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In Toscana la val d'Orcia in fiore è la meta perfetta per le tue vacanze perfette

Un weekend sulle verdi colline tra Pienza e Montepulciano, che hanno fatto innamorare gli americani: tra flower farm, luxury boutique hotel, terme libere e la scommessa delle new generations

Getty Images

C’è un segreto ben custodito tra le colline da cartolina della val d’Orcia. È il regno di tre sorelle che, ispirate dalla dolcezza della loro terra, hanno creato un mondo magico dove è la natura a dettare legge. È una Toscana in fiore quella di Puscina Flowers (puscinaflowers.com), flower farm e studio di floral design «nata dalla volontà di tornare a investire qui dove siamo nate», spiega Mara Cugusi che, con le sorelle Laura e Teresa, ha concretizzato un sogno. «Dopo diverse esperienze di studio e professionali, siamo tornate alle nostre radici per creare un progetto legato alla tradizione e al territorio, ma con una visione innovativa e uno sguardo curioso verso il mondo». Detto, fatto: la terra ormai inutilizzata di proprietà del padre veterinario, circa 50 ettari tra campi e boschi più un podere in cima alla collina, diventa il laboratorio a cielo aperto di tre ragazze poco più che trentenni, un’azienda agricola familiare che si ispira alla natura e al susseguirsi delle stagioni e che ha recuperato metodi di coltivazione organici. Tutto è iniziato raccogliendo i semi di piantine selvatiche della zona.

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Nel lussureggiante giardino di Puscina, le sorelle Cugusi coltivano fiori da taglio di varietà antiche e locali. Esteso su oltre 1.000 metri quadrati, è il cuore della flower farm e il luogo dove vengono sperimentate le coltivazioni di nuove varietà. Il resto dell’azienda, che si estende su circa 50 ettari collinari, è rappresentato da campi e bosco, grande fonte di ispirazione e luogo di ricerca dove Teresa, Mara e Laura raccolgono foglie e fiori spontanei per le loro straordinarie composizioni.

«Coltivare i propri fiori permette di scoprire un universo di varietà insolite. E poi, in natura crescono in modo diverso, la loro è una bellezza magnificamente imperfetta. Hanno una morbidezza e un carattere che non si trovano in quelli prodotti in serie, rigidamente diritti», spiegano le sorelle Cugusi. Non è un caso, dunque, che Puscina faccia parte del movimento Slow Flowers (slowflowersitaly.it), tendenza del floral design nata negli Stati Uniti che potremmo chiamare la rivoluzione dei fiori stagionali, eco-sostenibili e a chilometro zero.

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Una rivoluzione che non è sfuggita nemmeno al New York Times e che passa per Instagram, il social che più di ogni altro ha aiutato la filosofia Slow Flowers a diffondersi. «I social media sono forse l’elemento più importante: ci ha aiutate a crescere e a entrare in contatto con professionisti di tutto il mondo che coltivano la nostra stessa filosofia e i nostri stessi sogni», racconta Mara. «Proprio perché abbiamo imparato così tanto dagli altri è importante condividere, dunque per la prima volta apriamo le porte di Puscina. Da maggio a fine settembre proponiamo una experience, perfetta per le famiglie, che svela il dietro le quinte del nostro lavoro, con la visita del giardino e dell’orto, passeggiata con raccolta di verde spontaneo e aperitivo a base di prodotti coltivati in modo eco-sostenibile. In più, un ricco calendario di workshop e corsi di floral design organico, dedicati ad appassionati e professionisti» (per informazioni: info@puscinaflowers.com).

