Isola di Skye in Scozia: come arrivare e cosa vedere

Leggi la guida all'Isola di Skye nell'arcipelago delle Ebridi in Scozia, e scopri i suoi paesaggi incantati, la natura selvaggia, i villaggi dei pescatori e i castelli medievali di questa isola ricca di attrazioni turistiche e meta cult per gli amanti del Whisky scozzese

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Paesaggi selvaggi, castelli medievali e un grande whisky: l’Isola di Skye, in Scozia, offre tutto questo ai suoi visitatori, risultando tra le mete più affascinanti per un viaggio in Gran Bretagna.

L’Isola di Skye si trova nel Nord della Scozia, nella regione delle Highland, e fa parte dell'arcipelago delle Ebridi Interne. Per arrivare sull’Isola di Skye, dunque, ci sono varie opzioni: si può prendere un traghetto da un’altra delle isole dell’arcipelago, oppure arrivarci via terra, attraverso il ponte di Skye che la collega alla Scozia. Esistono linee di autobus che collegano l’Isola di Skye a città come Inverness e Glasgow.

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Cosa vedere sull’isola di Skye

L’Isola di Skye mette a disposizione dei propri visitatori un gran numero di luoghi d’interesse, sia dal punto di vista naturalistico che storico. La bellezza di questo luogo è conosciuta sin dall’epoca vittoriana, quando i nobili britannici vi si recavano per praticare alpinismo ed escursionismo. Sull’Isola di Skye infatti si trovano i monti Couillin e le Red Hills, le colline in granito rosa che regalano uno spettacolo incredibile: la migliore maniera per apprezzare questo paesaggio è percorrere la strada che va dalla cittadina di Glenbrittle a quella di Elgon e poi proseguire verso Loch Corunisk, uno dei laghi più affascinanti di tutto il Nord della Scozia.

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Il percorso più famoso dell’Isola di Skye è però quello che si inserisce sulla penisola di Trotternish, una lingua di terra caratterizzata dalle rocce di basalto vulcanico e da pareti a picco sul mare assolutamente mozzafiato. Arrivati nei pressi della Staffin Bay, un piccolo sentiero vi condurrà al Quiraing, una sorta di foresta di rocce che assicura uno spettacolo davvero unico. Spostandosi dalla penisola di Trotternish al villaggio di Portree si incontra Kilt Rock, un luogo magico: si tratta della Mealt Waterfall, una cascata che si getta da una scogliera di basalto direttamente in mare, mentre viene spazzata dai forti venti del Nord.

Ai veri appassionati di trekking, suggeriamo inoltre di visitare la penisola di Duirinish, uno dei percorsi più impervi dell’Isola di Skye: se riuscirete ad arrivare fino al faro di Nest Point, potrete apprezzare uno dei panorami più strabilianti di tutta la Scozia, con i prati verdi che lambiscono le rocce proprio davanti al mare.

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Sulla strada per Glenbrittle c’è uno dei luoghi più incredibili dell’Isola di Skye: le piscine fatate. Si tratta di una vallata con cascate, ruscelli e laghetti formati dallo scorrere del torrente Glen Brittle, acqua limpida e gelata che scorre tra rocce e grandi prati di erica, restituendo ai visitatori l’impressione di un autentico paradiso.

Ma sull’Isola di Skye non c’è solo la natura da ammirare. Il villaggio di Portree, ad esempio, offre la vista di uno dei porticcioli più pittoreschi e caratteristici delle Highlands, con le piccole casette colorate, i ristoranti (rigorosamente di pesce), i numerosi pescherecci ormeggiati e un cielo imperscrutabile sopra di essi. Sull’Isola di Skye si trovano poi un gran numero di castelli: il più famoso è quello di Dunvegan, residenza del celebre Clan McLeod.

Il whisky è un’altra delle attrazioni dell’Isola di Skye, che ospita la distilleria del Talisker, scotch di puro malto tra i più apprezzati al mondo. La visita è obbligatoria per gli appassionati, ma il Talisker non è l’unico whisky prodotto sull’isola: il villaggio di Eilean Iarmain ospita aziende che producono liquori realizzati secondo quella che è la tradizione gaelica.

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