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Polinesia: una vacanza da sogno sull'isola Marlon Brando

Tumi Brando, nipote del mitico attore, ci guida alla scoperta di Tetiaroa, in passato splendido buen retiro del mito di Hollywood, oggi resort super ecologico amato dalle celebrities, da Leonardo DiCaprio a Bradley Cooper

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«Mio nonno amava queste acque della Polinesia, con i loro colori intensi, capaci di trascolorare dal turchese al blu, come fossero dipinte da un grande pittore, maestro nel giocare con le sfumature. Anche se per me nessun artista è più grande di Dio…», racconta Tumi Brando, nipote del mitico Marlon Brando e della sua terza moglie Tarita Teriipia, la splendida ragazza tahitiana che all'inizio degli anni '60 recitò con lui ne Gli ammutinati del Bounty e lo fece innamorare perdutamente di lei e della sua terra. 

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Il rifugio dei vip 

Tumi e il suo fidanzato polinesiano mi conducono alla scoperta di Tetiaroa, l'atollo a 53 km da Tahiti, nella Polinesia francese, che Marlon acquistò dopo le riprese del film. Ora ospita un magnifico resort di lusso superecologico, raggiungibile solo con aerei privati: The Brando (prenotabile dall'Italia con Naar, www.naar.com), amato da tante star, per esempio Leo DiCaprio e Bradley Cooper. Oltre a spiagge da sogno, vanta una piscina infinity, un campo da tennis nella foresta, bar dove si gustano ottimi cocktail e ristoranti di famosi chef, che propongono una cucina fusion tra gastronomia francese e piatti tradizionali polinesiani.  

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Oltre a spiagge da sogno, il resort vanta una piscina infinity, un campo da tennis nella foresta, bar dove si gustano ottimi cocktail e ristoranti di famosi chef, che propongono una cucina fusion tra gastronomia francese e piatti tradizionali polinesiani.  

Giovanni Tagini

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Natura e relax 

Tumi (foto sotto) è un'esperta in biologia (gestisce la Tetiaroa Society, associazione che protegge l'ecosistema locale, tetiaroasociety.org) e adora la natura. Vivendo in un posto così paradisiaco era quasi inevitabile che amasse anche le spa (ce n'è una nel resort, con un'architettura che ricorda i nidi degli uccelli) e i trattamenti benessere. Ci consiglia il fango della locale laguna, da lavare via dalla pelle con l'acqua marina: un "trucco" per tonificare imparato da nonno Marlon. 

Alessandra Mattanza

Con il grande attore Tumi condivide un'altra passione: girovagare per il mercato di Papeete, sull'isola di Tahiti, dove si può acquistare a buon prezzo artigianato (conchiglie e sculture), oli (vi consigliamo quelli a base di tiarè), prodotti cosmetici fatti con fiori ed erbe, cesti e manufatti di foglie intrecciate di palma da cocco, pareo, collane di fiori... Al secondo piano del mercato ci sono diversi artisti del tatuaggio e il Cafè Maeva, famoso per la musica dal vivo, mentre nelle vie intorno si scoprono boutique di designer emergenti locali e francesi. Da segnalare, il ristorante francese Le Coco's (lecocostahiti.com), a Punaauia, molto alla moda tra i divi hollywoodiani. 

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Giovanni Tagini

Fashion, perle e tattoo

Pur abitando in un posto lontano dal mondo, Tumi è una trend setter. «Tutti i miei amici sono artisti o stilisti», spiega. «Per esempio, il costume da bagno che indosso abitualmente è del marchio Acacia.  Me lo ha regalato per il mio compleanno Eva, un'amica proprietaria del sito Poolsidestyle, dove vende abiti e oggetti di creativi all'avanguardia», ci confida Tumi. «Altri fashion designer polinesiani che adoro, tanto che le loro creazioni sono in vendita a The Brando, sono Hani Haring, fondatore del brand HH, Moehau Aumerand (suo il marchio Creatures of Wilde) e Vanessa Lety, una stilista che ha fondato Mymoon by Vanessa», continua Tumi. 

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Alessandra Mattanza

La nipote di Brando ama anche i gioielli. In particolare le perle nere, tipiche della Polinesia. «Penso che  donino un che di magico alle donne che le indossano», spiega. «Trovo stupende le creazioni di Kelly Bayley che ha ideato il brand Hinerava», afferma con entusiamo Tumi. 

courtesy Hinerava

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Senza dimenticare i tatuaggi. «Una vera forma d'arte che fa parte della tradizione polinesiana», continua Tumi. «Raffigurano la storia di una persona, perciò sono così importanti per noi… Prediligo quelli più semplici, come quello che ho sulla coscia, tatuato da Patu Mamatui, o quello sul braccio, fatto da Manureva Patiki».   

Giovanni Tagini

Murales benefici 

Anche se in Polinesia non vivono più grandi artisti del pennello, come Gauguin e Matisse, Tahiti mantiene la tradizione di  isola colorata grazie a un attore: Christopher Lambert che, con la sua fondazione a supporto dei graffitari (totalgiving.co.uk), li spinge a esprimere la loro creatività su muri, cabine telefoniche e recinzioni dei giardini. Le opere più belle sono proprio quelle che riflettono lo spirito locale, con raffigurazioni di donne bellissime, danze, pesci, squali e balene.

Alessandra Mattanza

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