Le Grotte di Lascaux sono la Cappella Sistina del Paleolitico e visitarle è un’esperienza mistica

Ps: c’è da rimanere senza fiato

Le hanno definite la Cappella Sistina del Paleolitico, per l’enorme quantità di bellissime pitture parietali rupestri ritrovate. Le Grotte di Lascaux racchiudono il meglio dell'arte parietale in Europa. Come quelle contenute nelle Grotte di Altamira, in Spagna, le pitture rupestri di Lascaux, più di 600 in tutto, sono una finestra sulla preistoria, un modo per entrare in contatto con il mondo dell'arte di 18mila anni fa.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Il primo a mettere piede nella grotta di Lascaux fu un giovane, Marcel Ravidat, nel settembre del 1940. Marcel si accorse di una strana cavità in una collina e quattro giorni dopo, accompagnato da quattro amici, vi entrò. I ragazzi furono i primi, dopo quasi 18mila anni, ad ammirare i meravigliosi dipinti rupestri, e informarono immediatamente Maurice Thaon, grande esperto di pitture rupestri del paleolitico.

Getty Images

La "firma" sulle pitture parietali di Lascaux è quella degli uomini di Cro-Magnon, termine con cui si indica un'antica forma di Homo sapienza, diffusa nel paleolitico superiore in Europa, Asia, Nordafrica e Nord America. Nostri antenati, dunque, in grado di esprimere mirabili forme d'arte ma, come ci raccontano le stesse immagini dalla preistoria rinvenute, ma amavano anche pettinarsi, indossare gioielli e vestire bene.

Le grotte furono aperte al pubblico nel 1948 e furono numerosi i visitatori, smaniosi di ammirare bellissime immagini come il cavallo cinese di Lascaux, il bisonte, l'unicorno. L'arte preistorica delle grotte di Lascaux, però, si rivelò fragile. L'anidride carbonica sprigionata dai turisti danneggiava le stesse pareti della grotta. Troppo pericoloso continuare ancora. E allora il ministero della Cultura francese, nel 1963, decise di chiudere le grotte al pubblico e di implementare la realizzazione di un progetto apparentemente folle: una sorta di viaggio virtuale alle Grotte di Lascaux.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Il progetto prevedeva la riproduzione perfettamente identica della grotta originale, Lascaux II, e venne completato esattamente venti anni dopo, nel 1983. Da allora è possibile effettuare una visita guidata alle Grotte di Lascaux perfettamente simili alle originali, distanti appena un centinaio di metri.

Getty Images

Come visitare le Grotte di Lascaux

La visita virtuale alle Grotte di Lascaux parte proprio dall'ingresso reale, procede percorrendo la sacra collina che sovrasta la Grotta e si sviluppa quindi tra i corridoi di Lascaux II. La Sala dei Tori, il Diverticolo Assiale e tutte le straordinarie realizzazioni preistoriche sonò lì, davanti agli occhi, in tutta la loro folgorante bellezza.

Il tour completo dura circa due ore e mezza ed è articolato in sei tappe. Filmati, mezzi multimediali e sofisticate ambientazioni riproducono sia il paesaggio di circa 20mila anni fa, sia quello che si dischiudeva davanti agli occhi degli scopritori della Grotta nel 1940. La riproduzione degli interni ricalca le condizioni della grotta vera: fa freddo, c'è buio, ma le immagini rupestri appaiono in quella che è la loro eccezionale forma rappresentativa. Completano il tour la visita del Teatro dell'Arte Parietale, delle sale per la rappresentazione di film in 3d, dei laboratori e dei tablet interattivi dedicati ad altri aspetti delle Grotte di Lascaux: tecnica pittorica, astronomia preistorica, utensili utilizzati. Insomma, un vero viaggio nel passato.

Il Centro Internazionale di Arte Parietale di Lascaux è aperto tutto i giorni con orari diversi a seconda delle stagioni: da gennaio a marzo si entra dalle 9 alle 19, da aprile a giugno dalle 9 alle 20, da luglio ad agosto dalle 8.30 alle 22, a settembre dalle 9.30 alle 20, da ottobre a dicembre dalle 10 alle 19. Orari speciali per il primo gennaio e il giorno di Natale: dalle 10 alle 19. Ultima entrata due ore prima della chiusura.

Il biglietto intero costa 16 euro, promozioni speciali sono attive per bambini, ragazzi e gruppi.

Raggiungere le Grotte di Lascaux, in Aquitania, è piuttosto semplice. L'uscita autostradale più vicina è quella di Montignac-Lascaux, sulla A89. Le grotte distano circa 4 ore di auto da Parigi e un paio d'ore circa da Bordeaux. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Bergerac, Perigueux e Brive, mentre le stazioni ferroviarie da utilizzare per raggiungere le grotte sono quelle di Condat-La Lardin, Perigueux e Brive-La Gaillarde.

Per ogni info riguardante le Grotte di Lascaux, il sito ufficiale è www.lascaux.fr.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Viaggi