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Festa della donna, 11 storie sul merito su Fox Life

Storie di donne che hanno sfatato luoghi comuni: undici testimonianze in un programma su Fox Life, in collaborazione con The Circle

La Festa della donna è un'occasione per riflettere sulla parità di diritti. Uno di essi è il diritto di vedersi riconosciuto tutto il merito di un successo professionale, senza che triti luoghi comuni lo privino di tutto il suo valore. A riflettere su tutto ciò si può partire con qualche giorno di anticipo sull'8 marzo, guardando su Fox Life un programma dal titolo eloquente: È questione di merito.

Da martedì 1° marzo e per cinque puntate (canale 114 di Sky), il programma racconta attraverso undici interviste altrettante storie di donne che, nel proprio lavoro, hanno avuto la forza di sfatare alcuni di quei luoghi comuni ai quali abbiamo fatto cenno. Donne che coprono ruoli di grande responsabilità, capaci di ottenere successi e risultati; eppure, costrette a misurarsi con scetticismi, sufficienze e in generale con un atteggiamento che non riconosce appieno il loro talento e i loro meriti. O meglio, che non l'ha riconosciuto fino a quando loro stesse sono state capaci di sfatare, appunto, quei luoghi comuni.

Le loro storie ci raccontano come lo hanno fatto, in un programma legato a una campagna di sensibilizzazione lanciata anche dalle piattaforme digitali del gruppo Fox e di The Circle Italia. Quest'ultima è il ramo italiano del network internazionale fondato nel 2008 da Annie Lennox; la campagna di cui è promotrice si concretizza in una

La finalità del progetto è concreta e si attua con una donazione a favore di Sociallymadeinitaly, utilizzata per finanziare corsi di alta formazione per le donne detenute in cinque carceri in Italia: Milano (San Vittore e Bollate), Brescia, Monza, Venezia e Catania e percorsi di avviamento al lavoro.

Ma chi sono le undici protagoniste di È questione di merito (in onda alle 22.50) di cui ascolteremo le storie? Eccole.

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Anna Ferrino

Nel 1870 il suo trisnonno, Cesare, inventa un tessuto che impermeabilizza tessuti per tende e coperture. Lei ora porta avanti l'azienda di famiglia facendo sì che gli appassionati scalino montagne e valichino passi, mentre lei stessa è impegnata a misurarsi con un sistema – quello italiano – che se può far qualcosa per ostacolare le imprese, lo fa. Luogo comune sfatato: «Le donne non sono buone manager».

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Beatrice Trussardi

La moda è cultura: del design, del gusto e dell'eleganza. Lei, figlia di quel Nicola così decisivo nel mondo fashion, ha unito quella cultura alle arti dando vita alla Fondazione Trussardi. Da lì, lancia nel mondo giovani e talentuosi artisti. Luogo comune sfatato: «Le donne non hanno valore».

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Cristina Bowerman

Ha studiato legge in Italia e negli Usa. Poi ha preso i codici e li ha messi in pentola, specializzandosi in arti culinarie in Francia. Ora è chef stellata al Glass Hostaria, cucina d'autore nel cuore trasteverino di Roma. In Bocconi ne studiano la case history. Luogo comune sfatato: «Le donne non sanno fare il capo».

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Chiara Colizzi

Nicole Kidman, Kate Winslet, Emily Watson, Uma Thurman: nei loro ruoli più importanti c'è l'impronta di Chiara Colizzi, trasmessa attraverso la voce. Il doppiaggio è la sua vita, anche perché ne è la coordinatrice per le principali produzioni straniere che vediamo in Italia. Luogo comune sfatato: «Le donne non sono abbastanza forti».

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Francesca Piccinini

Il suo mestiere è schiacciare. Non i bottoni in una stanza di comando, ma un pallone di volley oltre la rete, mettendo a segno punti preziosi per vincere sfide essenziali. Come quelle contro i luoghi comuni. Uno di essi - «Le donne non sanno nulla di sport» - è tra i più diffusi, e lei racconta come lo ha sfatato.

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Ilaria Venturini Fendi

Ancora moda, con un cognome granitico: Fendi. Ilaria disegnava, soprattutto borse. Poi la decisione di cambiare tutto ed entrare nel biologico, con un'azienda agricola nella quale, comunque, lei continua a disegnare borse e oggetti. I materiali, va da sé, sono rigorosamente ecofriendly. Luogo comune sfatato: «Le donne non sono solidali con altre donne».

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Livia Firth

Ben oltre quel cognome acquisito – il marito è Colin, l'attore britannico – c'è Livia Giuggioli, documentarista, direttrice creativa di Eco-Age (il primo negozio tutto ecologia ed etica, a Londra) e soprattutto cofondatrice dell'associazione legata È questione di merito. È proprio questo ciò di cui parlerà nell'intervista, incentrata su «La forza di The Circle».

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Marilisa Allegrini

Possiamo chiamarla, se vogliamo, la signora del vino. O meglio, della Valpolicella, che tramite l'azienda di famiglia – Allegrini, ovviamente – da oltre tret'anni promuove nel mondo con prodotti che culminano in uno dei vini migliori del pianeta: l'Amarone. Nella sua intervista sfata il luogo comune delle «donne che non sanno lavorare».

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Sofia Borri

A un certo punto si è fatta una domanda: inventiamo un lavoro a misura di vita? La risposta è diventata PianoC, un'associazione che mette le donne al centro delle professioni anche fornendo loro gli strumenti adeguati per lavorare meglio. Il suo è uno dei coworking più apprezzati a Milano. Luogo comune sfatato: «Le donne con figli non possono fare carriera».

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Silvia Brena

Se la comunicazione è donna, allora lei questa donna la conosce bene. Ha diretto Cosmopolitan, ha lanciato campagne di comunicazione contro gli stereotipi estetici dannosi, per prevenire anoressia e bulimia. Ora è il Ceo di Network Comunicazione, società da lei stessa fondata. Luogo comune sfatato: «Le donne non sanno accettare il fallimento».

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Serena Dandini

Dalla Tv delle ragazze a Parla con me, un certo modo di fare televisione è passato dal suo stile: personale, chiaro (anche nelle posizioni politiche), e sempre venato di un salutare umorismo. Non è un caso che il luogo comune su cui sarà intervistata è «Le donne non hanno senso dell'umorismo».

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