Barcolana a Trieste, 5 curiosità sulla storica regata velica

La storica regata velica della Barcolana a Trieste si svolge ogni anno intorno alla seconda metà di ottobre: ecco le curiosità che forse non sapevi

Barcolana, Trieste
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Non è una semplice regata velica, è la Barcolana. Punto. La Barcolana di Trieste incarna allo stesso tempo l'essenza stessa della vela e della città giuliana, di cui ormai è simbolo e vanto mondiale. Tutto si ferma a Trieste ogni anno quando, la seconda domenica di ottobre, la regata della Barcolana riempie il mare di imbarcazioni, vele e colori. È una festa in piena regola, che comincia con la partenza della Barcolana e che finisce con l'ultimo arrivato. Perché i vincitori della Barcolana, in fondo, sono tutti i partecipanti.

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Barcolana, regolamento

Come ogni competizione di vela, la Barcolana ha un regolamento di ammissione consultabile al sito www.barcolana.it. La peculiarità della regata, comunque, è quella di mettere insieme skipper di fama mondiale e diportisti della domenica, imbarcazioni da sogno e piccole barche. Sono quasi 2000, ogni anno, le barche iscritte alla Barcolana, un numero che ne fa di gran lunga la regata velica col maggior numero di partecipanti del Mediterraneo e del mondo.

Barcolana, storia

Tutto è nato nel 1969 quando la Società Velica di Barcola e Grignano la Barcolana l'ha inventata, istituendo una regata tra circoli del Golfo di Trieste. Appena 51 le barche al via nella prima edizione, una differenza enorme rispetto al record di iscritti alla Barcolana del 2001: 1969. Cos'è successo, nel frattempo, per trasformare la regata nel più importante appuntamento velico e mondano di Trieste e d'Italia? Semplicemente, la Barcolana è diventata l'ultimo appuntamento della stagione, l'ultima occasione di scendere in mare prima di tirare la barca in secco. L'ultima occasione annuale di esserci, nel senso letterale del termine, visto che il numero di iscritti è lievitato fino a raggiungere i numeri extralarge delle ultime edizioni.

Trieste e la Barcolana.
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Barcolana albo d'oro

La prima Coppa d'Autunno nel mare di Trieste se l'è aggiudicata Piero Napp, della Società Triestina della Vela. Nel 1980 la prima vittoria non italiana, con i tedeschi del Rupe ad imporsi. La svolta negli anni '80, con l'arrivo delle corazzate mondiali della vela, come il Moro di Venezia trionfatore nel 1987 e nel 1989. Negli anni '90 sono arrivate delle modifiche al percorso, con la prima boa del campo di regata in acque slovene, e al regolamento, con l'esclusione dei trapezi per motivi di sicurezza. Lo sloveno Mitja Kosmina, nel 1997, ha vinto il Trofeo della Barcolana triennale. Se l'edizione 2001 è ricordata per il record di iscritti, quella del 2002 per il record dei giunti a destinazione: 1456. Altri specialisti del percorso della Barcolana, negli anni, si sono rivelati il neozelandese Neville Crichton e lo sloveno Igor Simcic, trionfatori in cinque edizioni. Nel 2015 si è imposto Vasco Vascotto, nel 2016 Furio Benussi dello Yacht Club Adriatico.

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Il Villaggio della Barcolana

Oltre che per il profilo sportivo, la Barcolana è diventata sempre più una manifestazione mondana, capace di convogliare a Trieste, nelle giornate di punta della kermesse, fino a 350.000 persone. Stand, allestimenti e spettacoli animano il Villaggio, una vera e propria fiera ad uso e consumo di triestini e turisti nei giorni e nelle notti delle gare. Già, perché la Barcolana by night con i suoi concerti e spettacoli è l'evento nell'evento. Lo spettacolo di Malika Ayane, a Trieste per la Barcolana 2013, ha mandato in visibilio oltre 10.000 spettatori mentre il Barcolana Jazz Festival o la Barcolana in Musica sono ormai appuntamenti fissi dell'autunno triestino.

Barcolana costo iscrizione

Quanto costa partecipare alla Barcolana? Dipende dalla lunghezza dell'imbarcazione. Si va dai 1.100 euro per i Super Yacht (superiori ai 24 metri) a 50 euro per imbarcazioni di Classe IX (fino a 6,45 metri), passere, gozzi e meteor. Una pratica consuetudinaria della Barcolana è l'offro imbarco, in altre parole il boatsharing: chiunque può ospitare nell'equipaggio un amico o un conoscente, o semplicemente chi ha risposto a un annuncio sui social.

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