Vaccini obbligatori per l'iscrizione a scuola: tutto ciò che c'è da sapere

Un decalogo utile che riassume tutte le informazioni utili che riguardano l'obbligo vaccinale scolastico appena entrato in vigore

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La legge Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie sta per entrare nel vivo: per iscriversi a scuola e per frequentare l'asilo nido o la scuola materna e la scuola dell'obbligo, i bambini devono essere vaccinati.

Nel corso di questi lunghi mesi, dall'approvazione del decreto fino all'entrata in vigore della nuova direttiva, abbiamo assistito a numerose proteste che hanno rischiato di offuscare l'obiettivo ultimo del provvedimento deciso dalla ministra della Salute, che è uno solo ed è molto importante: la salute pubblica e, in primis, la salute dei bambini.

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Solo qualche giorno fa un'ostetrica di Senigallia ha contratto il morbillo perché non era vaccinata e questo, ma anche gli altri casi avvenuti in passato, dovrebbero far riflettere sui pesanti rischi dovuti all'abbassamento della copertura vaccinale. Per quanto riguarda il morbillo infatti oggi si può parlare di vera e propria epidemia, come ha spiegato più volte il dottor Roberto Burioni, professore di Microbiologia e Virologia del San Raffaele e autore del libro Il vaccino non è un'opinione (Mondadori), per cui adesso non c'è proprio più tempo da perdere.

Ecco quindi tutto quello che c'è da sapere sul nuovo obbligo vaccinale scolastico.

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1. Per chi vale l'obbligo vaccinale?

Come leggiamo sul sito del Ministero della Salute (salute.gov.it/vaccini) l'obbligo vaccinale vale per chi si iscrive, per l'anno scolastico 2017/2018, a nidi e materne mentre per quanto riguarda la fascia d'età 6-16 anni se non sono state effettuate le vaccinazioni obbligatorie in passato i genitori saranno contattati dalle Asl per un colloquio informativo. Se i minori in seguito a questo incontro non saranno vaccinati sarà applicata una sanzione pecuniaria.

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2. Quanti sono i vaccini obbligatori?

I vaccini obbligatori sono 10: poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae tipo b, morbillo, rosolia, parotite, varicella. Il vaccino contro la varicella è obbligatorio solo per i bambini nati dal 2017 in poi. Invece la vaccinazione anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus sono fortemente consigliate.

3. Saranno effettuate 10 vaccinazioni singole?

No, le iniezioni saranno soltanto due: esavalente per poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae tipo b e tetravalente (morbillo, rosolia, parotite, varicella), o trivalente (morbillo, rosolia, parotite) per chi non deve ricevere il vaccino contro la varicella. I vaccini si possono prenotare anche in farmacia.

4. Le vaccinazioni sono a pagamento?

No, tutti i vaccini sono gratuiti anche nel caso di somministrazioni non fatte in passato, per così dire, da recuperare.

5. Cosa fare se una malattia è già stata contratta in passato?

Se il bambino è già immunizzato perché ha contratto la malattia naturalmente è comunque necessario chiedere al pediatra una certificazione da fornire alla scuola. Ma, come ricorda il Ministero, effettuare una vaccinazione non comporta alcun rischio e rinforza comunque le difese immunitarie.

6. Quando non si può fare il vaccino?

Esistono due casi in cui il vaccino non si può fare: una malattia acuta, che però richiede solo una posticipazione della vaccinazione stessa, oppure gravi motivi di salute accertati e documentati.

7. Come si comporterà la scuola con i bambini non vaccinabili?

La scuola inserirà i minori in una classe composta esclusivamente da minori vaccinati.

8. Quali sono i documenti da presentare per l'iscrizione a scuola?

Bisogna presentare la copia del libretto vaccinale o del certificato vaccinale (da richiedere alla Asl in caso di smarrimento) oppure bisogna dimostrare la prenotazione dell'appuntamento per la vaccinazione. Nel caso dei minori non vaccinabili o già immunizzati è necessario presentare i certificati che attestino il loro status, rilasciati gratuitamente - come tutti gli altri certificati - dai pediatri e dai medici di base.

9. Entro quando si deve consegnare a scuola tutta la documentazione?

Come ha spiegato la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli per asili nido e materne (che, ricordiamo, non si potranno frequentare se non si sarà in regola con le vaccinazioni obbligatorie) c'è tempo fino al 10 settembre 2017. Come ha anticipato la ministra ai microfoni di Radio24 non ci saranno proroghe. La scadenza per la scuola dell'obbligo invece è il 31 ottobre 2017 e in caso di mancata vaccinazione si incorrerà in sanzioni pecuniarie.

10. Si può fare un'autocertificazione?

Sì, ma entro il 10 marzo 2018 sarà comunque necessario consegnare il libretto vaccinale. In ogni caso per trovare risposta a tutti i dubbi e per ottenere ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde dedicato 1500.

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