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Se Mark Zuckerberg copre la webcam del pc dobbiamo farlo anche noi?

Nel festeggiare i 500 milioni di utenti Instagram, l'uomo che ha inventato Facebook rivela involontariamente qualcosa che proprio non ci aspettavamo

mark zuckerberg
Facebook

Mark Zuckerberg è l'uomo che, indubbiamente, grazie a Facebook su di noi ne sa parecchio. Dunque, che proprio lui abbia coperto con del nastro adesivo la webcam e il microfono del suo computer getta un'ombra inquietante sulla nostra privacy: davvero qualcuno ci può spiare attraverso il computer che sta sulla nostra scrivania?

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La rivelazione del suo stratagemma pro privacy Zuck l'ha fatta postando su Facebook una foto in cui festeggia lo straordinario traguardo di Instagram, il social network fotografico che ha raggiunto e superato i 500 milioni di utenti, 300 milioni dei quali lo usano tutti i giorni.  Il computer sullo sfondo non lascia dubbi, webcam e microfono sono messi fuori uso con un rimedio fai da te (e pare che la scrivania sia proprio la sua, quella da cui ha fatto altri annunci ufficiali). La cosa non è sfuggita alla Rete, che ha lanciato un warning globale. Chi ci spia attraverso il nostro pc?

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Zuckerberg in effetti non è il primo: Edward Snowden ci aveva già messi in guardia, e persino James Comey, direttore dell'Fbi, ha dichiarato di coprire l'obiettivo per evitare di essere spiato, stratagemma che ha copiato a «qualcuno più intelligente di lui». E il rischio non riguarda solo i potenti: nel 2013 Miss Teen Usa, Cassidy Wolf, è stata vittima di "sextortion", un'estorsione a sfondo sessuale da parte di un 19enne studente di informatica che l'aveva fotografata (pare nuda) nella sua stanza. Il tutto senza che nessuna luce della webcam si accendesse, dichiarò a suo tempo l'ignara e sconcertata miss. Stanato (e poi arrestato) dall'Fbi, il ragazzo pare avesse ben 150 computer sotto il suo controllo.

La stessa Fbi pare abbia usato sistemi che permettono di hackerare le webcam e spiare obiettivi ben precisi, un lavoretto alla portata anche di molti hacker ed estorsori. Dunque, il rischio non sembra essere così remoto. Che ci sia da dare retta a Mr Zuck, che pare sia davvero paranoico per quel che riguarda le webcam? In effetti, chi più di lui può saperne in materia? Nel dubbio, un pezzetto di nastro adesivo non trasparente (ma c'è chi usa anche i cerotti) e passa la paura.

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