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In Olanda non c'è solo Amsterdam: un weekend da local a L'Aia e Delft sulle tracce di Vermeer

Cosa vedere oltre Amsterdam? Ecco un itinerario tra arte e food per scoprire dove si trova uno dei quadri più famosi del mondo, Ragazza con l'orecchino di perla, e le bellezze di due città come L'Aia e Delft

Nick Scheerbart / Unsplash.com

Dove andare in Olanda? Se sei in cerca di consigli per un viaggio in Olanda sappi che oltre all'amatissima Amsterdam con i suoi dintorni (a primavera non perdere lo spettacolo della fioritura al Keukenhof, una tra le più spettacolari al mondo), c'è un mondo da scoprire anche nelle città olandesi meno battute dal turismo di massa, L'Aia e Delft.

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Il nostro viaggio non poteva che partire dal Mauritshuis museum dell'Aia (mauritshuis.nl/en), dove sono conservati tre capolavori di Vermeer. Fra questi quello più celebre e amato in assoluto, La ragazza con l'orecchino di perla, che ha ispirato l'omonimo film con Scarlett Johansson. Fino all'11 marzo 2018 c'è anche un'occasione molto speciale per scoprire i suoi segreti: il quadro sarà sottoposto a una serie di studi scientifici, attraverso scansioni a raggi x, nel tentativo di scoprire qualcosa di più sulla sua origine. I curatori del museo hanno allestito per l'occasione un laboratorio nel salone principale: un'occasione unica per capire meglio come procede la ricerca scientifica in campo artistico. Ma ovviamente, anche quando questa ricerca tra scienza e arte su uno dei quadri più emozionanti del mondo sarà terminata, La ragazza con l'orecchino di perla resterà lì nelle sale del museo ad aspettarvi.

La ragazza con l'orecchino di perla di Vermeer.

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Ma i capolavori conservati al Mauritshuis sono tantissimi: fra questi un autoritratto di Rembrandt, Il ragazzo che ride di Frans Hals e il Ritratto di giovane donna di Rubens.

L'autoritratto di Rembrandt conservato al Mauritshuis museum.

Sempre al Mauritshuis potrete visitare, fino al 13 maggio 2018, la mostra dedicata a Jan Steen, pittore contemporaneo di Vermeer, finora considerato ingiustamente minore. Un'ottima occasione per ridargli il giusto valore e apprezzare i suoi quadri tratti dai racconti biblici.

Il quadro di Jan Steen conservato nella collezione permanente del Mauritshuis museum.

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Il vantaggio dell'Aia è che il centro è piuttosto piccolo e lo si può girare tranquillamente a piedi o, se non siete troppo freddolosi, in bicicletta, come fanno gli olandesi che sfrecciano a velocità incredibili sulle piste ciclabili. Noleggiare una bici in Olanda è facilissimo: spesso le offrono direttamente gli hotel, ma si può anche usufruire di servizi come quello di BimBim Bikes (bimbimbikes.it/noleggio-bici/paesi-bassi/l-aia).

Il Palazzo Reale a L'Aia.

Dopo la visita al museo vi consigliamo di rilassarvi in uno dei locali più cool della città, situato a pochi minuti di distanza dal museo: lo Stock & Bonds (facebook.com/brasseriestocksandbonds), all'interno dell'hotel di design Indigo (ihg.com/hotels/it/it/the-hague/hagrp/hoteldetail) di fronte al Palazzo reale, è perfetto per una birra e uno spuntino ma è anche un ristorante super sfizioso. Il locale è ricavato da una vecchia banca: se non soffrite di claustrofobia potete sorseggiare un the o un calice di vino all'interno del vecchio caveau (indirizzo: Noordeinde 33, L'Aia).

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Un angolo di Stock & Bonds.

Nel pomeriggio fate un salto alla Galleria del principe Guglielmo V (mauritshuis.nl/nl-nl/ontdek/galerij-prins-willem-v). Qui tutto è rimasto come nel '600, quando i quadri erano appesi su tre file sovrapposte, creando una fitta rete di capolavori. Non perdete il ritratto di Frans Hals (attenzione, farete fatica a trovarlo: è nascosto dietro la porta di ingresso!) e due ritratti di dama di Rubens (indirizzo: Lange Vijverberg 33).

