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Pidocchi, 10 cose da sapere per sconfiggerli

L'inizio della scuola coincide anche con l'odiata invasione di pidocchi: ecco quello che devi sapere per evitarli o, quantomeno, per sopravvivere alla piaga scolastica più temuta dalle mamme

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È la maledizione di Montezuma scolastica più temuta dalle mamme, che provano a scongiurarne l'arrivo con ogni sorta di sortilegio preventivo. Eppure dai pidocchi non si scampa: l'autunno e la primavera sono i periodi in cui l'infestazione da pidocchio si verifica puntualmente ogni anno. È possibile evitarli? Sì, a patto di seguire poche e semplici regole.

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Pidocchi: chi non colpiscono
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Il pidocchio è democratico: non ha preferenze di razza, di condizioni socio-economiche o di igiene. Quindi è da sfatare la leggenda popolare secondo cui chi si prende i pidocchi non si lava. Anzi, spesso si lava troppo (i capelli).

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Pidocchi: chi colpiscono
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Se è vero che il pidocchio non guarda in faccia nessuno, è altrettanto vero che esistono dei fattori predisponenti: colpisce soprattutto dai 3 agli 11 anni, è più frequente nelle femmine e preferisce il liscio al crespo. Se sei madre di bambini under 12 sei legittimata a non usare la piastra da qui alla prossima primavera.

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Pidocchi: quanto durano?
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È inutile prendersela con la scuola, la regione o il Governo: non esiste disinfestazione che possa eliminare il pidocchio, perché è un parassita dell'uomo che si nutre solo di sangue umano. Ergo finché vivrà il genere umano, i pidocchi avranno lunga vita. Quel che è peggio, è che sulle teste degli sfortunati ospiti il pidocchio può vivere fino a 3 mesi. Al caldo, ben nutrito e protetto dalla chioma di turno.

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Pidocchi: come si trasmettono?
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Lo stretto contatto è il modo preferito dal pidocchio per infestare altre teste. Ecco perché si diffonde così facilmente nelle scuole. Insegna ai tuoi bambini a non scambiare pettini, cappelli, mollette, cerchietti, sciarpe ed elastici con i coetanei. Pena il divieto di accesso a tutti i device di casa da qui a natale.

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Pidocchi: miti da sfatare
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Il principio secondo cui i pidocchi sarebbero attratti dai capelli sporchi è un altro falso mito. I capelli vanno lavati sempre: l'Asl della provincia di Milano consiglia di lavarli due volte a settimana con un shampoo dal ph leggermente acido o con un buon antiforfora. In alternativa puoi sciacquare i capelli con acqua e aceto: la tua chioma non sarà profumata ma sicuramente lucente.

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Pidocchi: pettinati!
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I traumi fanno morire i pidocchi, quindi spazzola e pettina ogni giorno, almeno due volte al dì, i capelli. Per controllare che l'ospite sgradito non abbia messo le tende sul cuoio capelluto di tutta la famiglia, usa un pettinino a denti fitti.

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Pidocchi: no ai tagli
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Tagliare i capelli non serve a rimuovere i pidocchi. Può essere una misura preventiva ma solo se vengono rasati a zero, e in ogni caso, se i pidocchi hanno già fatto le uova (o lendini) nemmeno il taglio drastico può essere d'aiuto.

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Pidocchi: prevenzione
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Non esistono trattamenti preventivi contro i pidocchi e quelli che vengono venduti come tali non proteggono efficacemente. Come conseguenza avrai solo un cuoio capelluto irritato e pidocchi sempre più resistenti a qualunque trattamento. Se hai una bambina tieni raccolti e ben curati i suoi capelli e verifica quotidianamente l'assenza di pidocchi o lendini dalla sua testa. Idem per i maschietti.

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Pidocchi: cosa fare se ci sono?
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Se il pidocchio c'è, la prima cosa da fare è avvisare le insegnanti a scuola. L'anonimato verrà garantito e magari altri bambini potranno scampare al contagio. Poi acquista un prodotto specifico in farmacia e segui pedissequamente le istruzioni d'uso, lava biancheria da letto e vestiti a 60° e a secco ciò che non può finire in lavatrice. Lava spazzola e pettini con sapone detergente a 60° e metti in un sacco di plastica sigillato per 10 giorni tutto quello che non puoi lavare. Infine, prega che i pidocchi non abbiano fatto in tempo a deporre le uova, perché altrimenti sono guai.

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Pidocchi: come trattare le lendini
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Le lendini (le uova del pidocchio) sono piccolissime, ovali, bianche e traslucide. Sembrano forfora, ma se provi a staccarle rimangono ben salde al capello. Si vedono meglio alla luce naturale rispetto a quella artificiale e per eliminarle del tutto ci vuole costanza e pazienza: se i pidocchi a contatto con l'ambiente resistono solo 48 ore, le lendini anche 10 giorni.

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