Giornata contro l'omofobia: basta discriminazioni

L'omofobia esiste e per la Giornata del 17 maggio 2016 Arcigay lancia una campagna di sensibilizzazione: perché discriminare non è esprimere un'opinione 

Il 17 maggio è la Giornata contro l'omofobia: il suo nome completo è Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. Il termine «fobia» non sta qui a indicare paura quanto profonda avversione e odio nei confronti delle persone omosessuali (gay e lesbiche), bisessuali e transessuali. La data del 17 maggio è stata scelta perché nel 1990, proprio in questo giorno, l'Organizzazione Mondiale della Sanità tolse l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali: purtroppo dopo ventisei anni c'è ancora chi sostiene che l'omosessualità sia una malattia e questo evidenzia quanto ci sia bisogno di una giornata come questa.

Ideatore della Giornata contro l'omofobia è lo scrittore della Martinica Louis-George Tin che espone in maniera ampia e articolata le sue idee nel libro L'invenzione della cultura eterosessuale.

Come per ogni Giornata celebrativa, anche per quella contro l'omofobia vengono lanciate campagne di sensibilizzazione.


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La legge che non c'è

L'Arcigay propone una campagna in cui si mette in evidenza l'assenza in Italia di una legislazione efficace a contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, norme che nel resto d'Europa invece ci sono.

Protagonisti della campagna Arcigay per il 17 maggio sono quattro persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali) che vivono in altrettanti Paesi europei - Spagna, Olanda, Germania e Francia – in cui omofobia, bifobia e transfobia sono reati puniti dalla legge.

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Discriminare non è un'opinione

Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, commenta: «Ciascuno dei Paesi rappresentati ha leggi che in modi diversi contrastano le discriminazioni e perseguono con efficacia i crimini e le parole d'odio. In Italia, invece, la politica non è riuscita a fare altrettanto: il provvedimento che voleva aggiungere alla legge Reale-Mancino le aggravanti per omofobia e transfobia è uscito con una pessima formulazione dalla Camera dei Deputati e ora è arenato in Commissione Giustizia al Senato».

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L'Italia è molto sessista

Conosciamo la realtà italiana e sappiamo bene come atteggiamenti discriminatori verso le persone omosessuali siano fortemente radicati in ampi strati della società. Motivo in più per celebrare la Giornata contro l'omofobia in questa «Italia omofoba, transfobica, sessista e razzista», chiosa Piazzoni.

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Vincere la discriminazione

«Questa campagna – conclude Gabriele Piazzoni – serve anche a porci un obiettivo e a ricordare a tutte le persone gay, lesbiche, bisessuali e trans che subiscono discriminazioni e violenze per il loro orientamento sessuale e la loro identità di genere che stiamo tutte e tutti combattendo una battaglia per cambiare questo Paese: la promessa è che la vinceremo».

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Non eroi, ma persone comuni

Altra campagna per il 17 maggio è quella lanciata da Omphalos – Circolo Arcigay e Arcilesbica di Perugia. Il concetto base di questa campagna è che le persone lgbt devono ogni giorno combattere contro la discriminazione, pur non essendo eroi.

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L'hashtag #NoHero

Per questo motivo è stato creato anche l'hashtag #NoHero e realizzate delle immagini in cui due donne e un uomo vengono mostrate con la mascherina tipica dei super-eroi e accompagnate dalla didascalia «ordinariamente contro le discriminazioni».

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Lavorare ogni giorno per l'uguaglianza

«Non sono Catwoman, Wonderwoman, Superman – dicono i personaggi della campagna di Omphalos Perugia – ma combatto la transfobia, l'omofobia e per l'uguaglianza ogni giorno».

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