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È questa la Toscana delle new generations: giovani creativi che scommettono sul territorio con un nuovo sguardo, contemporaneo e internazionale. Non a caso, uno tra i primi a credere alle composizioni floreali delle sorelle Cugusi è stato John Voigtmann, americano che ha abbandonato la carriera nell’industria della musica a New York per quella che chiama la sua «folle idea»: rifugiarsi in quest’angolo di Toscana – reso celebre dall’iconica immagine dei cipressi di San Quirico d’Orcia – e aprire La Bandita, non lontano da Pienza, un luxury boutique hotel di campagna ricavato in un podere, «un posto davvero speciale», dice Mara Cugusi (la-bandita.com/countryhouse). E speciale lo è davvero questa villa di campagna ricavata in una vecchia casa colonica di pietra: lussuosa ma familiare. Un posto dove sentirsi a casa, tra amici. O in famiglia.

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La piscina con vista di La Bandita Countryhouse.
Courtesy Photo

A Montepulciano, grazie alle nuove generazioni, anche il culto del vino guarda al futuro con la Cantina Salcheto (salcheto.it), che ha fatto delle sostenibilità una missione, tanto da essere la prima azienda al mondo ad aver certificato le emissioni di gas a effetto serra di una bottiglia di vino. Al tempo stesso, qui si coltiva la cultura del bello, del vino e del relax: con le degustazioni e i brunch, per esempio, esperienza selezionata anche da Toscana Wine Architecture (circuito di cantine d’autore e di design, winearchitecture.it). Ma anche con l’ospitalità della Salcheto Winehouse, un casolare del 1200 con nove raffinate suite e tinozze esterne riscaldate a legna per un bagno con vista sui vigneti.

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Le tinozze con vista sui vigneti della Salcheto Winehouse, in Toscana.
Courtesy Photo

Ed è ancora nell’ottica della sostenibilità creativa che la new generation di Sestini e Corti – piccola azienda a conduzione familiare in una casa del '700 sulle colline di Bettolle – crea sorprendenti oggetti di design con insoliti materiali di recupero (sestiniecorti.it).

Art #design #vintage #sestiniecorti #forniture

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Dalle verdi colline ai bianchi calcari dello spettacolare Fosso Bianco di Bagni San Filippo il passo è breve: qui ci si immerge nelle calde acque termali tra cascate e vasche naturali circondati dal bosco (bagnisanfilippoterme.it).

Il Fosso bianco di Bagni San Filippo, terme libere immerse nella natura.
Getty Images
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Dopo le terme libere, da queste parti c’è una sola, degna conclusione di giornata: a tavola. Provate l’Osteria Lo Spugnone (lospugnone.it), dove i giovani titolari propongono un menu di piatti tipici toscani con un tocco di ricercatezza. Perché non si può guardare al futuro senza radici ben salde nella tradizione.

Dove dormire in Val d'Orcia a Pienza e Montepulciano

Per scoprire un altro aspetto della Val d’Orcia, dopo una full immersion tra le colline, ecco tre proposte ricche di fascino per soggiornare negli storici borghi
di Pienza e Montepulciano
.

La Bandita Townhouse. È la versione “cittadina” de La Bandita Countryhouse.
Nel cuore di Pienza, questo lussuoso boutique hotel offre 12 stanze in un palazzo rinascimentale; in più, ristorante e wine bar con cucina a vista (da 251 euro, la-bandita.com/townhouse).

Il ristorante con cucina a vista de La Bandita Townhouse.
Courtesy Photo La Bandita
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La Corte Segreta. Nel centro storico di Montepulciano, offre un’unica, elegante camera (la Stanza dei Ricordi, arredata con vecchi oggetti reinterpretati grazie alla creatività dei proprietari) e un giardino segreto con una magnifica vista racchiuso tra antiche mura (110 euro, lacortesegreta.com).

La Stanza dei Ricordi al b&b La Corte Segreta di Montepulciano.
Courtesy Photo La Corte Segreta

Il giardino segreto. Appartamenti e stanze di grande fascino ricavati grazie alla ristrutturazione di una casa padronale del 1700. Splendido il giardino interno, studiato per i momenti di relax (da 65 euro, ilgiardinosegretopienza.it).

Il rilassante giardino del Giardino Segreto a Pienza.
Courtesy Photo Il Giardino Segreto
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