acropark
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Un posto adatto a grandi piccini dove si possono vivere avventure adrenaliniche, ma in totale sicurezza: è l'Acropark, il parco fluviale della Valle di Centa, facilmente raggiungibile dalla strada provinciale che collega Caldonazzo a Centa San Nicolò: all'interno dell'area ci sono otto percorsi acrobatici che si snodano sugli alberi, ponti tibetani e una teleferica per "volare" sopra il torrente Centa. E dopo tante emozioni, niente di meglio che rilassarsi e rifocillarsi in un delle tante aree picnic.

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Sulle tracce di Alcide De Gasperi
courtesy Giardino d'Europa

Pieve Tesino è il delizioso paese che diede i natali ad Alcide De Gasperi, statista italiano e uno dei padri fondatori dell'Unione Europa. Il Museo a lui dedicato (gestito dalla fondazione che porta il suo nome) è ricavato all'interno della casa natale: un viaggio virtuale, raccontato attraverso suoni, immagini e installazioni multimediali, che parla dell'uomo politico, ma anche delle tragedie e delle grandi speranze che hanno plasmato il mondo di oggi. Poco distante, c'è il Giardino d'Europa, sempre dedicato a De Gasperi, che vuole simboleggiare l'ideale europeista: non a caso, lo spazio verde è ricchissimo di specie vegetali disposte lungo aiuole che rappresentano la forma di un parlamento. Molto interessante anche il museo Per via, sempre a Pieve Tesino, che racconta l'epopea dei venditori ambulanti locali che, a partire dal secolo XVII si avventurarono per l'Europa, lungo itinerari quasi impensabili per il tempo, in cerca delle migliori piazze di vendita.

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Golosità locali
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Sono molti i prodotti gastronomici della Valsugana, usati per preparare squisiti piatti locali, come la polenta a base di mais spin, una varietà coltivata solo qui e recuperata in anni recenti, con un caratteristico chicco a uncino. E poi i gustosi frutti di bosco, il radicchio di Bieno e il formaggio Vezzena, ottenuto dal latte crudo delle mucche che pascolano sugli Altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna: lasciatevi conquistare dal gusto saporito e leggermente piccante, molto apprezzato anche dall'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria. E se venite da queste parti in autunno, fate una scorpacciata di castagne, in particolare quelle di Roncegno Terme, note per la loro particolare dolcezza.

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Rilassarsi alle terme
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La Valsugana non è nota solo per le sue bellezze naturalistiche: è infatti ricca di stazioni termali tra le più apprezzate d'Italia. A cominciare dal complesso di Levico, immerso in uno splendido parco, dove la tradizione del termalismo risale all'Ottocento: qui ci si può curare con la cosiddetta Acqua forte, ricca di ferro e altri minerali che le conferiscono molte proprietà terapeutiche: per esempio, cura l'astenia causata dallo stress, i reumatismi, i problemi alla tiroide, quelli ginecologici e del sangue. Ottimi anche i trattamenti delle Terme di Roncegno, presso la casa di salute Raphael, ispirati alla medicina antroposofica, omeopatica e fitoterapica.

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