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Amministrative 2016: Il candidato, le audition e il live

Le amministrative 2016 stanno per concludersi con la finale che si terrà il 5 giugno 2016, ma non è che i candidati pensano di essere concorrenti di un talent show?

«Papà, ma il candidato è uno che canda?»

«Mi stai prendendo in giro oppure hai il raffreddore?»

«Papà in questo periodo in tv si vedono solo candidati e pensavo fosse per un talent show». 

«I candidati di cui parli sono per le amministrative 2016».

«Su quale canale lo trasmettono?»

«Non è un programma tv, ma le elezioni dei sindaci di molte città tra cui Milano, Napoli, Roma e Torino». 

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«C'è pure una giuria?»

«Guarda che questo tipo di candidato aspira ad una carica pubblica mica ad un posto in tv. Candidarsi per amministrare una città è una cosa seria. Nell'antica Roma per coloro che aspiravano ad un posto in magistratura occorreva presentarsi con una toga bianca, simbolo di purezza».

«Ho capito era per i casting».

«In effetti i due sistemi si assomigliano un po': non tutti gli aspiranti amministratori vengono scelti per la fase del live».

«Quindi cantano?»

«No, ma per circa un mese si esibiscono in ogni tipo di show ».

«Allora c'è il televoto?»

«C'è il voto e basta, quello che si esprime nella cabina elettorale. Al massimo può accadere che due candidati non superino la maggioranza dei votanti e quindi si va al ballottaggio». 

«Mi piace il ballottaggio perché cantano a cappella». 

«Sì a cappella proprio».

Mio figlio in fin dei conti non ha poi così torto nel mettere sullo stesso piano i candidati di un talent e quelli politici. Ogni volta che ascolto o vedo uno dei concorrenti alle elezioni scatta in me la voglia di essere giudice e mi escono frasi come: «Non mi sei arrivato», «Mi hai emozionato» o ancora «Per me questa volta è NO».

La cosa vera di tutto questo show è che non sapremo mai prima se il candidato che abbiamo scelto si mostrerà per quello che è, se sarà il cavallo vincente o se sarà puro come quella veste bianca che ha metaforicamente indossato. 

In fondo la storia ci insegna che il popolo al ballottaggio tra Gesù e Barabba ha scelto quest'ultimo, non proprio il candidato ideale col senno di poi.

«Papà tu ti sei mai candidato?»

«Sì per fidanzarmi con la mamma».

«E come è andata?»

«Li ho stracciati tutti, ho vinto al primo turno».

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