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Allattare al seno è un buon investimento per il futuro del tuo bambino

In occasione del 21 aprile, Giornata dell'Allattamento, i pediatri ci ricordano i benefici di quella che prima di tutto deve essere una libera scelta della mamma

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Che l'allattamento al seno sia sempre la scelta migliore per un neonato quando viene al mondo ormai non dovrebbe esserci ombra di dubbio, anche se in alcune occasioni i buoni propositi si sono dovuti scontrare con la realtà come nei casi delle mamme che sono state talvolta allontanate dai luoghi pubblici perché dovevano allattare, senza considerare l'eterno dibattito sulla durata dell'allattamento al seno. Per questo è proprio importante ribadire il concetto ancora una volta, e quale migliore occasione per farlo se non durante la Giornata dell'Allattamento, giunta alla sua sedicesima edizione, che cade il 21 aprile?

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I benefici dell'allattamento al seno

L'allattamento al seno non è una scelta banale: infatti si tratta di un vero proprio investimento per il futuro come spiega anche il dottor Daniele Cividini, pediatra di Top Doctors (topdoctors.it): «Il latte materno nutre in modo completo e protegge da molte malattie e infezioni, poiché contiene anticorpi che combattono enteriti, otiti, infezioni respiratorie e urinarie, tutte infezioni che generalmente sono più frequenti nei bambini alimentati con latte artificiale».

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È ormai cosa nota a livello internazionale che allattare al seno riduce anche l'incidenza e la durata delle gastroenteriti, protegge dalle infezioni respiratorie, riduce il rischio di sviluppare allergie, migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio, migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni. Non a caso l'Organizzazione Mondiale della Sanità lo suggerisce vivamente in maniera esclusiva fino al sesto mese di vita.

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Secondo la più recente indagine sull'allattamento condotta dall'Istituto Nazionale di Statistica su 2,7 milioni di donne che hanno avuto un figlio nei cinque anni precedenti la rilevazione, le donne che allattano al seno sono aumentate, ed è aumentata anche la durata media del periodo di allattamento, da 6,2 mesi fino ad arrivare a 8,3 mesi. Un buon segnale anche perché allattare fa bene anche alla mamma, come precisa il dottor Roberto Giorgetti: «Allattare presenta dei benefici anche per la salute della mamma: riduce il rischio di sviluppare osteoporosi, previene alcune forme di tumore al seno e all'ovaio, inoltre aiuta a perdere il peso accumulato durante la gravidanza».

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Come partire con il piede giusto per allattare al seno

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Per avviare correttamente l'allattamento al seno, aggiunge Giorgetti, è necessario «informare adeguatamente e correttamente già prima del parto le future mamme è sicuramente un passo importante verso la partecipazione consapevole e attiva per avviare bene l'allattamento al seno». Fondamentale anche l'appoggio e l'aiuto del papà, dei familiari e delle persone vicine nel supporto alla mamma anche perché la scelta migliore è sempre quella presa con la massima serenità senza forzature e senza difficoltà.

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