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Cura delle piante quando sei in vacanza: ci pensa il giardiniere Valentina

Valentina Paracchi, ex manager di Torino, ha messo a frutto la passione di famiglia per il giardinaggio e adesso cura balconi e spazi verdi di chi si assenta, come fossero suoi

plant sitter
Diana Bagnoli

«Dopo la laurea, ho vissuto per dieci anni a Milano: ero marketing manager di una grande etichetta discografica. Ma con la crisi ho perso il lavoro. Seguendo la passione per il giardinaggio, mi sono "inventata" la professione di plant sitter: oggi creo spazi verdi su richiesta e mi prendo cura di piante, balconi e giardini di chi si assenta», dice Valentina Paracchi, 37 anni. Il suo nuovo "ufficio"
è una serra nel quartiere San Paolo, a Torino (www.theplantsitter.it). 

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Diana Bagnoli

Da dove arriva l'amore per il verde? 

È una passione trasmessa dalla nonna e dal papà. Ma è anche la reazione a un mondo di cose "futili e inutili". 

Come ha cominciato? 

Rimasta disoccupata, volevo una formazione che rendesse professionale l'ambito che mi entusiasmava. E mi sono iscritta a un corso per curare giardini e parchi delle Residenze Sabaude. Intanto mi sono offerta di innaffiare le piante di chi andava in vacanza: a domicilio o nel mio cortile, dove ho allestito una "nursery verde". Si è sparsa la voce e i clienti hanno iniziato a chiedermi di progettare giardini, balconi, fioriere aromatiche. Oggi, oltre alla manutenzione delle piante, mi occupo di progettazione di spazi verdi per privati e aziende. 

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Diana Bagnoli

L'investimento iniziale? 

Nei primi due anni ho speso circa 6.000 euro, compreso il master in Garden design, le attrezzature e la stampa dei depliant pubblicitari. 

Come si è fatta conoscere? 

All'inizio con il volantinaggio in zone strategiche della città, poi con la pagina Facebook Plant Sitter Torino

Quanto guadagna?

Dipende. In alcuni periodi dell'anno lavoro poco, in altri sono super impegnata. Le tariffe variano in base al servizio. Mi attengo ai listini dei giardinieri della Regione Piemonte e parto da 20 euro all'ora. Al secondo anno di attività, sto raccogliendo grosse soddisfazioni. E poi questo lavoro nel verde mi fa stare bene, ha migliorato la mia qualità di vita. 

Progetti per il futuro? 

Aiutare a crescere l'associazione Il giardino forbito, che promuove il verde con incontri e concerti al gazebo dei giardini Sambuy di Torino.

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Diana Bagnoli

VUOI FARLO ANCHE TU?

Per iniziare, è utile consultare il sito, autorevolissimo, di Matt James, docente universitario britannico di corsi di garden design (mattjamesgardens.com) e autore del libro The city gardener. Corsi a tema si tengono all'Isad, Istituto superiore di architettura e design di Milano (isad-school.com). Infine, è bene tenersi aggiornati su workshop e seminari green in occasione di eventi dedicati a piante e fiori, in tutta Italia.

Diana Bagnoli

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