Come avvicinare tuo figlio all'acqua: i consigli di Tania Cagnotto

La campionessa del mondo di tuffi ci ha raccontato qualche trucchetto per avvicinare i più piccoli all'acqua, senza timori

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Il nuoto, i tuffi e tutti gli altri sport acquatici sono molto importanti per lo sviluppo dei bambini, anche molto piccoli, ed è importante iniziare fin da subito con il piede giusto. Proprio per questo Arena Italia (arenawaterinstinct.com/it_it/acquamica), in collaborazione con Federazione Italiana Nuoto (FIN) e Kinder+Sport, ha da poco presentato la quarta edizione del progetto arena acquamica, che vede coinvolte non solo le classi prime e seconde delle elementari ma anche la scuola materna, con due testimonial d'eccezione: Massimiliano Rosolino, pluricampione olimpico di nuoto, e Tania Cagnotto, campionessa del mondo di tuffi.

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«È molto importante far avvicinare i bambini, il prima possibile, non solo all'acqua ma allo sport in generale», ci ha raccontato Tania a margine della presentazione della nuova linea di costumi e accessori primavera estate 2017 di Arena, che vede protagonista le principesse Disney, Frozen, gli Avengers e Spider-Man. Inoltre «ancora di più è importante avvicinarli all'acqua perché i tuffi sono uno sport diverso: è un piccolo mondo, senza doping, che insegna principi come imparare a perdere e a impegnarsi in un progetto. Aiuta anche a superare i propri limiti: nell'ambito dei tuffi arriva il momento in cui devi iniziare. All'inizio hai un po' di paura ma fare un tuffo è già superare i propri limiti».

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Come vincere la paura dell'acqua?

Prima di iniziare uno sport acquatico è necessario prima di tutto vincere la paura dell'acqua, che può insorgere in molti bambini: «Sui bambini secondo me fa molto effetto quello che fa la mamma», ci ha spiegato la campionessa di tuffi, «se la mamma fa capire al bambino che non c'è pericolo lui è molto più tranquillo». E se si è più grandicelli? «Per i più grandi è un po' più difficile, è diverso perché si è più coscienti».

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Sicuramente per avvicinarsi all'acqua senza paura si possono fare alcuni esercizi divertenti per rendere l'ambiente più piacevole, al mare come in piscina: «Si può giocare in acqua, con la palla, o anche si può far sentire i bambini più stabili con i braccioli. Ma non bisogna mai spaventarli o far loro degli scherzi».

L'importante è iniziare ad avere un contatto con l'acqua fin da piccoli: «Ci sono i corsi per i neonati, quando hanno 4 o 5 mesi: arrivando dall'acqua quello è il loro mondo. Prima si inizia meglio è. Per quanto riguarda invece uno sport come il nuoto o i tuffi si può iniziare a 4/5 anni».

E, se non ce la si fa da soli, si può anche chiedere l'aiuto...di un pinguino! O meglio, di Pino, il protagonista del libro Il pinguino che non voleva tuffarsi scritto proprio da Tania nel 2016: «Questo libro è anche un po' per i genitori: non bisogna mai forzare i bambini, bisogna lasciarli liberi. Il bambino deve trovare il momento giusto per avvicinarsi ad uno sport, poi si butterà da solo». Magari proprio con un bel tuffo!

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