Una mini vacanza a Saint-Tropez è la crème de la crème di fine agosto e di fine estate

Prima di partire però, riguarda Et Dieu... créa la femme, il film che fece di Brigitte Bardot un sex symbol e del villaggio della Costa Azzurra un mito che resiste

Brigitte Bardot saint tropez cosa vedere
Getty Images

Era il 1956 quando Saint-Tropez, un pittoresco villaggio di pescatori e marinai, le case color pastello affacciate sul vieux port, diventò la destinazione più glamour della Costa Azzurra. C’è una data precisa: il 28 novembre. Il giorno in cui esce al cinema l’oltraggioso Et Dieu... créa la femme (in Italia, Piace a troppi), il film di Roger Vadim ambientato proprio a Saint-Tropez che farà di una starlette ventiduenne, una certa Brigitte Bardot, un sex symbol planetario grazie allo scandalo suscitato negli Stati Uniti.

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La locandina del film Et Dieu créa la femme, di Roger Vadim: protagonista, una magnifica e scandalosa Brigitte Bardot.
Courtesy Photo

Ed è proprio lei, BB, innamorata di questo paesino addormentato, a crearne in fretta il mito. Non stupisce, quindi, che proprio qui le abbiano regalato l’immortalità con una statua inaugurata il 29 settembre 2017, il giorno del suo 83esimo compleanno: un omaggio che l’ha «commossa fino alle lacrime».

La statua di Brigitte Bardot a Saint-Tropez.
Getty ImagesAFP Contributor

Imprescindibile tappa della visita a Saint-Tropez, la scultura in marmo ispirata da un acquerello di Milo Manara e posta di fronte al Musée de la Gendarmerie et du Cinéma, aperto nel 2016 in place Blanqui (su Facebook: mgcsainttrope), la ritrae nuda e bellissima: «La donna che Dio creò a Saint-Tropez», come ha scritto lei stessa ringraziando i Tropéziens. Nel museo la suggestione continua, con le sale dedicate ai film che hanno alimentato il mito di Saint-Tropez e alle sue eterne muse: Brigitte Bardote Romy Schneider.

Un omaggio a Brigitte Bardot nelle stradine di Saint-Tropez.
Getty ImagesFrédéric Soltan
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Cosa vedere a Saint-Tropez, sulle orme di Brigitte Bardot

Cosa resta, oggi, della magica atmosfera degli Anni 50? Molto, a dire il vero, perché “la turbolenta” Saint-Tropez, con i suoi nemmeno cinquemila abitanti (dieci volte tanto in estate) non è solo il place-to-be del jet set. È vero, quest’anno ci hanno passato le vacanze, tra gli altri, Leo DiCaprio e Camila Morrone, Charlotte Casiraghi in dolce attesa e Beatrice Borromeo con famiglia al seguito. Ma Saint-Tropez resta un villaggio-gioiello («Il più grande, piccolo villaggio del mondo», si dice qui), fiero del suo passato e della propria identità, che tiene a mantenere le tradizioni e a valorizzare l’arte e la cultura.

Per scoprirne l’essenza, aspettate che i mega yacht salpino le ancore e che l’onda anomala di vip e turisti sia passata. Il momento ideale per visitare Saint-Tropez? La fine di agosto, ma anche settembre e l’autunno, anche ottobre, che qui è più mite che altrove. Quando la luce della Cote d’Azur che ha incantato tanti pittori è più calda che mai e accende le facciate delle case che guardano il Vieux port.

A passeggio lungo il vieux port di Saint-Tropez.
Getty ImagesJEAN CHRISTOPHE MAGNENET

Ecco, partite da qui, di prima mattina: passeggiate lungo il porto, punteggiato da locali storici come il Senequier, aperto dal 1887 e amato dalla scrittrice Colette (senequier.com).

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Il celebre Senequier a Saint-Tropez.
Getty ImagesJEAN CHRISTOPHE MAGNENET

Dopo, perdetevi nelle stradine della città vecchia, tra piazzette idilliache, fiori e gallerie d’arte; giocate a riconoscere i luoghi visti nei film ambientati qui fino a raggiungere l’altro cuore di Saint Tropez, quella place des Lices dove si gioca a pétanque sotto i platani e dove il martedì e il sabato si tiene l’imperdibile mercato con i prodotti tipici della gastronomia provenzale. Sostate da La Tarte Tropézienne (latartetropezienne.fr), la boulangerie celebre per l’omonimo dolce a base di pasta brioche e crema, battezzato proprio da Brigitte Bardot, che lo scoprì durante le riprese di Et Dieu... créa la femme.

Poi, salite alla cittadella del XVII secolo con i suoi bastioni per godere del panorama sul golfo e sui tetti rossi. Poco sotto c’è il suggestivo cimitero marino, dove ha scelto di riposare per sempre Roger Vadim.

Il cimitero marino di Saint-Tropez.
Getty ImagesFrédéric Soltan
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Dove sono le spiagge più belle di Saint-Tropez

E poi ci sono le spiagge, certo. La più autentica è La Ponche, piccola gemma amata da Françoise Sagan e Gunther Sachs, nascosta tra le case nel cuore della città vecchia.

La spiaggia La Ponce a Saint-Tropez.
Getty ImagesMartin Gabor / EyeEm

Qui, al riparo dal caos e dalla vita mondana del porto, si annida il leggendario hotel omonimo (laponche.com), «il più piccolo e il più segreto dei 5 stelle di Saint-Tropez». All'Hotel de La Ponce sono passati tutti, da Simone de Beauvoir a Juliette Greco fino a Audrey Tatou.

