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Milano Bovisa e Lambrate: le nuove periferie cool

Per trovarli bisogna cercarli bene, ma poi danno soddisfazioni: scopri gli angoli più trendy nelle periferie della città

Dove un tempo c'erano industrie e laboratori oggi sorgono locali, gallerie d'arte e di design, mercati vintage, ristoranti, showroom. Resistono le architetture sventrate dei vecchi gasometri e delle fabbriche, attorno alle quali crescono parchi urbani selvaggi dove nidificano i gufi e si nascondono volpi e ricci. Nelle foto della nostra gallery, scopri tutta la bellezza delle periferie milanesi, un tempo non-luoghi da evitare, oggi mete di tendenza.

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<p>Milano Bovisa, periferia nord-ovest: l'interno delle ex Cristallerie Livellara, capolavoro art déco del 1935, ora locale dove si balla swing (anche all'aperto) e ristorante con un nuovo nome: Spirit de Milan.</p>
Matteo Carassale

Milano Bovisa, periferia nord-ovest: l'interno delle ex Cristallerie Livellara, capolavoro art déco del 1935, ora locale dove si balla swing (anche all'aperto) e ristorante con un nuovo nome: Spirit de Milan.

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<p>L'interno dello Spirit de Milan, aperto da sole due stagioni e già meta gettonatissima.</p>
Matteo Carassale

L'interno dello Spirit de Milan, aperto da sole due stagioni e già meta gettonatissima.

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<p>Il parco selvaggio che sorge sull'area ex industriale della Goccia, in Bovisa: 42 ettari di bosco spontaneo formatosi nei decenni, con 2500 alberi di alto fusto e tanti animali selvatici come gufi, ricci, volpi.</p>
Matteo Carassale

Il parco selvaggio che sorge sull'area ex industriale della Goccia, in Bovisa: 42 ettari di bosco spontaneo formatosi nei decenni, con 2500 alberi di alto fusto e tanti animali selvatici come gufi, ricci, volpi.

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<p>Adiacente alla Goccia, lungo la Bovisasca, il bellissimo edificio art déco delle Cristallerie Livellara, che ospita al suo interno lo Spirit de Milan.</p>
Matteo Carassale

Adiacente alla Goccia, lungo la Bovisasca, il bellissimo edificio art déco delle Cristallerie Livellara, che ospita al suo interno lo Spirit de Milan.

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<p>Un interno della storica latteria Maffucci, in Bovisa.</p>
Matteo Carassale

Un interno della storica latteria Maffucci, in Bovisa.

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<p>Silvio, il proprietario della latteria Maffucci.</p>
Matteo Carassale

Silvio, il proprietario della latteria Maffucci.

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La scritta "Armenia films" è quel che rimane di uno dei primi teatri di posa italiani, aperto nel 1911: si trova sul muro di recinzione del parco della Casa ecologica di via Candiani, in Bovisa. Il parco è un terreno comunale gestito dai condomini della biocasa, ma è aperto a tutti i cittadini.

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Ancora lo Spirit de Milan, con il duo dei Duperdu, Marta Marangoni e Fabio Wolf, in una performance.

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Marta Marangoni e Fabio Wolf suonano, cantano e recitano assieme dal 2008.

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Una bella veduta dei gasometri di Bovisa, nell'area ex industriale della Goccia.

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Gino Stucchi, 90 anni appena compiuti e un'anima rock, è un fiero abitante della Bovisa.

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Marco Longhi, assieme a Riccardo Berenato e Cosimo De Monticelli è socio del microbirrificio La Ribalta, in Bovisa: qui si beve ottima birra prodotta "in casa", si mangia e si ascolta musica dal vivo.

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Cecilia Di Lorenzo, titolare del negozio di abiti e accessori vintage "20134" di Lambrate, periferia nord-est di Milano.

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Andrea Gianni, architetto e designer. Il suo spazio a Lambrate si chiama Subalterno 1, si occupa di autoproduzioni e produzioni limitate.

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La cisterna dell'ex Fabbrica Innocenti, uno dei luoghi simbolo della vecchia Lambrate industriale.

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Un frequentatore di Lambrate e del mensile East Market, mercatino vintage che richiama torme di appassionati.

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East Market: due amanti dei cappelli e dell'eleganza di altri tempi.

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Ragazze dell'East Market.

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Fuori dall'East Market, che si tiene la domenica dalle 10 alle 21, una volta al mese.

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Frequentatore dell'East Market.

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L'architettura sventrata dell'ex fabbrica Innocenti a Lambrate.

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Francesca e Alessandra Minini, sorelle, hanno una galleria d'arte e design in via Massimiano 25, a Lambrate.

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Francesco La Fosca, nella sua casa studio di Lambrate.

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Fulvia Ramogida, vice presidente dell'associazione Made in Lambrate, che conta una quarantina di soci e connette il territorio con gli artisti che negli anni hanno scelto di aprire in zona laboratori, gallerie e showroom. Fulvia è project manager presso lo spazio Ventura XV, che ha sede nell'ex fabbrica della Faema e ospita mostre ed eventi.

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Due ragazzi fuori dall'East Market.

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Ancora l'East Market, uno dei punti di riferimento per gli amanti del vintage a Milano.

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L'ex fabbrica Innocenti.

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Da sinistra, Nicola Perlini (da Reggio Calabria) e Riccardo Albanese (da Matera), soci fondatori della Nam Gallery, in via Ventura 6, a Lambrate.

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La Plusdesign Gallery di Andrea Caputo e Luca Martinazzoli, sempre in via Ventura 6.

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Sembra un perfetto esempio di architettura razionalista, invece è lo spazio sottostante il ponte della tangenziale, a Lambrate, subito dopo un acquazzone.

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