Per uno spuntino provate il @'t Goude Hoof (tgoudehooft.nl) un altro locale super trendy, dove assaggiare una deliziosa specialità: la torta di mele (indirizzo: Dagelijkse Groenmarkt 13).

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Il Goude Hoof a L'Aia.

Volete scoprire com'era strutturato il centro dell'Aia nel suo secolo d'oro? Andate al Museo storico (haagshistorischmuseum.nl): un'enorme quadro di Van Goyen vi svelerà molti segreti sulla ricchezza e la storia dell'Olanda! (Indirizzo: Korte Vijverberg 7).

Veduta de L'Aia

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Dove dormire a L'Aia? A pochi passi dal centro c'è il Carlton Ambassador (Sophialaan 2, carlton.nl/en/hotel-ambassador-the-hague), un boutique hotel molto confortevole con un dettaglio local delizioso: le piastrelle di ceramica di Delft in tutti i bagni.

L'hotel Carlton Ambassador a L'Aia.

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Il nostro itinerario prosegue e dall'Aia potete raggiungere Delft in treno: il viaggio non dura più di 20 minuti.

Il centro di Delft.

Market square, Delft.

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La città di Delft ha dedicato a Vermeer un intero museo, il Vermeer Center Delft (vermeerdelft.nl/en). Non ci sono i suoi quadri (quelli li trovate all'Aia), ma tutte le riproduzioni delle sue opere, in ordine cronologico. Scoprirete che il pittore ha nascosto numerosi codici segreti nei suoi quadri. Le pantofole, per esempio, sono hanno un significato molto preciso: la donna ritratta nel quadro ha un amante! Mentre la musica e il vino sono il simbolo di un corteggiamento pericoloso. I panni sporchi simboleggiano una donna che ha perso il senno per amore (e quindi non pulisce bene la casa. Ma su questo ci darebbe molto da discutere; indirizzo: Voldergracht 21).

Veduta de L'Aia di Johannes Vermeer conservata al Mauritshuis museum.

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Il museo Vermeer di Delft.

La casa dov'è nato e quella dov'è vissuto Vermeer purtroppo non ci sono più, ma se andate in Vlaming stroat, a pochi metri dalla piazza del Mercato di Delft, troverete il portone che ha ispirato il quadro The little street.

La strada tratta dal quadro di Vermeer e (sulla destra) il palazzo oggi.

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L'Old church di Delft, dove è sepolto Vermeer.

A questo punto serve un po' di relax, con uno spuntino veloce: provate un croque monsieur e una passata di pomodoro, tipico piatto locale al Johannes Vermeer hotel, in Molslaan 18-22 (hotelvermeer.nl).

Moslaan street a Delft.

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L'interno della brasserie Vermeer a Delft.

Fra le mete irrinunciabili la fabbrica della Royal Delft, a 15 minuti a piedi dal centro (royaldelft.com/en_gb/#), che ha reso questa città famosa in tutta Europa già a partire dal 1600. Qui le ceramiche sono ancora fatte a mano, negli stampi e dipinte da abili decoratori. Nell'area dedicata alla produzione potete vedere gli artigiani al lavoro.

La scalinata della fabbrica Royal Delft.

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Qui lavorano gli artigiani della Royal Delft.

Non perdete il negozio interno alla fabbrica: i prezzi per l'hand made partono dai 70 euro, ma ci sono manufatti industriale , realizzati con gli stessi decori, con prezzi da 5 euro in su. Indirizzo: Rotterdamseweg 196.

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Un piatto realizzato a mano dagli artigiani della Royal Delft.

Se preferite fare acquisti in centro vi consigliamo due negozi storici dove si possono acquistare manufatti in ceramica rigorosamente hand made (prezzi da euro 25). De Candelaer (candelaer.nl), in Kerkstraaat 13 A e De Blauwe Tulp (bluetulip.nl) in Kerkstraaat 12.

Alcuni manufatti in vendita nel negozio De Candelaer.

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Per concludere in bellezza, provate una bella cena seguendo la tradizione locale, una fonduta di formaggi olandesi da Lef restaurant (lefrestaurant.nl, indirizzo: Doelenplein 2).

Come organizzare un viaggio in Olanda

Punti di riferimento fondamentali per un itinerario in Olanda sono il sito dell'Ente del turismo olandese e la guida ufficiale online della città di L'Aia e Delft. Per gli spostamenti sul posto bus e treni sono eccellenti e permettono di arrivare pressoché ovunque.

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