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Karim Rashid al Salone del Mobile 2018: «Con il design voglio cambiare il mondo»

Quest'uomo-leggenda ha più di 3000 progetti in produzione e ancora non è stanco

Getty Images

Eterno ragazzo prodigio dell’industrial design, Karim Rashid gira per il Salone del Mobile 2018 come una popstar. Ha più di 3000 progetti in produzione in 40 Paesi, ma sogna un mondo minimalista. L'apparente contraddizione non lo disturba. E fra i tanti progetti che porta alla Milano Design Week la sua filosofia di design “che migliora la società e il futuro”, tiene molto a quello in zona Tortona: si chiama Konverse, è una monumentale installazione in acciaio e vetroresina progettata per Iqos, il dispositivo di Philip Morris International che scalda il tabacco senza bruciarlo.

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I dispositivi Iqos World disegnati da Karim Rashid.

«L’impegno di un’azienda che si trasforma radicalmente con l’obiettivo di un mondo senza fumo è stato per me una fonte d’ispirazione», dice.
Oggi viviamo tutti in case più piccole e più essenziali. Concorda?
Sì, e dobbiamo combattere contro l’idea di riempire gli spazi tanto per riempirli. Io ho passato metà della mia vita negli hotel: la mia casa ha tutti i requisiti della mia suite d’albergo ideale. Sono circondato solo da oggetti che mi ispirano e mi rendono felice: è una lezione di minimalismo. Perché avere uno spazio formale che nessuno usa? Gli spazi devono essere arredati al meglio e in modo funzionale.
Eppure tendiamo ad accumulare cose. Ci servono davvero?
In realtà no. Ma le poche cose che possediamo dovrebbero essere in sintonia con noi, emozionarci, migliorare la nostra vita. Le nostre vite migliorano quando sperimentiamo nello stesso tempo la bellezza, il comfort, il lusso, la performance e l’utilità. Il vero design è quello che alimenta il nostro bagaglio di esperienze e la nostra creatività.
E c’è spazio per i nuovi progetti?
Troppe cose nel mondo sono state progettate così male che andrebbero rifatte e rimpiazzate con qualcosa di bello.

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