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Le foto di Anne Geddes per promuovere il vaccino contro la meningite

Per sensibilizzare il pubblico sull'importanza dei vaccini la fotografa Anne Geddes ha chiesto aiuto ad alcuni atleti paralimpici colpiti dalla malattia, come la nostra medaglia d'oro Bebe Vio, e li ha immortalati per la campagna #Winformeningitis

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Anne Geddes

Vaccinare i bambini è importantissimo, specialmente contro alcune malattie terribili come la meningite. Proprio per questo la fotografa australiana Anne Geddes, conosciuta per i suoi dolcissimi ritratti di bambini e neonati, ha aderito a partire dal 2013 alla campagna Win For Meningitis (annegeddes.com/win-for-meningitis) ideata dalla casa farmaceutica GlaxoSmithKline.

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Dopo aver immortalato le famiglia di alcuni sopravvissuti alla malattia, Geddes ha coinvolto gli atleti paralimpici colpiti dalla meningite, tra cui anche la nostra Beatrice Vio, detta Bebe, medaglia d'oro nel fioretto alle Paralimpiadi di Rio. Bebe Vio ha contratto questa malattia quando aveva 11 anni, e per salvarle la vita i medici hanno dovuto amputarle gambe e avambracci a causa di una estesa infezione con necrosi.

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Insieme a Beatrice, hanno partecipato alla campagna anche gli atleti paralimpici Jamie Schanbaum, Lenine Cunha, Madison Wilson-Walker, Nick Springer e Suélen Marcheski de Oliveira, tutti colpiti dalla meningite.

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Cos'è la meningite meningococcica?

La meningite meningococcica è un'infezione batterica provocata da sei ceppi diversi di batteri che colpisce le meningi - le membrane protettive del cervello e del midollo spinale - e può portare alla morte. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno si verificano mezzo milione di casi e per ridurne la diffusione esistono diversi vaccini, che si possono (e si devono) somministrare a neonati e bambini

La nostra campionessa è stata colpita dalla malattia proprio perché non era vaccinata contro un particolare ceppo, come ha raccontato suo padre Ruggero: «A dieci anni aveva fatto la profilassi contro la meningite di tipo A. Allora i medici ci dissero che era troppo piccola per sottoporla alla vaccinazione contro la B. Era meglio aspettare secondo loro. Ma abbiamo sbagliato a fidarci».

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Recentemente l'Ordine dei Medici ha stabilito che i medici che sconsigliano i vaccini rischiano la radiazione: questo per impedire il diffondersi di pericolose psicosi e bufale sull'argomento vaccini, argomento che ancora oggi scatena un infuocato dibattito. Ma di fronte al rischio di vedere i propri figli colpiti da malattie così terribili non dovrebbero esserci proprio dubbi.

Live in Times Square for #winformeningitis

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