Muovetevi da qui per riconnettervi con la natura, percorrendo il Sentier du littoral che dalla Tour du Portalet, dal XV secolo a guardia del porto, raggiunge la mitica spiaggia di Pampelonne, con la sabbia finissima e il mare dai colori caraibici, passando per la baia di Canebiers e la celebre Madrague di Brigitte Bardot, la villa les pieds dans l’eau che l’attrice ha acquistato nel 1958 e che, alla sua morte, diventerà un museo-memoriale per finanziare la fondazione per la difesa degli animali, a cui BB ha da tempo dedicato la sua vita (fondationbrigittebardot.fr).

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La Madrague, la celebre villa di Brigitte Bardot a Saint-Tropez.
Getty ImagesAntoine VUELA

Dopo una sessione di shopping tra boutique e negozietti (imperdibili per un outfit da riviera le borse di paglia stile BB (qui le dritte moda per vestirti come lei) e i mitici tropéziennes, i sandali piatti ultra chic di Rondini, che li produce artigianalmente dal 1927 (rondini.fr), fate tappa al Museo dell’Annonciade (saint-tropez.fr/fr/culture/musee-de-lannonciade): un’oasi d’arte e tranquillità, una cappella del Cinquecento diventata museo nel 1950 che ospita, tra le altre, opere di Henri Matisse e Paul Signac.

C’è un momento, poi, in cui la “vecchia” Saint-Tropez di pescatori e marinai ritrova se stessa: è alla fine dell’estate, quando una delle regate più belle del mondo punteggia di vele il magnifico golfo. Les voiles de Saint-Tropez (nel 2018 dal 29 settembre al 7 ottobre, lesvoilesdesaint-tropez.fr) coinvolge oltre 300 barche, moderne e d’epoca. Signore del mare che non temono l’immancabile Mistral.

Les voiles de Saint-Tropez, la regata che ogni anno porta nel golfo alcuni tra i velieri più belli del mondo.
Getty ImagesFrédéric Soltan
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Dove mangiare a Saint-Tropez anche spendendo poco

Per un pasto, uno spuntino o un aperitivo décontracté le occasioni non mancano: immergetevi nelle stradine della città vecchia a caccia di street food e di locali conviviali come il Cohibar (cohibar-sainttropez.com), aperto nel 2017 e già amatissimo, dove gustare cocktail, taglieri, champagne e vino accompagnati da musica live. Per crêpes indimenticabili, fate la fila alla Crêperie Grand Marnier (in rue des Rempart).

Se cercate la cucina provenzale autentica e un ottimo rapporto qualità/prezzo, prenotate per tempo al Ristorante L’Olive (Facebook: lolivesainttropez). Cucina orientata al territorio, cento anni di storia e décor provenzale incantevole rinnovato regolarmente dalla proprietaria all’Auberge des Maures (4 Rue Dr Boutin).
Fiabesco il ristorante L’Olivier dell’hotel La Bastide de Saint Tropez, 1 stella Michelin: cucina gastronomica o stile bistrot da gustare in terrazza all’ombra dei bellissimi olivi (bastide-saint-tropez).

La suggestiva terrazza del ristorante della Bastide de Saint-Tropez.
Courtesy Photo

Dove dormire a Saint-Tropez: hotel da mille e una notte

Aperta dal 1936, intima e lussuosa, la Résidence de la Pinède è l’unico hotel di Saint Tropez con spiaggia privata. Il perché è presto detto: rifugio di attori e scrittori dalla mondanità tropezienne, con le sue 31 stanze, la Spa Guerlain, il ristorante tristellato Vague d’Or, il décor recentemente rinnovato dall’architetto Jean-Michel Wilmotte, il 5 stelle appartiene alla Maison Cheval Blanc, fiore all’occhiello dell’hotellerie ultra lusso del gruppo Lvmh (doppia da euro 585, residencepinede.com).

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Design, lusso e tecnologia sono i punti di forza del Kube Hotel Saint-Tropez, resort 5 stelle con vista sul golfo: 68 stanze e, in più, l’estensione Klub Villa: sette grandi ville con accesso a tutti i servizi dell’hotel, dalle tre piscine alla Spa Carita (doppia a fine agosto da euro 510, kubehotel-saint-tropez.com).

Classe ed eleganza? C’è il 5 stelle Mas de Chastelas. Tra gli hotel mitici di Saint Tropez, ha accolto artisti e intellettuali francesi, da Serge Gainsbourg a Catherine Deneuve. Cuore dell’hotel è la settecentesca bastide, dimora di campagna provenzale immersa nel verde (doppia da euro 360, chastelas.com).

Dove fare shopping a Saint-Tropez: gli indirizzi più cool

Non perdete la gioielleria e art gallery di Francesca Donà (francescadona.com), il mercato provenzale di place des Lices e il bazar chic le Galeries Tropeziennes (galeriestropeziennes.com).

Uno scorcio del mercato provenzale a Saint-Tropez.
Getty ImagesMarc Piasecki
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L’Allamanda, invece, è un delizioso negozio che offre una curatissima selezione di moda, accessori, arte e gioielli (9, avenue Du Marechal Foch). Davvero scenografico La Vieille Mer, negozio di antiquariato e arte a tema marino (lavieillemer.fr). E se non vuoi arrivare a Saint-Tropez impreparata ma bensì stilosissima, qui trovi le marche di costumi da bagno più amati dalle donne francesi. E puoi comprarli anche online.

Come organizzare la vacanza a Saint-Tropez

Trovate tutte le informazioni utili su sainttropeztourisme.com oppure france.fr

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